
Rock Fishing sull'isola del sale
Di Simone Bini

www.fishingdream.it e www.fishingdream.eu
L’emozionante pesca dalla scogliera detta rock fishing, ritengo che sia una tra le attrazioni più divertenti dell’isola di Sal, a Capo Verde.
Da tutto il mondo gli appassionati si recano qua ogni anno in cerca di squali, per provare le sensazioni e le emozioni che questi esemplari regalano al pescatore sportivo.
Molte le località dove si effettua questa tipologia di pesca, ma Sal è particolarmente indicata per la consistente presenza di squali di molte specie che, durante alcuni periodi dell’anno, amano avvicinarsi alla costa per alimentarsi delle molte varietà di grufolatori presenti.
Le sessioni di pesca vengono effettuate dagli amici del Fishing Dream che, con grande esperienza, garantiscono sempre la buona riuscita di questa tecnica di pesca molto impegnativa. Per raggiungere la zona di pesca, che si trova nella zona più selvaggia dell’isola, saliamo a bordo di due jeep pick up e impieghiamo circa 30 minuti, passando nel deserto.
Arrivati sulla scogliera, iniziamo a scaricare le nostre attrezzature e a portarle a spalla sulle piazzole di pesca; nel frattempo le guide locali vanno a procurare il vivo; durante l’alta marea, si avvicinano i cefali che sono una tra le esche maggiormente gradite dagli squali ma soprattutto una delle esche che per maggior tempo sopravvivono innescate.
Per questa tecnica si può utilizzare anche la “cavalla”, una specie ittica locale simile al sugarello, e qualsiasi altro pesce sia vivo che morto, anche se nel primo caso l’esca è indiscutibilmente la migliore.
Le attrezzature che vengono impiegate per il rock fishing devono essere molto resistenti, noi utilizziamo come canna la 130 M della Shimano e come mulinello il Torium 30-50 sempre di questa azienda: in questa zona, con la tecnica rock fishing, oltre che agli squali si possono catturare anche grossi carangidi, grosse cernie e molte altre specie ittiche locali.
Dopo aver montato i nostri terminali, procediamo all’innesco del cefaletto, che viene calato a teleferica in acqua. Le piazzole di pesca, si trovano ad un’altezza di circa 10 metri sopra il livello dell’acqua. Vi assicuro che quando la frizione dei mulinelli inizia a cantare, l’adrenalina sale a 1000. Per motivi di sicurezza, è consigliabile legarsi con dei cavi alla cintura da combattimento e tenere la canna sempre legata; quando si avverte una partenza, quasi sempre si tratta di esemplari che passano abbondantemente anche i 50 Kg di peso.
Il rock, come il surf, è una pesca di attesa, ma vi assicuro che ne vale la pena: è impressionante osservare da queste scogliere i grossi squali toro e nutrice che si avvicinano nuotando in superficie, incuriositi dalle nostre esche.
Per questa tecnica vengono immesse in acqua anche bottiglie piene di sangue congelate, che sono un ottimo richiamo per gli squali.
Utilizziamo come terminale il monocavo d’acciaio da 175 lb e come ami i Gamakatzu nella misura 8-10 zero. Il monocavo difficilmente viene rotto dalla dentatura dello squalo. Con questa tecnica il problema prevalente, che spesso ci fa perdere le grosse prede, sono le rocce; è per questo che utilizziamo due o tre metri di cavo intrecciato da 200 lb.
Come innesco sono ottime anche le branchie di un carangide innescate su un grosso amo oppure tranci di pesci, come il barracuda o il wahoo.
Dopo due ore di attesa, una canna si flette ed il cicalino del mulinello impazzisce regalando 60 -70 metri di filo in pochi secondi. Inizia un divertente combattimento, è impressionante osservare un mulinello rotante da 50 lb a frizione completamente chiusa che continua a regalare filo come se fosse aperta. Momenti di tensione dovuti alla mole della grande preda. Le guide, munite di raffi artigianali, scendono dalla scogliera al livello all’acqua per cercare di individuare di quale specie di squalo di tratta.
