
Estate di pesca in British Columbia
La miglior immagine da incorniciare
di Stefano Gay www.lerevehouseadventure.com
Dunque, vediamo un po’ come meglio si può rappresentare un estate di pesca in British Columbia senza subito cadere nell’ovvio delle solite cronache di pescate miracolose, a colpi di carnieri da far invidia persino all’equipaggio di un peschereccio Mazzarese.
Ehm... vediamo... dalla grossa Bull Trout allamata dal sottoscritto sul Kalum, e subito dopo artigliata da un aquila testa bianca che tranquillamente se ne vola via incurante del cucchiaino ancora saldamente attaccato al pesce fotografata proprio da Gionata Paolicchi Direttore di Pescareonline?
...o del pescatore incallito di Venezia che, sotto gli occhi strabuzzati della bella moglie si distende sul prato beato, con accanto il grosso King del Kitimat River appena pescato e messo giù li disteso accanto a lui, neanche avesse voluto portarselo a letto?
O del grosso orso nero che ha seguito per 2 giorni un gruppo a pesca sul Pitt River fino ad arrivare a far capire chi era il vero padrone di quel territorio, suo dominio di caccia preferito, dando prova della sua tenacia ma anche della sua evidente inesperienza di cucciolone nel tentativo alquanto goffo, ma assolutamente affascinante, di provare a pescare appunto con scarsa fortuna, i pur abbondanti salmoni Sockeye tutt’intorno a lui?
O magari della signora milanese venuta più che altro a passare una bella vacanza in compagnia del marito e del figlio, invece impegnatissimi in una settimana di pesca al salmone in oceano a Tofino, sull’Isola di Vancouver, ma che nell’ultima giornata di pesca a traina, si sono visti superare dalla simpatica signora nell’invidiata impresa di allamare e portare sotto barca il salmone più grande del lodge di questa stagione? Potrei continuare ancora, sono infatti molte le immagini che varrebbe la pena di “incorniciare“ di questa bella estate.. ma poi quando vi racconterei della pesca... quella vera intendo ?!
Beppe, “O Piscatore innammurato “ e Sandro il fotografo naturalista
Sono quindi indeciso se rappresentarla con “ l’Aquila Pescatrice” o con “O’piscatore innammurato”. Sono ambedue immagini emblematiche di una terra unica nel suo genere caratterizzata da un ambiente con paesaggi così spettacolari pieni di incantevoli creature animali che a volte possono sul serio regalare momenti di pura estasi. Come appunto quella provata da Beppe di Venezia, “O piscatore Innamurato del suo Salmone“ venuto in compagnia della dolce consorte, e che per una decina di giorni hanno girato in tour nel nord della regione facendo base al nostro lodge sullo Skeena, inclusi anche 5 giorni di pesca davveroesaltante con il charter di fiducia della Le Reve House Adventure, tra lo Skeena e il Kitimat river con ritmi di cattura di 7/10 grossi king al giorno, di cui il più grande faceva quasi 30 chili. 
Ma c’e’ una cosa che mi piace citare dell’esperienza di questa bella coppia di pescatori a spinning veneti, si perchè anche la signora Grazia si e’ dimostrata perfettamente all’altezza della situazione con la cattura di diversi pesci sui 15/20 chili.
La cosa più interessante e’stato vedere e sopratutto provare personalmente come funzionava bene sui King l’ondulante portato da Beppe dall’Italia. Una lunga paletta striata di verde e rosso che ha dato prova di essere davvero un ottimo artificiale da King, e probabilmente anche da Steelhead variandone credo la grandezza e la composizione cromatica. C’era stato anche un gruppo di quattro ragazzi di Milano e provincia che avevano anticipato Beppe e signora al nostro lodge sullo Skeena all’inizio di luglio. Anch’essi hanno fatto un gran bel numero di catture di bei king durante i loro 6 giorni di pesca, pescando anche a mosca, tutti sopra i dieci chili, ma nessuno però ha superato la bella taglia del King di Beppe.
Uno di quei ragazzi in particolare, Sandro era la prima volta che veniva in trasferta di pesca così lontano da casa e in un luogo così affascinante.
Così è stata tale l’ispirazione per luoghi tanto belli, che le immagini che ha saputo catturare del suo viaggio, non solo di pesca sono tra le più belle di quel genere che io abbia mai visto.
