
Canada: la felicità in un istante
1° di 2 parti
Di Gionata Paolicchi
Sono rientrato dal Canada da nemmeno 24 ore e già sono al pc che scrivo anche se è domenica e la moglie di la che sta (giustamente) sbuffando… perché quindi già a scrivere questo articolo? Perché più che parlarvi di tecniche di pesca, esche e quant’altro, voglio raccontarvi la cronaca di un meraviglioso viaggio, fatto in compagnia di amici davvero unici, in una terra da fiaba, quindi raccontare le emozioni vissute e per questo non posso far passare troppi giorni per scrivere, altrimenti quando si ragiona troppo su cosa scrivere si corre il rischio di diventare troppo seri, troppo arcaici e troppo freddi. Chi mi conosce lo sa, preferisco parlare a tutti, chi legge l’articolo in internet può essere un anziano, un adulto, ma più facilmente è un ragazzo, anche un bambino, quindi preferisco usare una terminologia più alla portata di tutti, più facile da leggere. Questo per il web sarà il 1° di due articoli, tema, il Salmone, anzi, il Re dei Salmoni, il King Salmon appunto, mentre la 2° parte sarà rivolta alla pesca dello Storione. Poi preparerò anche tre analoghi articoli per le riviste Pescare, Pescare Carpfishing ed Il Pescatore, cambiando per le riviste, nei limiti del possibile, linguaggio, parlando più di tecnica e di come si pesca, oltre che ovviamente, raccontare le emozioni. Con me a pesca l’amico Ighli Vannucchi, personaggio che ormai non ha più bisogno di presentazioni, con noi poi abbiamo suo zio Tiziano l’ amico “de i circolo” Claudio, siamo quattro toscani in Canada… tipo Amici Miei… alla fine della settimana di pesca, tutti su una cosa ci troveremo d’accordo, abbiamo fatto tante di quelle risate che era una vita che non mi divertivo così.
La felicità in un istante
Questo è lo slogan usato da Stefano Gay e dal suo lodge di pesca “Le Reve House Fishing” http://www.lerevehouseadventure.com nelle pubblicità che trovate in molte delle riviste italiane di pesca: Stefano si è trasferito da Roma a Vancouver, nel British Columbia, con tutta la famiglia da quattro anni. Questa credo proprio sia la chiave del suo successo, il vivere in loco. Mi risulta che quella di Stefano Gay sia l’unica organizzazione di pesca per i viaggi in Canada gestita da un italiano sul posto: fin’ora ci sono solo agenzie e privati che partono dall’Italia, arrivano in Canada, noleggiano camper poi partono all’avventura… ma non ci dimentichiamo di una cosa… non solo abbiamo a che fare con pesci che a volte risalgono in modo massiccio su un fiume, a volte in un altro, a volte in giugno, a volte in luglio e così via, ma a volte, l’inponderabile, si chiama Governo Canadese, che già alcune volte in passato ha chiuso la pesca in certi fiumi dando 48 ore di preavviso, giustificandosi dicendo che c’è una scarsa risalita e così via... Stefano ha portato nel primo anno di attività in Canada ben 70 persone, un numero davvero al di sopra di ogni aspettativa, compresa la mia ad onor del vero. Visti i tempi di magra che corrono, trovare così tanti clienti che possono permettersi una vacanza a questi livelli non è facile, tutt’altro.
