
Pesca in Canada, British Columbia
di Stefano Gay
www.lerevehouseadventure.com

Visto che questo è il mio primo contributo su Pescareonline mi sembra giusto presentarmi.
Sono Stefano Gay, 52 anni, ho moglie e 2 figli, romano di nascita, emigrato da quattro anni in British Columbia, la bellissima regione dell’Ovest Canadese. Non nascondo che una delle ragioni di questo passo è stata l’ infinita passione per la pesca sia a mosca che a spinning, condivisa anche con mio figlio Enrico. E tale è questa mia passione che ho appunto commesso “l’irreparabile”… spostando letteralmente tutta la mia famiglia qui a Vancouver.
Il Canada è splendido e Vancouver è una città incantevole adagiata com’è tra mare e montagna su un bellissimo golfo protetto e con al centro Stanly Park un enorme parco circolare con bellissimi alberi secolari praticamente in mezzo all’oceano.
Qui si fa una vita con moltissime opportunità per chi ama ancora vivere con ritmi “umani” e ancorati al rispetto di una forte e rigogliosa natura .
L’Italia pur bellissima, ci stava oramai stretta per parecchi motivi che ora non sto qui tutti ad elencare, ma basta dirvi che uscire da casa con l’auto sulla via Cassia dove abitavamo, e trovarsi di fronte letteralmente un muro di ferro puzzolente che procedeva meno che a passo d’uomo era già di per se sufficiente per spingerci quantomeno ad un cambio di vita radicale.
E perché no ci siamo detti, perché non voltare completamente pagina ed iniziarne una completamente nuova a 45 anni ? E così, in accordo con mia moglie abbiamo preso la grande decisione della nostra vita ed eccoci qui.
La scelta è caduta su Vancouver appunto sia per i vecchi contatti canadesi del liceo americano che mia moglie ha frequentato a Roma ma sopratutto per la sua rinomata bellezza e per la sua aria parecchio rilassata da tipica città della West Coast. 
E per uno adrenalinico come me era proprio quello che ci voleva. In realtà anche qui riesco a non stare fermo un attimo ed è così che sono venute le collaborazioni con la camera di commercio Italiana di Vancouver e le varie attività nei settori delle risorse naturali della regione.
La pesca era sempre comunque presente in modo potente e tra una battuta di pesca e l’altra e un discorso con un amico qua ed uno la, è venuta fuori l’idea di lanciarsi anche nel settore del turismo, in particolare quello dei viaggi di avventura outdoor e di pesca in particolare.
L’occasione me l’hanno fornita dei miei amici che hanno voluto gli organizzassi un viaggio qui all’ovest comprensivo anche di una settimana di pesca al salmone sia nel Fraser river che a Vancouver Island sullo Stamp river. Da quella bella esperienza mi è stata posta seriamente dai miei amici la domanda, perché non trasformare una passione in un lavoro? Provvedere a procurare ad altri divertimento e eccitanti esperienze di pesca in uno dei paradisi della pesca non era certamente una cattiva idea. Ed è così che e nata la Le Reve House Adventure. All’inizio abbiamo cercato di contattare oltre le agenzie di settore a cui sottoporre le nostre proposte anche associazioni e club di pesca in Italia. Poi e’arrivata anche la collaborazione con alcune riviste su cui attualmente scrivo e sopratutto la collaborazione per la produzione di una serie di video di pesca in British Columbia con una produzione del Network Sky Tv per il canale “Caccia e Pesca”.

Alla fine il lavoro e’ partito, diventando molto più di un hobby personale. Avevo anche capito che la conoscenza di questa regione era molto limitata fra gli italiani, ed anche fra i pescatori essa era a stretto appannaggio di pochi assidui conoscitori dell’area dello Skeena valley che nel corso di questi ultimi 15 anni sono venuti a pescare, girando i vari fiumi della regione con i camper o i 4X4 e le mappe, facendo quindi dei viaggi fai da te. Peraltro una scelta bellissima , ma i più concentravano l’azione di esplorazione prevalentemente proprio a quest’area del nord dello Skeena.
Questo avveniva praticamente a causa della notorietà della pesca al salmone e alla steelhead in particolare, che gli americani avevano fatto conoscere anche oltre oceano con libri ed articoli arrivati anche sulle nostre riviste più specializzate. In pratica la British Columbia era sopratutto Skeena Valley ed in particolare si conoscevano i fiumi leggendari come il Kispiox river, il Babine river il Morrice river e il Bulkley river.
