
Intervista ad Alberto Bartoli, Campione Italiano 2007 di Big Game, specialità Drifting
di Gionata Paolicchi
Dal 4 al 7 ottobre, a Marina di Grosseto, si sono tenute le finali di Big Game, campionati italiani FIPSAS. A vincere il team Pisa 2, parte della squadra, l'amico Alberto Bartoli. Alberto è un amico, non un conoscente, anche se negli ultimi anni, a causa del lavoro massacrante per entrambi ci vediamo molto di meno. Quando dico Amico e lo metto in neretto perchè, visto che ho avuto anche il piacere di andare al suo matrimonio, qualche anno fa, in quel di Portovenere, non si va ai matrimoni dei conoscenti... Alberto l'ho conosciuto ai tempi del Lago del Sole a Massa, correva l'anno 1999. Me ne stavo bello tranquillo al Lago quando mi si avvicina Alberto e si presenta, parlandomi di salmoni, di Cuba, che sarebbe venuto volentieri via con me in un viaggio... e così fece. L'anno dopo partimmo per l'Alaska, a pesca di King Salmon e lucci foto 1, un viaggio indimenticabile e nel 2001 andammo in Messico. Credo che proprio questo secondo itinerario scatenò la molla di Alberto, tanto che dopo sei mesi, se non erro, al primo Salone Nautico di Genova, si comprò una super barca con la quale ha iniziato le prime scorribande nel Tirreno. Alberto in realtà pesca in mare da una vita, ma la molla, per così dire "agonistica" gli scattò solo 5-6 anni fa. Da allora ne ha fatta di strada il "giovane" emiliano... è stato a pesca in tutto il mondo, da Cabo San Lucas, dove credo abbia davvero appreso molto visto le amicizie e i pescatori di fama internazionale che conosce in California, all'Atlantico, al Pacifico, ecc, ecc. Ecco che poi si segna alla FIPSAS ed inizia le gare... è troppo forte ed in poco tempo riesce ad affermarsi con una facilità, quasi disarmante. Un mese fa, il risultato principale, il Campionato Italiano, raggiunto assieme al suo Team Pisa 2. Ma Alberto, parlaci di te, raccontati e magari, correggi, alcune delle cose dette da me. Raccontaci anche della tua vittoria, com'è maturata.
 Si, in effetti come dice il mio amico Gionata pesco da un'intera vita in mare... pur essendo emiliano… Tutto ha avuto inizio quando nell'estate del lontano 1970, alla tenera età di 5 anni mio padre mi portò ad una battuta di pesca davanti alle spiagge di Forte dei Marmi con un pattino! Divenni famoso in famiglia per non aver pescato niente... ma soprattutto per aver mangiato tutta la pastura a base di pane e sarde! Fu proprio li che mi subentrò internamente la passione per i pinnuti e per la pesca! Come se avessi ingerito una speciale porzione magica. Di tempo ne è passato da lontano 1970 ma ogni mattina che mi alzo per andare a pescare la passione e la voglia di imparare qualcosa di nuovo e sempre la solita... cioè mi dona un immenso senso alla mia vita ed alla mia libertà! Da allora la mia vita fa parte di una sfida continua che condivido con questo bellissimo sport "la pesca", dalle acque dolci alle acque salate, ma l'amore che condivido per il mare mi ha portato ad una scelta quasi obbligata per la pesca d'altura! Mi ricordo Benissimo vent’anni fa il mio primo "Strike" in mare, il cicalino del mulinello che gracchiava e la canna tutta piegata. Di colpo quasi improvvisamente il nulla... il silenzio più assoluto, avevo rotto la lenza! Da li cominciò la corsa e la sfida di come pescare in mare e con quale tecnica. Ad oggi pratico solo tre tecniche di pesca: la traina con il vivo, il bolentino ed il drifting. Sono convinto che nella vita come nella pesca bisogna sapere scegliere ciò che si sa fare meglio, quindi queste tre tecniche le pratico a secondo delle stagioni ed ai periodi di passaggio delle specie ittiche.
 Questa mia filosofia mi permette ogni volta che esco in mare di affinarmi e di concentrarmi al massimo per quel tipo di pesca che pratico in quel momento. Altro elemento fondamentale sono le amicizie di pesca! Si, proprio gli amici sono loro che pur trattenendo con gelosia i loro segreti ed le loro diavolerie ti insegnano! E proprio alle amicizie che devo dire grazie! Naturalmente oltre agli amici conta anche il fattore "C". In questi ultimi cinque anni tramite le questioni che ho spiegato precedentemente ho raggiunto dei livelli impressionanti di catture soprattutto con la disciplina del "drifting". Oggi che sono diventato campione Italiano 2007 di questa disciplina insieme all'equipaggio PISA 2 detto "Zabombo" devo ringraziare di vero cuore tutto l'equipaggio che due anni fa mi fece entrare nel loro team "Zabombo" a braccia aperte e mi hanno dato il tempo per poter apprendere ed imparare il mondo dell'agonismo. Voglio dire grazie ad il mio maestro e Presidente del Club di Pisa, Luca Cavagnaro detto "Zabombo" pluri campione Italiano nella disciplina del "drifting". Inoltre detiene un record mondiale sul tonno. Pensate che grazie a lui abbiamo vinto la finale Italiana di Drifting combattuto e portato in barca in un'ora e venti minuti un tonno di ben 89 KG , con una canna da 30 Lb con classe di lenza IGFA da 30 Lb. Insieme a lui devo ringraziare il resto dell'equipaggio Armando Pollastrini e Santino boccaccio amici inseparabili di una disciplina meravigliosa come la Pesca in mare. Dopo questa vittoria a livello nazionale meritata ampiamente grazie all'equipaggio "Zabombo" sono ritornato come sempre alle scorribande in mare con la mia barca ad inseguire i pinnuti con un'esperienza in più dalla quale saprò sicuramente trarne dei vantaggi con la speranza di urlare un'altra volta... STRIKE pesce in canna !
Per vedere cronaca, foto e commenti della finale del Campionato Italiano Drifting vai su:
http://www.pescainmare.com/articoli/camp_drif_2007.htm
Alberto Bartoli è anche nuovo collaboratore di POL, lo trovate nella pagina esperti per domande ed altro.
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