Quindi… torniamo a noi… la felicità in un istante: se analizziamo bene la foto numero 10 (passando sopra le miniature con il mouse vedrete il numero), quella dove si vede il sottoscritto con Ighli, capite subito di cosa sto parlando… se vedrete poi la mia faccia nella foto che pubblicheremo nel prossimo aggiornamento del sito, mentre assieme ai miei compagni di viaggio reggo lo Storione di 2,18 metri per un quintale di peso… capirete ancora meglio… e per quelli che mi conoscono e mi dicono sempre che non sorrido nelle foto… beh, rimarranno sorpresi! Ma della pesca allo Storione nel Fraser River vi parlerò nel prossimo articolo su POL, vi accenno solo che è stata una esperienza desiderata da tanto e mi ero prefisso un pesce di almeno un quintale, ci sono riuscito, anche se non credevo davvero che un pesce d’acqua dolce potesse tirare come un tonno di tre quintali… sarà stato anche per l’attrezzatura usata, più leggera rispetto alla traina d’altura o al drifting in mare, sarà stata la forte corrente che spingeva il pesce dalla parte opposta alla barca, sarà che non attaccavo un pesce come quello da almeno 6-7 anni e nel frattempo mi sono rammollito e non poco, insomma, un insieme di fattori che mi hanno portato a fare, dopo solo cinque ore di pesca in Canada una delle catture più belle della mia vita.
A pesca di Salmoni
Appena atterrati a Vancouver, assaporiamo l’aria tersa, circa 14 gradi, nonostante la bella giornata di sole. Prima meta, come al solito in questi casi, negozio di pesca… compriamo ondulanti, jig e quant’altro è introvabile per il King Salmon o Chinook in Canada. Stefano Gay ci accompagna poi a Stanley Park, un meraviglioso parco che si trova tra downtown e Vancouver nord, affacciato su una meravigliosa baia. Mi cade l’occhio su un tombino sulla strada…
sopra il tombino c’è inciso un salmone e la scritta in inglese si raccomanda di non buttare nulla di inquinante dentro il tombino, proprio per salvaguardare il salmone, vero protagonista del British Columbia assieme agli orsi, le aquile, le balene e le orche marine. Come detto il giorno dopo andiamo a Storioni, una pescata nemmeno completa perché alle 13 dobbiamo scappare, l’Aereo ci aspetta alle 17 destinazione Terrace, 700 km a nord di Vancouver, pescheremo sulla Skeena River e sul Kitimat, due storici e mitici fiumi per la pesca al Salmone. L’aereo che ci attende ha dipinto sul timone di coda un pescatore con un salmone… la cosa promette bene!!!
Dopo un ora e quaranta atterriamo in un paradiso di abeti, betulle, aceri… e neve! Le Montagne Rocciose, da Vancouver fino a Terrace sono completamente ricoperte di neve… ed infatti fa un freddo che non ci aspettavamo… piove… speriamo bene per il giorno dopo…
arriviamo al nostro Motel ed ecco la sorpresa: ci aspettavamo appunto un Motel, tipico Americano (chi c’è stato sa di cosa sto parlando… chi non c’è stato, bene che non lo scopra…) ed invece Stefano ci ha voluto stupire, ci ha portato nel nuovissimo Lodge inaugurato dalla Reve Hoause proprio per noi. Al Lodge ci sono una coppia di Canadesi, lui cuoco…
la sera ci cucina delle tagliatelle fatte in casa con del Salmone alla griglia… penso e con me anche gli altri ospiti, che mangiare così bene, lontano da casa nostra, sia anche questa una cosa che ci lascia di stucco. Un Lodge nuovissimo e meraviglioso, affacciato proprio sulla Skeena River che però, ahimè, è alto e sporco… al lodge Stefano mi mostra delle foto che sono nel suo pc e che mi autorizza ad usarle anche per POL e per le riviste, mi colpisce una foto con degli Orsi bruni che banchettano su una cascata…
purtroppo è ancora presto per vedere simili scene, siamo in tarda primavera, siamo ai primi di giugno, periodo buono per i grossi King ed io proprio quelli sono venuto a cercare… ovviamente con il rischio che se non sono risaliti in buon numero fare cappotto alla fine della giornata, pescando a spinning, è un gioco da ragazzi. Prima di andare a dormire con Ighli imbobiniamo i mulinelli: da poche settimane, Ighli è diventato testimonial della Pure Fishing, quindi dei marchi Abu, Mitchell, Berkley, Fireline ecc e dall’amico Longinotti, titolare della Pure Fishing Italia, ci siamo fatti dare delle trecce “serie”, o almeno così ci auguriamo, visto che qua in bobina si userà degli 0,16-0,17, al massimo 0,20 che tengono da 25 a 30 libbre.