Il Ritorno dei Giganti. Un salmone da 34 Kg. catturato a spinning (e rilasciato) sullo Skeena.
Tornando rapidamente alla pesca e a quella dei King in particolare, a dire il vero la stagione era però iniziata con un po’ di ritardo rispetto alla consuetudine, con pochi pesci isolati arrivati con le prime risalite che solitamente invece già da metà fine maggio iniziano a navigare nel sistema dello Skeena. Inoltre è stato un anno scarso per le risalite dei Sokeye che normalmente tornano in svariati milioni.
Quest’anno si sono visti numeri inferiori di questi pesci considerati giustamente una grande risorsa commerciale a causa delle sue carni squisite.
Più di un gruppo ha fatto le spese di questo non proprio felice inizio di stagione, tra cui proprio gli amici del gruppo di Gionata Paolicchi. Si è dovuto aspettare quasi la fine di giugno per vedere delle risalite di King veramente sostenute con “School“ di pesci numerosi in quasi ogni pool di stazionamento. FOTO 7 B
A quel punto l’arrivo dei giganti è davvero iniziato e sono state giornate davvero esaltanti per tutti. I tanti gruppi venuti quest’anno dall’Italia hanno avuto la fortuna di catturare numerosi King di grande taglia come non se ne vedevano da molti anni, e quasi tutti sopra la solita media dei 20/40 pounds, i 10/20 kili come di solito si può osservare in queste acque del nord della regione.
Quest’anno invece ci sono state sullo Skeena catture di King fino a 75 pounds!
Dei veri mostri, assai complicati da gestire con una canna in mano.
Il nostro charter dello Skeena, Dustin ci ha infatti spiegato che questo è stato l’anno del ritorno degli esemplari dai 6 anni in su.
Un’altra piacevole sorpresa: tanti Coho e tante Steelhead estive.
E’ inoltre vero che quest’anno non sono solo arrivati numerosi i grandi King, ma mai si erano fatte vedere risalite anticipate così abbondanti anche di Steelhead Estive e di grandi Northern Coho.
Questa piacevole sorpresa, di cui stanno tuttora godendo dei gruppi in pesca a Terrace e non solo, fa peraltro ben sperare per un buon ritorno anche di Steelhead autunnali a partire proprio dalla metà settembre con il picco tra meta ottobre e metà novembre.
Le settimane su cui concentreremo la nostra azione di guida saranno appunto quelle che vanno dal 15/20 ottobre fino alla seconda settimana di novembre. Queste sono le settimane in cui i grandi maschi di Steelhead fiammati di rosso carminio sono presenti nel fiume per fecondare quante più nidiate di uova possibili delle grandi femmine che stanno nel sistema.
E’ il momento in cui la biologia di questi pesci li fa essere più aggressivi territorialmente e le mangiate che si possono avere sia sui grandi artificiali che sugli streamer e le mosche, in particolare su quelle secche, con determinate condizioni di temperatura, sono davvero esplosive.
E’ il momento di vedere e sperimentare sulle proprie canne le esplosive acrobazie delle Steelhead più “Cattive“ che escono come missili fuori dall’acqua per lanciarsi sulle grandi mosche secche o su dei piccoli artificiali ben manovrati. 
Avere in canna una di queste indemoniate credetemi è una delle esperienze aleutiche più belle ed elettrizzanti che si possano fare nella propria vita.
Non è infatti una questione di peso. Verrebbe infatti subito da chiedere: “ ma scusa ma non è più esaltante pescare un king con i suoi 30/50 o anche 60 pounds di peso?” E’ diverso, molto diverso. Con i King effettivamente senti sulla canna e di riflesso sul tuo braccio tutto il traino, la potenza del grande pesce-carro armato che corre portandosi dietro te con la canna e tutta la tua attrezzatura. Con la Steelhead, la sensazione è diversa meno di forza, ma hai in canna un rappresentante della potenza allo stato puro un vero stallone dell’acqua, non è infatti la sua forza ad impressionare, ma la potenza e la determinazione della sua ribellione alla cattura che schizza letteralmente da tutte le parti. 
La steelhead è inoltre una trota e come tutte le trote deve essere cacciata, più che pescata.
La steelhead è per questo ed altro ancora talmente bella che non rilasciarla, SEMPRE, è quasi un crimine, mentre un King o un Silver a volte fa piacere inguadinarli per portare a casa un pesce fresco da fare al barbeque.
