Il sito leader della Pesca Sportiva
Pescareonline


Il futuro del Fiume Arno
di Simone Bini, introduce Gionata Paolicchi

G.Paolicchi:
da mesi ormai sento agonisti della mia zona e cioè della Toscana e soprattutto di Firenze, lamentarsi che in Arno non ci sono più pesci perché il Siluro mangia tutto.

Effettivamente i Siluri hanno mangiato anche un turista giapponese caduto in acqua da Ponte Vecchio (notizia top secret…), ma da anni difendo questo pesce, additato da molti, troppi, come l’unico male e capro espiatorio dei problemi italiani (si narra che oltre a Mastella anche il Siluro sia causa della caduta del Governo Prodi…) ed allora ho incaricato un giovane collaboratore del mio sito e laureando in Ittiopatologia all’Università di Bologna, Simone Bini, che peraltro non solo è fiorentino DOC ma nipote di Bini, storico Presidente della FIPSAS di Firenze.
Si capisce dai vertici toscani della FIPSAS che non solo la pesca nella provincia più popolata della Toscana non è in crisi ma che ci sono buoni progetti di rilancio soprattutto per i giovani.

 

Simome Bini:

L’Arno: uno tra i fiumi più importanti d’Italia, ha fatto la storia della città di Firenze ed ha ospitato negli anni importanti eventi di carattere scientifico, culturale, sportivo e ricreativo.
Oggi purtroppo, a causa di una serie di fattori, non riscuote più grande successo fra gli amanti della pesca.. I molti pescatori sportivi, soprattutto coloro che praticano l’agonismo di pesca al colpo, hanno da tempo abbandonato i campi di gara del capoluogo, quali i motivi? Scopriamoli insieme, o almeno ci proviamo. Quali sono le motivazioni che hanno spinto gli appassionati a non frequentare più le rive di questo fiume?

Lo domando al Presidente della Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee della Sezione Provinciale di Firenze


Vinicio Berti

ed al responsabile acque interne F.I.P.S.A.S


Giuliano Vannuzzi

che ringrazio pubblicamente per la grande disponibilità a voler affrontare questa tematica.

D: - Quali sono le problematiche legate alla scarsa pescosità delle acque del fiume Arno a Firenze?
Vannuzzi: Sono molteplici. C’è stato il periodo caratterizzato da un’invasione dei pesci gatto che poi sono spariti, poi quello dei carassi ed oggi quello dei siluri. Inizialmente anche per noi è stata una situazione inspiegabile, infatti ci siamo rivolti ai nostri dottori dell’Università che hanno fatto degli studi ed hanno osservato una modificazione dell’habitat fluviale.
Le condizioni per il benessere del carassio sono cambiate,inoltre quando si accrescono diventano sterili; il siluro ovviamente ha contribuito alla diminuzione di pesce in Arno, ma secondo i dottori in primis è l’habitat migliore della diga di Bilancino che apporta acqua più fredda, più pulita e quindi non più un habitat da carassi. Ci è stato comunicato che sicuramente ritorneranno delle specie ittiche che erano sparite, come le scardole e i cavedani; dallo scorso anno abbiamo assistito alla nascita di questi pesci e quindi auspichiamo un progressivo ripopolamento.. Ovviamente adesso ci troviamo in un momento di crisi, perché ci troviamo nella fase di transizione da un ciclo all’altro.

D:- Presidente, quali sono i progetti di tipo didattico che la sezione provinciale di Firenze porterà avanti quest’anno, riguardanti il fiume che scorre nella nostra città ?
Berti: La sezione provinciale F.I.P.S.A.S di Firenze sta lavorando molto per avvicinare i giovani alla cultura dell’acqua, alla conoscenza della fauna ittica delle acque interne, alla pesca sportiva. Non abbiamo tuttavia intenzione di sfruttare l’Arno per le esercitazioni didattiche dei ragazzi delle scuole, a causa delle sponde del fiume non idonee a garantire la massima sicurezza; preferiamo utilizzare i laghi di proprietà della nostra sezione e fiumi come l’Elsa, lungo i quali possiamo portare i giovani per la didattica e per poter praticare la pesca sportiva. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare la pesca per avere un ritorno nei prossimi anni con i giovani; rispetto a questo abbiamo già riscontrato un buon successo. Per quest’anno abbiamo già preso contatti con le scuole; lo scorso anno abbiamo avuto la collaborazione di oltre 700 ragazzi delle scuole della Provincia di Firenze. I primi di Gennaio abbiamo avuto una richiesta di 516 ragazzi e questo ci fa pensare che quest’anno passeremo oltre i 1000 studenti nella nostra Provincia. -

D: Quali sono gli obiettivi della Federazione per tutelare questo fiume?
Berti: Noi facciamo delle richieste alla Provincia; il presidente Matteo Renzi si impegna molto per la realizzazione dei progetti volti a risistemare questo fiume: ci sono dei progetti bellissimi, di grande valore, che avranno la durata di qualche anno; se verranno realizzati, avremo un fiume tra i più belli d’Italia. Non so se tornerà la pescosità di prima perché non sono un tecnico, ma ritengo che il fiume sarà valorizzato veramente come prima.