Per altro poco o nulla addirittura. Così mi sono detto, ma questa non e’ la British Columbia che ho conosciuto girando in questi anni, o per lo meno questa è un immagine piuttosto riduttiva di una regione che può riservare a chi la visita moltissime altre opportunità proprio in merito alla pesca. Quindi quello che ho capito in questo periodo era che appunto mancava a livello generico un mezzo di informazione sufficientemente dettagliato che potesse parlare delle numerosissime bellezze ed opportunità varie di una regione davvero tra le più belle al mondo.
Questo è ciò che mi ha spinto a scegliere di fare uno studio approfondito delle aree della regione per scoprire non dico tutte, ma il maggior numero possibile di attività outdoor e di pesca di questa fantastica zona del mondo. Dopo quasi 2 anni di studi e viaggi in giro per la regione è venuto fuori il nostro sito informativo sulla regione British Columbia: www.lerevehouseadventure.com In questo portale vi sono riportate non solo alcune delle tante proposte ed avventure di pesca, ma anche tutte le altre opportunità per chi volesse passare un periodo di vacanza attiva in questa regione. Oltre la pesca infatti seguiamo lo Sci, con le sue varianti dell’Heliski e il powder Ski e con le imminenti olimpiadi invernali del 2010. Ed ancora Golf, Vela, crociere di wildwatching, Mountain Bike, kayak, rafting e trekking ect. In più per ogni attività sono riportate le aree dove meglio si possono esercitare queste attività e sopratutto c’è una sezione informativa per tutte quelle aree di interesse turistico e di outdoor della regione. Peraltro ultimamente stiamo allargando il campo d’azione anche ai confinati Yukon, Alaska e North West Territories, aree di vera frontiera, ma dove alcune attività e in particolare alcune tipi di pesca sono davvero emozionanti. Una su tutte ad esempio La pesca alle gigantesche Lake Trout in Yukon su cui abbiamo sviluppato un Pacchetto specifico.
La pesca nella regione
Qui peschiamo in pratica 12 mesi l’anno, con tutte le opportunità legate soprattutto alla pesca delle 5 varietà di salmoni; Il grande King o Chinoock con le sue varietà rosso e bianco, l’argenteo e divertente Coho, detto anche Silver, l’eccellente rosso Sockaye dalle carni prelibate, il gobbuto Pink salmon, il Chum qui familiarmente chiamato Dog, cane per la sua grande apertura mandibolare
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C’è inoltre la preda delle prede che ogni pescatore si affanna per catturare, con uscite quasi notturne per arrivare per tempo a fare il primo lancio alle prime luci dell’alba sugli spot di pesca più ambiti, La Steelhead, la trota-salmone che è l’unica fortunata tra i grandi salmoni a tornare ciclicamente dall’Oceano, riprodursi per poi tornare nuovamente al suo elemento marino.
Ed e’ proprio della bestiaccia nera dei pescatori nostrani che la vengono ad insidiare prevalentemente in autunno, qui sui fiumi del nord della B.C. che voglio iniziare a parlare in questo primo contributo a Pescareonline. Nei futuri interventi vi parleremo quindi delle tecniche e dei pesci di questa fortunata regione dell’ ovest canadese.
Le Steelhead primaverili del Kalum River.
se c’è una cosa che eccita la mente di un un pescatore a mosca o a spinning, è lo snocciolare tutti insieme i seguenti nomi ; Skeena River, Kispiox River, Kalum River., Babine r., , Bulkley r., Nass r., Copper r., Sustut r.. Sono i nomi dei piu’ famosi fiumi da Steelhead al mondo, e tutti si trovano in un’area di meno di 100 Km di ampiezza, a nord della regione dell’Ovest Canadese della British Columbia. Tanta nobiltà di acque illustri per una preda altrettanto nobile che si insinua nei pensieri e nei sogni di migliaia di pescatori al mondo.
Questo pesce è quasi sempre connotato come Elusivo negli articoli e nei report di pesca delle riviste specializzate di mezzo mondo, e non a caso. La steelhead è come sappiamo, in realtà, una mutazione nobile della semplice trota Raibow e a differenza di quest’ultima essa passa più di metà della sua vita in Oceano rifocillandosi proprio come un salmone e tornando al fiume originario ogni 2 o tre anni per poi ripartire di nuovo verso l’Oceano alla fine del ciclo riproduttivo. Questo ciclo si ripete 2/3 anche 4 volte nella sua vita e questo ne determina innanzitutto una dimensione di gran lunga superiore alla sua cugina trota, un diverso comportamento alimentare ed una diversa attitudine a schivare i pericoli con una reattività esplosiva nel momento che viene ad esempio allamata.