I Silver. Gli acrobatici angeli di fiume del Paradise-Lodge
Ma abbiamo accennato anche ai Coho, i Silver. Ne stiamo vedendo delle belle anche con questi signorini dal manto argenteo, questi bellissimi rappresentanti della famiglia, in particolare dalla metà del mese di agosto pian pianino sono entrati nel sistema sempre più numerosi e grandi.
E adesso stanno riempiendo le acque di alcuni dei fiumi collegati con lo Skeena ma non solo.
A tal proposito voglio raccontare del gruppo di professionisti di Milano che hanno passato una splendida vacanza in uno dei grandi ed esclusivi lodge su a 500 Km a nord di Vancouver nell’area dell’Inside Passage. I quattro pescatori tutti con alle spalle viaggi di pesca in esclusivi lodge ai quattro angoli del pianeta hanno deciso che quest’esperienza al lodge da noi proposto è stata probabilmente la più bella da loro mai vissuta, sia per la qualità dell’ospitalità, con dei comfort di altissimo livello, come la SPA con i massaggi e le vasche Idromassaggio all’aperto in piena foresta, che per le tante opportunità di avventure sia di pesca che di altre attività come l’osservazione animale, il Wildwatching, che si può svolgere sia in elicottero sia con uno sportivo mezzo autonomo come il kayak, con una guida esperta che porta il piccolo gruppo pagaiando lungo la costa a contatto a distanza da grandi animali come orsi, orche e leoni marini a poche decine di metri. Il tutto con un’organizzazione che funziona come un orologio svizzero, cosa che lascia abbastanza interdetti , contando che ci si trova nel profondo della natura più selvaggia a centinaia di km dalla civilità.
Grazie al servizio di 4 elicotteri , infatti tutti gli ospiti godono non solo di una vacanza all’insegna del più puro wilderness, ma hanno anche la garanzia di avere a disposizione dei mezzi superveloci per poter raggiungere, in caso di necessità, anche tutti insieme la civiltà in meno di mezz’ora di volo.
Il creatore di questo paradiso organizzato è un simpaticissimo signore, amante della pesca a mosca e della natura di questa terra favolosa, Craig Murray che 25 anni fa’stanco di servire importanti clienti da dietro una scrivania ha di punto in bianco deciso di mettere in piedi la sua personale idea di paradiso della pesca e dell’Outdoor. In questo paradiso comunque i pesci risultano essere sempre i vincitori perché Craig Murray pretende dai suoi clienti uno strettissimo Catch& Release.
La vittoria del pescatore e’ quella di poter conservare attraverso la propria memoria e le fotografie, il ricordo di momenti di pura gioia in un ambiente tra i più puri e selvaggi del pianeta.
Il lodge è in cima alla lista dei più bei ed esclusivi Lodge del mondo ed è stato più volte eletto Lodge dell’anno da prestigiose riviste specializzate come Qui in questo paradiso sono stati infatti catturati a fine agosto dei begli esemplari di grandi Coho in favolose giornate di pesca all’insegna dei pesci trofeo. Tornado alla pesca al nostro lodge sullo Skeena, anche qui in agosto abbiamo visto gioire molti appassionati grazie alla presenza dei grandi Northern Coho. In particolare mi piace ricordare un gruppo formato da una coppia di amici ed un’altra da una coppia di due simpaticissimi fratelli di Forli, James e Johnny, si proprio con questi nomi da film Western alla Sergio Leone. 
Tutti loro hanno fatto davvero l’Anplein con catture giornaliere sopratutto tra bellissimi Coho, i Silver appunto, alcune belle Steelhead, ancora non di misura, più vari Chum e Pink, che non guastano mai .
Un occhio di riguardo va quindi in questa parte finale della stagione a questi favolosi pesci acrobatici che sono i Coho del Nord British Columbia, chiamati appunto Northern Coho.
Essi sono appunto i Silver più grandi del pianeta, se ne pescano infatti anche più giù in California, in Sudamerica in particolare in Chile, poi in Russia e infine in Giappone.
Certamente però quelli che entrano nei sistemi fluviali della British Columbia sono i più grandi in assoluto, provare per credere.
Ma le tante foto che troverete in quest’articolo, ben vi faranno capire che ... qui non si scherza ragazzi !!!
    
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