Sono curioso di provarle, perché ad onor del vero negli ultimi anni sono pochi i prodotti di questo tipo che mi hanno soddisfatto… anzi… continuo ad usare la stessa treccia da dieci anni… ma ad onor del vero, il testimonial è Ighli e non io quindi perché mentire, non ho fatto una parrucca in quattro giornate di pesca, facendo centinaia di lanci anche con esche leggere. Io ho messo in bobina di un Cardinal della serie 700 la Stren Super Braid di 0,16, ben 15,6 kg il carico di rottura! Adesso chiudo questo spot, ma vi dico solo una cosa, provatela e se non vi piace o vi crea problemi vi autorizzo ad andare nel forum di POL a scrivere che sono un ciarlatano.
Ovviamente non mettetela sopra il mulinello comprato dai polacchi per la strada, allora non vale e nemmeno imbobinate mettendo una penna nel buco della bobina, quello non è il verso giusto per fare correttamente la cosa…
Il giorno dopo ci svegliamo di buon ora, abbiamo addosso ben nove ore di fuso orario, colazione lussuosa e via! Ma scopriamo subito che le guide del centro pesca vogliono pescare con le esche naturali sullo Skeena, dicendo che l’acqua è troppo sporca, quindi per lo spinning è una missione impossibile. Alternativa allo Skeena, soggetto alle forti piogge dei giorni precedenti ed allo scioglimento delle nevi c’è il Kitimat: il Kitimat ha una portata d’acqua decisamente più modesta e non è soggetto ad acqua di neve, solo che il giorno prima c’erano stati altri pescatori con scarsi risultati… cosa fare dunque?
Grazie proprio al fatto che in loco c’è l’organizzatore che ben conosce come muoversi e che alternative trovare per soddisfare al meglio i clienti, ecco che decidiamo di lasciare al Kitimat un giorno in più per permettere ai King di risalire, anche perché ci giungono notizie che in Oceano stiano prendendo pesce. Allora decidiamo di andare proprio in Oceano, a Kitimat, paese alla foce dell’omonimo fiume.
Qui prendiamo un barcone e ci mettiamo a fare una traina con affondatori, tipo quella che faccio in Sardegna quando vado dall’amico della Palaumare. Certo, non quello che volevamo, ma dopo la prima giornata passata in sordina, l’adrenalina è tanta e la voglia di vedere un Salmone in faccia
ancor di più, quindi togliamoci questa voglia e domani andremo sul bellissimo fiume Kitimat. Ed infatti: tutti prendono pesce, c’è anche chi si prende il lusso di strapparlo, ma la giornata, iniziata con la pioggia finirà con il sole e con diversi pesci portati in barca, ovviamente tutti rilasciati tranne uno, che servirà per la cena. Escono pesci da 6 a 15 chili al massimo, ovviamente quello più grosso non poteva che prenderlo Ighli... il solito fortunello…

Il Kitimat River, paradiso della pesca al Salmone
Il fiume come dice “i zio” di Ighli sembra la Magra (fiume di casa nostra…), ed effettivamente sia per il colore che per la portata d’acqua ci assomiglia! Ma come pescheremo? Io ho già pescato sia in Canada che in Alaska e le prospettive non sono entusiasmanti: in Alaska pescai per quattro giorni king salmon comodamente seduto in barca, ancorato in corrente con dei minnows lasciati dietro la barca per ore, aspettando uno strike del King di turno che risale il fiume, ne presi diversi, almeno tre strike al giorno a pescatore (se dicevo tanti erano cinque strike al giorno… nota bene…), ma passai quattro giorni sbadigliando molto. In Canada dieci anni fa invece mi parcheggiarono su un pezzo di fiume dicendomi di non muovermi di li, tanto i pesci sono di passaggio quindi inutile correre su e giù…
non ne presi uno. Ecco invece la rivelazione: con delle barche speciali in vetroresina, scendiamo il fiume, faremo circa 10-12 chilometri, a tratti peschiamo a spinning dalla barca e a tratti scenderemo per pescare da terra solo nelle pool migliori, nel fiume, a parte noi, nessuno!