Tutti questi comportamenti determinano la difficoltà per il pescatore che cerca di insidiarla, a volta con risultati a dir poco scoraggianti. Ma quando si riesce ad avere saldamente un esemplare di questo genere attaccato al proprio finale non c’e’ davvero emozione più grande per un pescatore. Una specie di bolide impazzito inizia con il suo rivale dall’altra parte del filo una gara di resistenza che mette a dura prova muscoli e nervi del pescatore che non può altro che assecondarne gli acrobatici quanto possenti movimenti, con fughe inopponibili che costringono il malcapitato ma anche fortunato di turno a scendere il fiume in corsa per evitare di vedere il mulinello svuotarsi pericolosamente. Dieci 15/20 minuti e anche più di questa specie di danza della follia fino a che poi finalmente grazie ad una buona attrezzatura e a delle braccia forti ed esperte si riesce ad aver ragione del bellissimo e potente trofeo, avendo temuto piu’volte di perderlo come tante altre volte è invece accaduto. Una vittoria che per un bravo pescatore termina sempre con lunghi momenti di ammirazione per il bellissimo rivale, disteso esausto lungo la riva, segue poi uno scatto veloce con la digitale ed immediatamente una forte azione riossigenante per il bell’esemplare che al primo cenno di vita, ritrova proprio grazie al suo corretto rivale la meritata libertà. Belle immagini che qui in British Collumbia nei territori del nord si ripetono ogni anno.
C’è però una cosa che vorrei chiarire e dare come spunto ai tanti appassionati che vorrebbero venire a cimentarsi con questo bellissimo salmonide. Le Steelhead in British Columbia sono presenti non solo in autunno, come e’ convinzione di moltissimi pescatori nostrani. Anzi c’e’ da dire che a causa di molteplici condizioni climatiche ed ambientali, le risalite sostenute di questo pesce in autunno si stanno sempre più spostando in avanti nel tempo iniziando non più a fine agosto settembre, ma oltre la fine di settembre. Questo determina due fatti importanti che hanno effetto sopratutto per chi e’ interessato ad insidiare questo pesce a mosca. Le risalite ritardate determinano innanzitutto una finestra di pesca più ristretta, ed inoltre fatto ancor più determinante, da ottobre andando avanti nel mese diventano probabili tutte quelle manifestazioni metereologiche come forti piogge e anche forti precipitazioni nevose che spesso causano praticamente l’interruzione dell’azione di pesca. Negli ultimi anni questo e’ accaduto sempre più spesso e assieme ad una maggiore pressione della pesca commerciale agli estuari, ha determinato viaggi di pesca a questo trofeo con risultati non proprio al massimo delle aspettative.
In verità una vera soluzione c’e’ed e’ piuttosto semplice : scegliere altri periodi stagionali in cui venire ad insidiare il proprio trofeo preferito. La primavera e’ senza dubbio una delle migliori risposte alla magra autunnale attuale causata da così tante irregolarità provocate sia della natura che dall’uomo. La primavera e’ invece un periodo decisamente più fruttuoso per insidiare le nostre simpatiche rivali con le sostenute risalite invernali in fiumi diversi da quelli che abitualmente vengono frequentati dai pescatori nostrani. Infatti il sistema dei tributari dello Skeena a nord, ossia quello del Kispiox, del Sustut e del Babine in primavera non è interessato da risalite, queste saranno presenti e possenti solo nei tributari a sud del grande fiume del nord, come Il kalum, lo stesso Skeena in alcuni tratti più ristretti, il Kitimat più in alcuni remoti torrenti costali a nord del Nass river. Una varietà di acque da Steelhead molto vasta con esemplari di grande misura fino e oltre i 30 pounds.
Il Kalum River.
Il Kalum river a Terrace è una di queste soluzioni a portata di mano anche se non la sola.
