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Uscite “fredde” ma non sempre
di Roberto Granata

Se non saranno proprio sottozero, sicuramente le nostre uscite da questo punto della stagione in avanti diventeranno spesso più “freddine”.
Già, spesso, ma non sempre. Novembre è sovente, infatti, parlando di pesca e soprattutto di spinning, un mese transitorio.
Fino a “qualche anno fa” si era soliti assegnare la palma di mese transitorio ad Ottobre, relegando il mese successivo a strategie più consone ai mesi invernali, ma io vorrei permettermi di “confutare” queste teorie, per i due motivi che vi spiego subito:
1) In parecchie annate le stagioni non sono più davvero quelle di una volta.
2) Il luogo comune che dava Novembre come “il mese del luccio” ha finito nel tempo per far dimenticare, o quasi, la ricerca novembrina di altri predatori.

Tutto ciò ha portato parecchie volte, e porta tuttora non pochi spinnigofili a pescare, secondo me, nel modo e nel luogo sbagliato, od entrambe le cose.
Se fino a non molti anni fa, infatti, Ottobre rappresentava l’ultimo mese “d’oro”, ad esempio, per la ricerca del black (pur con le dovute eccezioni, questo dev’essere chiaro), ora le suddette eccezioni si fanno sovente più numerose, fino a diventare a volte la regola (ossia un proseguimento degli ottimi momenti di Ottobre), fino a che un deciso approssimarsi del freddo, che però avviene molto spesso più avanti nella stagione rispetto al passato, non ne pone fine.
Onde evitare, quindi, di cercare ad esempio i suddetti black incollati al fondo con recuperi lentissimi, o peggio ancora di cessare del tutto le ostilità, sarà opportuno valutare bene ogni singola giornata, ma soprattutto il periodo, fosse anche di qualche giorno nel quale queste giornate sono insite. Una giornata isolata, infatti, può fare, come non fare, testo.
Ad esempio, se in un periodo sereno stabile con temperature fredde arriva una giornata particolarmente soleggiata, che riesce a “scaldare” un poco l’aria, ci sentiamo meglio noi, ma spesso non sarà altrettanto per i pesci, dato che in qualche ora la temperatura dell’acqua non subirà variazioni, o lo farà di poco solo in determinati ambienti con pochissima profondità od altre caratteristiche particolari.
Conviene, è vero, approfittare comunque di queste occasioni (anche perché le restanti sono momentaneamente peggiori) ma, come potete capire, si tratta di episodi circoscritti e comunque di breve durata.

Ben diverso è il discorso nel caso di un intero periodo piuttosto mite per la stagione. In questo caso la ricerca del black (ed a volte anche di altri predatori, che vedremo fra poco) potrebbe svolgersi ancora negli strati superficiali, o comunque con artificiali e stili di recupero ancora di impronta inizio-autunnale ma, ciò che più conta, un simile periodo vedrebbe ancora mister black oltremodo sul piede di guerra.
Un 'ultima precisazione: questi ottimi periodi un po’ “fuori stagione” non sono per forza di cose caratterizzati da diverse giornate soleggiate, come si potrebbe pensare.
Anzi, a volte essendo già piuttosto “avanti” nella stagione, un periodo, anche lungo, soleggiato può facilmente essere sinonimo di un’elevata escursione termica giorno-notte, col risultato che anche nelle ore centrali della giornata l’acqua, oltre modo raffreddatasi durante la notte, non riesce a raggiungere temperature “interessanti” che mettano in movimento come si deve il pesce.
Oltretutto, queste condizioni sono di norma sinonimo di altra pressione e scarsa umidità, fattori di per sé non particolarmente positivi per lo spinning, pur con diverse sorprese.
Spesso può essere invece un periodo perturbato che, specialmente se di origine africana (sicuramente meno freddo che, ad esempio, se di origine scandinava), e con venti pure loro di origine “calda”, può inaspettatamente ribaltare non poche situazioni a nostro favore, in un periodo nel quale tutto si penserebbe fuorché darci ad uno spinning d'impronta “quasi estiva”.
Ed ora, dopo aver visto le eventuali condizioni meteo, ed aver preso come “esempio” il black, vediamo come si potrebbe svolgere la ricerca “novembrina” ad altri predatori.

LUCCIO
Occorre dire che, qualunque sia l’andamento climatico, Novembre non delude le aspettative dei lucciofili più accaniti.
E’ un periodo ancora piuttosto “caldino”?
Bene, cercheremo l’esocide non a contatto con il fondo, con recuperi non lentissimi (ma mai molto veloci col luccio, neanche in estate) e con artificiali disturbatori, rotanti su tutti.
Viceversa, il periodo assume già contorni quasi invernali?
Un bel minnow piuttosto grandicello, recuperato lentamente a contatto con il fondo, può risolvere la situazione.
Di norma è più probabile trovare condizioni simili alle prime descritte, soprattutto perché l’acqua non è comunque ancora molto fredda. Sarà molto importante scegliere gli spot adatti. In questo periodo mister esox tende a portarsi negli invasi delle briglie (ove presenti), nelle anse dei grandi fiumi e presso le massicciate anche se, come detto, non se ne starà necessariamente a contatto col fondo.

CAVEDANO
Parliamo invece ora di un pesce che vede, proporzionalmente all’aumentare del freddo, diminuire la frequenza di catture.
Anch’io ho spesso osannato lo spinning invernale al cavedano (negli spot giusti), soprattutto per la possibilità di imbattersi in soggetti mega, ma è innegabile che le stagioni più calde offrano una continuità di catture ben superiore.
Cosa possiamo dedurre da ciò?
Che sarà opportuno sfruttare gli ultimi tepori del tardo autunno (e soprattutto le “ultime” schiuse di insetti) per garantirci risultati proficui.

 

PERSICO
Da una ricerca estiva-autunnale dove sia rotanti che minnows potevano dire la loro, nel proseguire della stagione (e del freddo) comincia a rendere di più uno spinning fatto di recuperi lenti nei pressi delle legnaie e delle massicciate con grubs, Jigs ed anche “piccoli” spinnerbaits.

 

LUCIOPERCA
Per lo zander, al contrario ad esempio del cavedano, il discorso comincia a farsi decisamente più interessante.
Sono state catturate sandre, anche di dimensioni esagerate, nel pieno del freddo ma, di norma, i periodi più proficui si hanno a Novembre-inizio Dicembre e, successivamente, Febbraio-Marzo.
Recuperi di norma super-rallentati a radere il fondo, artificiali a forma di pesce e massimo (sottolineo massimo) contatto con i medesimi, saranno le “armi” che ci potranno regalare qualche percone.
Ci apprestiamo dunque a tentare i nostri amici predatori in una stagione, per così dire, più “transitoria” di quello che potrebbe sembrare. Interpretarla nel modo giusto significa, anche stavolta, maggior resa ma soprattutto maggior divertimento.

 

 
 
 
 
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