Anche il fatto di pescare in solitaria è una novità, perché nelle precedenti esperienze nel nord america ho sempre pescato spalla a spalla con decine di altri pescatori. Da un lato, sapere che c’è tanta gente è sintomo del fatto che c’è anche tanto pesce, dall’altra… i dubbi mi assalgono… ci sarà la risalita?
acciamo cento metri, nel primo posto buono con dei tronchi in acqua Ighli ha uno strike! Scende dalla barca e lo combatte tutto da terra… dovreste poi vedere questo combattimento anche sulla web tv del sito www.pescare.it un pesce sui dieci chili buoni, fenomenale! 
L’adrenalina è alle stelle: sto pescando nel fiume più bello del mondo, siamo da soli, un sole splendido e ottimo per le foto che fino al giorno prima erano grigie e si prendono King pescando nel modo che desideravo, un SOGNO che si realizza. Scendiamo, scendiamo, non esce nulla, fino a quando Stefano prende una trota in corrente, non fa in tempo a prenderla in mano per slamarla che ecco un Aquila dalla testa bianca prende la trota al volo!!!
Una scena incredibile… a Cuba di Pellicani ne avevo presi parecchi pescando i Tarpon, ma li la situazione è diversa, sopra il branco di Tarpon che a galla mangiano sardine ci sono decine di pellicani…
Come fare a togliere dalla zampa della povera Aquila il nylon? Già in bobine abbiamo la treccia ma l’ultimo spezzone, circa 60 cm li facciamo con del Fluorcarbon da 25 libbre al massimo. Il capo delle guide si prende la responsabilità, prende la canna, tira leggermente il filo ed ecco si scioglie dalla zampa… slama la trota, ormai morta e la si tira all’aquila che nel frattempo si è alzata in volo… noi crediamo sia terrorizzata e fugga via ma…
F fa un giro sopra di noi ed ecco che torna in picchiata a riprendersi la “sua” trota e riparte a razzo con i nostri applausi a fargli da coro! Una determinazione che mi esalta, devo prendere anch’io un Salmone! Risaliamo in barca, facciamo poche centinaia di metri ed eccoci a quella che Stefano mi dice dall’altra barca essere la migliore zona, il fiume fa un ansa e c’è una pozza con alcuni metri d’acqua…
lancio e strike! Un colpo secco ed inizia il combattimento, scendo subito a terra e con la mia canna prototipo Maver che vedrete quest’autunno nei negozi visto anche l’ottimo esito avuto qui in Canada, ecco che combatto questo bel pesce. Lo vedo in acqua, passa i dieci chili,sono emozionato, ma ecco che dopo quasi dieci minuti, Greg, la mia guida, lo prende per la coda e lo tiene in acqua in attesa che vada li a prendere il pesce per le foto. Ighli mi passa la macchina fotografica, nel frattempo si avvicina a Greg Stefano, faccio subito a loro una foto esclamando: “meglio farne una, non si sa mai… a passare il pesce a volte succede che…”…
prendo il pesce in mano, è grosso alla base della coda, non riesco a stringerlo come Greg, lui ha due badili al posto delle mani, io c’ho due manine (l’unica cosa “ina” che ho…) mi scivola, sono in acqua, poca acqua, il salmone tenta la fuga, mi butto su di lui, faccio il bagno, il pesce prende il fiume… vorrei morire, ma faccio il filosofo e lo sciolto dicendo: “vabbè, tanto Stefano ha filmato tutti il combattimento”.
