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Trote di Pasqua per tutta la famiglia
Di Andrea Fusignani


La Pasqua si sta avvicinando, e quale miglior occasione per un pescatore seguito dalla famiglia è quella di fare una visitina al comprensorio Parcolaghi di Bagno di Romagna (FC)?
Sono stato recentemente su invito del gentilissimo Stefano Tinarelli che mi parlava di nuove immissioni di trote fario molto grosse e combattive. Vado quindi a raccontarvi della mia giornata appena trascorsa al Lago dei Pontini che, almeno per me, è il lago in assoluto più bello e con le trote più grosse. Il Lago dei Pontini è un bacino seminaturale a 700 m slm, attorniato da un bosco naturale di grande impatto visivo, che offre alla vista del pescatore o dell’accompagnatore un’immagine di relax. Mi accingo quindi a montare le mie due canne, una da spinning e una da casting, per provare due tipologie di pesca diverse e poter quindi invogliare le trote presenti ad abboccare. Sono in pesca, e inizio a sondare l’acqua con un jerkettino giapponese preso in prestito dalla pesca al black bass, nello specifico un jerk della Megabass modello Vision, in una colorazione sgargiante.

 Subito durante i primi colpetti che imprimo, noto che le trote sono interessate e di lì a poco arriva la prima cattura, una bella iridea ben oltre il chilo che si produce in salti e ripartenze veramente divertenti. Foto per gli amici di POL e ritorna di nuovo in acqua come da regolamento.
Insisto quindi con il jerk sopraccitato ed ho ragione di altre bellissime trote, fra cui spicca un esemplare di fario veramente notevole, sicuramente di peso prossimo ai 3 chili, che ha aggredito l’imitazione in modo veramente aggressivo e che non si è arresa neanche sottoriva.


Purtroppo,o per fortuna, il sole riesce a far capolino dalle nuvole che fino ad ora avevano coperto il bacino, decretando uno stato di apatia generale sui salmonidi presenti.
Poco male, cambio attrezzatura e innesco uno shad Deps, il Deathadder da 4”, montandolo wacky e appesantendolo con un pallino spaccato da 1 gr.


Le trote si sono portate tutte in prossimità del fondo, così decido di spostarmi laddove il piccolo torrente entra nel lago e lancio a raggiera (attenzione però perché proprio davanti alla piccola foce c’è un grosso tronco). Lavorando molto lentamente sul fondo avverto le prime tocche che però paiono molto svogliate (il sole a picco su questo bacino condiziona moltissimo l’attività delle trote). Cerco allora di fermare il recupero sulla mangiata e attendere qualche secondo prima di assestare la ferrata. La manovra riesce e prima una fario e poi una discreta iridea posano per qualche secondo davanti all’obbiettivo e ritornano senza danni nel loro regno.


Mi sto divertendo veramente tanto, le trote anche se apatiche riesco a farle mangiare e soprattutto tirano da matte!!! Già a metà mattina lo score delle mie catture è a quota sette, di cui una big sui 3 chili seguita da un iridea di quasi 2 chili, non posso certo lamentarmi.


Un piccolo break in uno dei due ristoranti affacciati sul lago è quel che ci vuole per ritemprare il fisico, e visto che nessuno mi corre dietro, me la prendo comoda, divorando letteralmente un piattone di tagliatelle ai porcini spettacolare (quassù la buona cucina regna sovrana, e dovunque andiate non sbagliate parola mia). Dopo l’abbuffata sono pronto più che mai a rimettermi in pesca, e giusto per scaldare un po’ i muscoli monto sulla mia canna da casting un piccolo crank Megabass, un Baby Griffon sempre in colorazione accesa. Subito scopro che il sottoriva è infestato dai salmerini. Troppo divertente pescarli, lanciando a fil di sponda è praticamente un pesce a lancio!!!!


Lancio il mio piccolo crank, due colpetti col cimino della canna, e dal fondo si vedono anche tre salmerini inseguirlo, finchè uno più spavaldo degli altri non lo aggredisce. La taglia è contenuta, ma i colori sono mozzafiato!!! Dopo la “mattanza” di salmerini, ritorno davanti allo sbocco del torrente, notando che ora il cielo si era coperto di nuovo.
Cambio esca, montando sempre uno shad a wacky piombato, ma questa volta un I-Shad di casa Jackall Bross, giallo fluorescente. Al primo lancio sento una botta in canna tremenda e ferro. Mamma mia che partenza!!!! E’ un iridea veramente grossa, che non vuole darsi per vinta, e tira a più non posso raggiungendo in breve tempo il centro del lago.


Non posso forzare troppo, ho un 4 lbs in bobina che rischia di saltare da un momento all’altro. La lascio correre un altro po’ e delicatamente cerco di farla avvicinare a riva.
Che fatica però, ogni volta che mi vede con la mano protesa verso di lei riparte e salta per liberarsi dall’amo. E’ troppo divertente pescare con attrezzature leggere questi giganti, però voglio cercare chiudere il più in fretta possibile il combattimento, vuoi per non farla slamare e per non rischiare di lasciargli un piercing poco gradito in bocca. Finalmente sembra essere esausta e riesco a bloccarle la coda, come si usa  per salpare i salmoni, e a fotografarla. Un vero gigante, e sicuramente il big della giornata.

Secondo le stime è abbondantemente sopra i 5 chili. A me importa poco del peso, so solo che ha combattuto come un leone e non si è arresa un attimo!!!! Già così sarei a posto, ma continuo con l’innesco a wacky e riesco a fregare un’altra iridea di piccola taglia. E’ quasi buio e sto pensando di smontare tutto e andarmene a casa, ma un amico gran conoscitore del lago, mi invita a rimanere per assistere ad un evento unico. Fino ad ora le fario erano state poco presenti, o comunque erano le catture meno numerose rispetto ad iridee e salmerini, ma ora col calare del sole sembra di essere in una pentola a pressione!!!


E’ una bollata dietro l’altra e tutte fario, fra cui alcuni esemplari veramente notevoli!!!
Ho ancora montato l’I-Shad ma provo a togliergli il piombo perché mi è venuta un’idea malsana.


Pescare le trote a top water!!!
Chiaramente non è facile poichè le slamate sono tante, ma già vedere certi gorghi sotto la propria esca è qualcosa che auguro a tutti voi di provare!!!!
Qualcuna si slama, qualcuna rimane allamata, e così alle sei e mezza della sera siamo ancora là a lanciare a buio, quando una mangiata mi strappa quasi la canna dalle mani!!!


E’ una bellissima fario, argentata e perfetta che dopo le foto di rito viene liberata.
Questa cattura sancisce la fine della mia giornata, una giornata divertente e rilassante, che auguro a tutti voi che vi cimenterete con questo stupendo lago e le sue trote.
Per qualsiasi informazione su permessi, pesca in altri laghi e regolamento visitate il sito www.parcolaghi.com

 

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