Dopo diversi minuti, dal blu emerge un bellissimo squalo nutrice, caratterizzato dalla particolarità della sua forma e dal colore marrone della livrea; questi squali raggiungono anche grandi dimensioni e in questo luogo sono molto presenti.
Cerchiamo sempre di rilasciarli, perché è giusto rispettare e tutelare questi predatori meravigliosi. Quando è possibile, preferiamo non impiegare il raffio per non provocare lesioni all’animale..
In questo luogo molto selvaggio, assistiamo spesso alla presenza di molte specie, soprattutto nelle ore dell’alba, che si avvicinano nella risacca per predare i molti cefali presenti.
La nostra sessione a rock prosegue con atre partenze ed emozionanti combattimenti, anche se purtroppo non riusciamo a capire di quali prede si tratti, eccetto una: un bellissimo squalo toro che, dopo alcune partenze, è emerso in superficie. Dopo averci consentito di scattare alcune foto, con una grinta inaudita, è ripartito puntando il fondale dove, grazie alla scogliera sommersa, è riuscito a fuggire rompendo la nostra lenza madre.
Abbiamo vissuto momenti meravigliosi, grazie alla mole di questi esemplari che si differenziano da altre specie per aggressività e velocità negli spostamenti.
Questa divertente giornata di pesca si conclude con un tramonto meraviglioso che, a malincuore, ci invita a rientrare verso casa.
I molti amici presenti sono rimasti impressionati da questo luogo e soprattutto dai grandi squali; ci siamo riproposti di tornare per cercare di catturare un grosso squalo.
Le nostre attrezzature, testate sul campo, hanno dato ottimi risultati; quando torneremo, porteremo sicuramente con noi anche attrezzature con libraggi ancora più importanti per cercare di catturare esemplari di dimensioni maggiori.
Questa zona dell’isola è adatta anche per lo spinning che regala, con saponette e popper grossi, divertenti attacchi che spesso tolgono la canna di mano.
Un mare meraviglioso è quello che bagna quest’isola dell’arcipelago di Capo Verde; grazie alla diversità dei suoi fondali, garantisce molteplici tipologie di pesca e regala prede da sogno, che rimarranno impresse per tutta la vita ai pescatori.
Consiglio a tutti gli appassionati che decidano di trascorrere una settimana di pesca a Sal, di portarsi un’ attrezzatura molto pesante, cavi d’acciaio con libraggi molto grossi e tutta la minuteria per insidiare le grosse prede. Sull’isola i nostri amici del Fishing Dream hanno un negozio, dove potrete trovare molte attrezzature delle migliori aziende mondiali di articoli per la pesca; offrono la possibilità di acquistare oppure affittare le attrezzature. Questo è molto importante, viste le limitazioni legate al peso del bagaglio che le compagnie aeree impongono ai passeggeri.
In circa 6 ore da Roma Fiumicino arriverete a Sal e, se deciderete di affittare uno degli accoglienti appartamenti del charter, avrete un servizio completo legato anche agli spostamenti; grazie ai molti mezzi di trasporto marittimo e terrestre, potrete permettervi di effettuare le vostre escursioni di pesca sia di giorno che nelle ore notturne.
Durante le vostre escursioni, sarete guidati sull’isola da personale qualificato che potrà assistervi, insegnarvi non solo tecniche ma anche tanti aspetti relativi ai fondali, alla fauna e alla flora acquatica del luogo, che renderanno indimenticabili le vostre giornate di pesca.
Il centro di pesca dispone anche di imbarcazioni per effettuare l’emozionante pesca ai Marlin, la traina d’altura, il vertical jigging ed il bolentino.
In questo centro, grazie alla professionalità e alla disponibilità delle molte guide, potrete rilassarvi praticando la grande passione per la pesca.
L’isola offre anche attrazioni per le famiglie con bambini, grazie alla meravigliosa spiaggia bianca con acqua cristallina, e per i giovani divertimento durante le ore notturne, grazie alle discoteche e ai molti locali tipici che caratterizzano il paese.
Sull’isola potrete degustare i molti piatti tipici a base di pesce; gli abitanti amano una cucina molto curata, che vi sorprenderà grazie alle molte specie ittiche cucinate con una tradizione molto simile a quella italiana.
Per info www.fishingdream.it e .eu
|
|