Non faccio in tempo a montare in auto per il ritorno che chiedo a Stefano di passarmi la video camera per vedere le riprese che ha fatto, sia ad Ighli che a me… scopro che il mio pesce… non è stato filmato… non ha premuto REC!!! AHHHHHHHHHHHH!!!
Stefano è mortificato, forse anche più di me… vabbè, io ve lo racconto, speriamo che ci credete, quando mi vedete fatemi i complimenti lo stesso, almeno questa soddisfazione l’avrò! Era un bel pesce, lungo più o meno come quello di Ighli ma molto panciuto e pesante, un buon undici chili li fa… e poi preso in quel modo, una libidine esagerata come direbbe il mio amico Gianfranco Monti, ho goduto parecchio, ma parecchio proprio! L’indomani a pesca esce solo un pesce, sempre nello stesso punto ma preso da Stefano, poi trote, salmerini, ma i King, ahimè, non sono ancora risaliti come sospettavamo.
Poco pesce, è vero, ma il salmone inizio giugno è un rischio che abbiamo voluto e dovuto correre, non solo perché Ighli ha le vacanze vincolate dal campionato di calcio e dal ritiro che inizia i primi di luglio, ma perché a me interessava un “big fish” (come dice l’amico Matteo De Falco) ed i primi che entrano sono appunto di taglia maggiore. Rientrati a Vancouver Stefano mi ospita a cena e mi fa venire il fegato nero a vedere le foto di alcune catture fatte dalle sue guide:
ci sono King mostruosi, sia di inizio risalita, quando sono ancora argentei, che di fine risalita, quando diventano rossastri, poi ci sono i Chum, altro tipo di salmone che risale in massa a partire da luglio. Fortunati saranno appunto quelli che avranno la fortuna di andare in luglio e trovarsi in mezzo a quello spettacolo sarà una cosa che mi procurerà probabilmente un ulcera, ma con un po’ di Maalox poi passa tutto. Lascio adesso la parola proprio a Stefano che ci parlerà della sua offerta su luglio presentando in anteprima proprio a noi di Pescareonline il nuovo lodge di Terrace.
Tiriamo le somme: posto meraviglioso, location e guide ottime, lodge superlativo, a tutto questo voto 10, per la mia settimana di pesca al salmone, voto 5, purtroppo il pesce non è risalito, è in ritardo, si prevede che per fine mese ci sia il boom, fortunati quelli che in luglio si potranno permettere i pochi posti liberi rimasti a disposizione, sono sicuro si faranno la vacanza più bella della loro vita! Anzi, al rientro, vi prego, scrivetemi e ditemi le vostre emozioni, ed ovviamente, anche le vostre catture, tanto a casa di Maalox ne ho tre scatole!
Dopo il testo di Stefano vi lascio un testo scritto dal capo delle guide di Terrace, un resoconto dei primi quindi giorni di giugno… parla anche di noi e di com’è andata… questo report viene mandato in tutto il mondo… per noi, anche questa, è una soddisfazione.
Di Stefano Gay
Cari amici di Pescare on Line,
Come avrete potuto leggere da questo articolo, la scorsa settimana Le Rêve House Adventure ha avuto “l’onere e l’onore” di ospitare nelle sue strutture un gruppo di pescatori che potremmo certamente definire illustri, proprio a cominciare dal Direttore del portale Gionata Paolicchi. Il gruppo era poi animato da quel portento di Ighli Vannucchi, già noto quale giocatore dell’Empoli, ma qui sopratutto nelle vesti di vero e proprio 'fustigatore' di King della Northern British Columbia. L’onere – o meglio la sfida – consisteva invece nel corrispondere appieno alle elevate aspettative di tali esigenti personaggi, procacciando quelle ineguagliabili occasioni di pesca che hanno effettivamente dimostrato di meritare.