E’ un bellissimo fiume di media portata che esce a nord delle montagne oltre Terace dal lago da cui prende lo stesso nome. Da li entra in uno stretto e turbolento canyon e quindi si getta nello Skeena ad ovest di Terrace. In questo che risulta essere per i pesci un vero percorso ad ostacoli si determina a causa di questo una vera e propria selezione naturale che porta ad avere nel fiume esemplari di supersalmonidi, come Chinook, Coho, bull trout ed anche una genia di fortissime e splendide Steelhead selvatiche. Inoltre il lago con la sua funzione filtrante seguita poi da quella del canyon, da all’acqua di questo fiume una particolare trasparenza senz’altro maggiore di quella di altri fiumi dell’area.
Questo coniugato con delle forti risalite invernali e primaverili di steelhead rende il Kalum un ottima alternativa alla pesca autunnale in altri fiumi seppur di grande rilievo. Sono proprio queste ultime ad essere particolarmente vigorose avendolo provato personalmente per 3 anni di seguito recandomi a pescare sia a marzo che ad aprile e a maggio inoltrato , sempre con risultati più che soddisfacenti. A marzo ho pescato solo a spinning ma sia aprile che maggio sono stati due mesi di escursioni spettacolari in merito a catture sia a mosca che a spinning. Fattore davvero determinante e’che le risalite primaverili del kalum sono libere dagli impedimenti della pesca commerciale che in quel periodo e’chiusa. Questo rende la risalita primaverile su un fiume tanto prolifico una vera potenza del suo genere. Inoltre esse sono particolarmente stabili, in quanto vi sono minori variazioni climatiche ed ostacoli durante questo periodo.
Il kalum è comunque un fiume poco adatto alla scoperta a piedi. Gli accessi sono limitati ed e’ necessaria un imbarcazione e quindi necessariamente anche una buona guida per sfruttare al meglio questo eccezionale fiume. Questo fiume ha tantissima acqua per pescare questo trophy fish sia a mosca che a spinning sopratutto nel periodo che generalmente va dalla metà di marzo fino alla metà di aprile, per poi arrivare al picco di pesci di fresca entrata tra metà aprile e metà fine maggio. Per tutte queste spiegazioni che abbiamo precedentemente dato le Steehead del Kalum sono molto attive ed aggressive e attaccano molto ma molto violentemente a mosca su imitazioni di minnow e grandi leeches senza paura anche in condizioni di acque ginger clear. A spinning i migliori risultati si hanno con gli ondulanti argentati bicolori della Gibbs nelle tonalità Argento/rosso arancio e Argento/blu o verde.
C’e’ poi un’altro importante fattore che abbiamo solo sfiorato parlando dell’accessibilità di questo fiume.
Non essendoci praticamente accessi, secondo anche quello che mi hanno riferito diverse guide a cui mi sono affidato, si crea l’invidiabile condizione per azioni di pesca praticamente indisturbate. Tale azione che potrà durare per giorni e giorni senza mai pescare nella stessa pool prevede ovviamente l’uso di una guida proprio perchè solo queste ultime , conoscono queste acque e queste pool come nessuno ed hanno nella loro mente la chiave per dare al cliente che gli si affida una serie di consigli e segreti che farebbero la gioia di torme di fai da te.
Le altre alternative sempre primaverili sono alcuni remoti corsi d’acqua da steelhead di origine torrentizio che scorrono lungo la zona costale delle montagne prospicenti l’oceano con acque cristalline per quasi tutto l’anno. Il raggiungimento di questi celati corsi d’acqua e’piuttosto faticoso, e proprio per questo essi sono frequentate da rari pescatori. Inoltre lo spettacolo che vi attende vale lo sforzo anche di 1 ora e mezza di cammino. Queste acque contengono una popolazione di Steelhead tra le piu sane e di misura al mondo con un peso medio di 12/13 pound oltre 6 chili fino a pesci di oltre 25 Pounds cioè 12 chili.
Queste sono mete esclusivamente per pescatori in aria di avventure e personalmente ne ho potuto godere della spettacolarità e della tranquillità grazie alla simpatica guida che ci ha portati li dopo 2 ore di cammino. Possiamo dire senza dubbio che questa e’ una delle esperienze di pesca tra le più eccitanti e divertenti che ci possa essere svolgendosi in aree tanto remote e spettacolari. Anche Gionata Paolicchi ed Ighli Vannucchi, che voi di POL ben conoscete, saranno nostri ospiti in giugno e verranno proprio a pesca nella riserva di Terrace, saranno poi quindi loro a raccontarvi le emozioni che proveranno.
Alla prossima.
  
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