A posteriori, possiamo certamente attribuire all'esperienza un giudizio di segno positivo, non solo perché sono stati catturati sia uno Storione di ben 120 chili da Gionata Paolicchi che alcuni King di gran taglia , ma anche perché proprio i partecipanti hanno manifestato un deciso apprezzamento verso l'organizzazione complessiva della settimana. Se, per una cronaca maggiormente dettagliata delle belle giornate di pesca, vi rimando al racconto dell’amico Gionata, mi preme invece far conoscere a tutti voi appassionati le 3 vere importanti novità di questa stagione (che, tra l'altro, sono state attivate proprio durante la spedizione dei suddetti 'Toscanacci').
Al di là della pesca, forse la scommessa più notevole di questa settimana è iniziata con l’individuazione e la scelta del nostro nuovo lodge a Terrace, una bellissima struttura suddivisa in 4 stabili tipo log house che possono ospitare comodamente fino a 20 pescatori. La posizione è addirittura ottimale, proprio di fronte al bellissimo Skeena River Ma la sorpresa che ha reso veramente speciale la permanenza dei 4 fortunati pescatori – a parte il sottoscritto, ovviamente – si è rivelata testando per la prima volta la cucina del lodge e scoprendo, nella persona stessa del direttore, anche le pregevoli qualità di uno chef con i cosidetti “attributi”: un canadese che ha seguito ben 8 anni di 'training' sull'arte culinaria nel miglior ristorante italiano di Vancouver (vi suggerirò soltanto che si è presentato al nostro palato con delle favolose tagliatelle fatte in casa e uno squisito salmone al barbecue, dal sapore tanto superbo e misterioso che sto ancora cercando di indovinarne la ricetta...).
A conclusione, possiamo quindi assicurare ai nostri futuri clienti amanti della pesca qui al nord , un alloggio di primissima qualità e un trattamento di altissimo livello.
- LAST MINUTE SETTIMANA DI PESCA AL SALMONE A LUGLIO.
Cogliete l’offerta di pesca più elettrizzante dell’anno!
Fino al ... luglio,avete ancora a disposizione 18 posti liberi nel nostro nuovo lodge.
Non vi fate sfuggire quest'irripetibile occasione: una settimana d'immersione totale nella natura incontaminata del Nord British Columbia, durante la stagione migliore dell’anno e sulle rive dei fiumi più famosi al mondo per la pesca al salmone – il Kitimat, il Copper, il Kalum e lo stesso Skeena river. Innanzitutto, darete battaglia ai King, che in queste acque raggiungono anche i 30/35 kili; ma anche ai grandi Dogs, i potenti Chumm ,i Rossi, i prelibati Sockeye nonché i piccoli ma combattivissimi Pink, tutti qui concentrati proprio nel “periodo D’Oro” dell’anno
Avrete l’occasione inoltre di passare una piacevole vacanza, alloggiati con pensione completa e circondati di tutti i servizi e i comfort per un totale relax (es. Sauna, Hot Tub, idromassaggio).
La Settimana ALL INCLUSIVE presso Le Rêve House Lodge di Terrace comprende:
- 7 notti di alloggio in pensione completa
- 6 giorni di pesca con guida certificata
- Imbarcazione per pescare e
- Trasporti dagli aeroporti al lodge A/R
- Licenze di pesca al salmone e attrezzature
Prezzo: 2450 Euro.
The author takes a few moments to reflect on the beautiful fish in front of him, caught in June on the Kitimat River last year. Bright chrome, silver and full of fight - these are the type of fish currently ascending our rivers. Sky Richard Photo
Fish Tales
Hello Anglers,
I'm happy to report that I can finally say, "hello from sunny Terrace, BC." It's been an unusually cool spring this year, so having several warm, sunny days in a row has been a definite plus. The delay in warmer weather has also had its own implications, however, as it appears that the early runs of Summer Chinook Salmon that typically appear in late May and early June are late in arriving. Over the weekend, and for several days this week, we had clients out fishing on the Skeena and Kitimat Rivers, and though a few fish were caught, it's been slow fishing for this time of year. The Skeena River still remains high even though its levels are dropping, and was borderline fishable last week.
The the Kitimat was at the opposite end of the spectrum. Owing to its relatively small watershed when compared to the Skeena drainage, the Kitimat tends to rise and fall faster than the Skeena, so conditions between the two rivers are often quite different. Last week, the Kitimat was low, clean and dropping - not necessarily the best conditions for bringing fresh Chinook in from the Ocean. However, Ron Wakita of City Centre Hardware in Kitimat, has mentioned that there have been some higher than normal tides, which should bring more fresh fish into the rivers. Moreover, with all the rain forecast for the weekend, flows in the Kitimat will likely rise and bring with it a wave of fish waiting in the Douglas Channel harbour. And, as the season progresses, the Chinook run will continue to build, and provide more reliable fishing for anglers wanting to feel the headshakes of a heavy fish...
Over the last week, we've also had a few "celebrities" in our boats. Gionata Paolicchi, a renowned journalist and writer from Italy, as well as famous soccer player, Ighli Vanucchi, joined our friend and Italian booking agent, Stefano Gay, of Le Reve House Adventures (www.lerevehouseadventure.com), for 4 days of fishing. Gionata has been an avid angler throughout his lifetime, and has written for several different magazines in Italy. Ighli is a famous midfielder and also team captain for Empoli, and fishing just so happens to be his favourite pastime when not training or playing soccer. Both anglers were successful in hooking into Chinook last week on the Ocean and in the Kitimat. After a slow first day of fishing on the Skeena, we arranged for them to fish with guide Wes Owen aboard his boat in Douglas Channel, and Ighli started the day off right by landing a 28 lb chrome Chinook. Not long after, Gionata followed up with another Chinook around 20 lbs. When Chinook Salmon are bright and in good physical condition, they are renowned for their fight whether it is in the Ocean, or the river, and this day was no exception. When I picked up Gionata, Ighli, Stefano and group in Kitimat, you could tell that they felt a little more rejuvenated after having a successful day on the Ocean, and tying into Chinook for which the northwest is well known for.
On a different note, you never really know what a day of fishing can bring, whether it's the number of fish caught, or other rare, humourous expriences. After having dinner one night, I asked Stefano if the group had had a chance to take some good photos. In response, Gionata picked up his laptop and we started going through several of the photos. There were some great pictures of fish and of the group, scenic river shots, and panoramas, but there were a few pictures of a bald eagle that caught my eye.
Earlier that day on the Kitimat, one of the guests had been fishing a spoon, and a small trout had been hooked. Without warning, this particular bald eagle swooped down to the river's edge and scooped up the trout in its talons and flew off. Well, it's not every day that you see this happen, but it's even more rare to actually see your line flying through the air! With the hook from the spoon still embedded in the trout's mouth, it was a precarious situation, as you certainly didn't want the hook to come out of the fish and into the eagle.
So, Sky decided to take action, and I will always have the picture that followed etched into my mind. On a large gravel bar, Sky is holding a stout Chinook spinning rod, which is bent quite heavily down to the cork, and at the other end of the photo, a large eagle is flying desperately in the opposite direction, trying to get away from the force that is pulling on its prized catch. Luckily, for both the eagle and Sky and the guests, the eagle dropped the fish and wasn't hooked. I guess you never really know what to expect on a day of fishing...
Also, it's not too late to book a trip during our Trophy Chinook season in late June and July - be sure to check out our promotion section of the report below for more details.
Until next week, tight lines and screaming reels.
Chad
|
|