D: La sezione di Firenze, a causa della forte diminuzione di pescatori che oggi si riscontra sui fiumi, ha rilevato un calo del numero di tesseramenti annuali oppure la situazione resta stazionaria?
Berti: Assolutamente no, posso fare un riepilogo negli anni: quando siamo entrati nella sezione nel1999, abbiamo trovato 1420 tessere ; oggi siamo vicino alle 6000, un aumento esponenziale che si riscontra in tutti questi anni. Siamo entrati con 42 società, oggi siamo a 56, questi sono i dati della nostra sezione. Per quanto riguarda la diminuzione dei pescatori, ritengo che sia legata ai costi, costi della vita di oggi, dal carburante ecc, quindi tutti gli hobby vengono sacrificati e la pesca, essendo un hobby costoso, ne risente principalmente. La sezione di Firenze è una delle poche in Italia che sta aumentando ogni anno il tesseramento; scusate la presunzione, ma probabilmente lavoriamo bene su tanti ambiti. Riguardo ai garisti, non penso che si sia in presenza di una diminuzione. Svolgiamo attività legate ai giovani, ai diversamente abili, all’ambiente. Promuoviamo tante attività subacquee tra le quali il rugby subacqueo che ci sta regalando grandi soddisfazioni. Il nostro “fiore all’occhiello”, sono i giovani che rappresentano il futuro; su di loro stiamo investendo in ambito didattico, avvicinandoli al fiume ed insegnando loro la biologia e l’educazione ambientale. Confermo che la nostra sezione, da otto anni a questa parte, aumenta tutti gli anni il numero dei tesseramenti e delle società affiliate; anche per il 2008, prevedo un riscontro positivo.

D: La vostra sezione svolge costantemente un lavoro molto scrupoloso nei confronti delle numerose attività, che la rendono un punto di riferimento nel panorama della pesca sportiva nazionale. Quali sono gli ambiti che la caratterizzano?
Berti: Abbiamo il mondo della subacquea, con una squadra di rugby subacqueo che ci ha fatti conoscere in Italia ed in Europa. Essendo oggi la squadra campione d’Italia, anche questo è un motivo fondamentale di aumento del tesseramento. Il nostro gruppo che si dedica alla fotografia subacquea, è uno tra i più apprezzati d’Italia. Grazie a tutti i nostri personaggi, che con i risultati conquistati in ogni disciplina, portano sempre in evidenza la nostra sezione di Firenze e ci aiutano a crescere. La sezione dispone di una sala conferenze che settimanalmente viene utilizzata per la didattica e come luogo di ritrovo e discussione dei nostri tesserati che, soprattutto dopo cena, si incontrano per trascorrere serate che hanno diverse tematiche, che reputo aiutino a crescere culturalmente e sportivamente ogni singola persona.

D: In conclusione, riguardo la situazione dell’Arno, quali saranno gli impegni per il futuro e gli eventuali rimedi?
Berti: Noi possiamo indicarli alla Provincia e alla Regione, ma questa decisione spetta a loro. Abbiamo collaborato nella realizzazione del nuovo campo gara alle “vecchie draghe”, oggi è intitolato a Pier Luigi Brunetti, dove abbiamo risanato 1000 metri della sponda: da essere una pattumiera oggi è diventato un giardino. Questa zona, da essere un ritrovo a luci rosse, oggi è un ritrovo non solo per i pescatori sportivi con un bellissimo campo gara, ma per tutti i cittadini che possono trascorrere il tempo libero passeggiando e per i ragazzi che possono svolgere attività sportive. Abbiamo provveduto alla sistemazione di alcune sponde dell’Arno, come la “fonderia”, in collaborazione con le altre associazioni. Oggi abbiamo dei progetti per rendere vivibile questo fiume anche in altre zone, certamente con l’aiuto delle istituzioni. I progetti vengono sempre accolti e portati avanti e questo è indicativo del fatto che la Federazione svolge un buon lavoro. L’intervento che deve esser portato avanti per l’Arno, ritengo che sia ambizioso, ma visti gli importanti progetti, penso che rendendolo vivibile, tra qualche anno ci ritroveremo uno tra i fiumi più belli d’Italia.

D: Vannuzzi, quale sarà il futuro della pesca in Arno a Firenze legato al mondo dell’agonismo e quali saranno gli interventi per riavvicinare quel gruppo di appassionati che oggi non popolano più questo fiume meraviglioso?
Vannuzzi: Questa diminuzione legata a due fattori fondamentali, il primo legato alla scarsa pescosità degli ultimi anni ed il secondo dovuto al bassissimo ricambio di giovani che invece non si riscontrava negli anni passati. Ecco perché la dirigenza ha un’attenzione particolare verso i giovani. Ci auguriamo che nei prossimi anni ci sia un aumento dei giovani in Arno, anche grazie all’importante lavoro che portiamo avanti con le scuole. Ovviamente in questi anni abbiamo risentito a Firenze anche da un punto di vista di importanza delle gare svolte a livello nazionale ed internazionale, purtroppo oggi il fiume, non essendo idoneo, non potrebbe più darci quei risultati che ci ha dato negli anni passati. Abbiamo riscontrato un buon incremento legato al carp fishing che ha avvicinato molti appassionati di questa tecnica particolare. Abbiamo ospitato importanti manifestazioni ed ora realizzeremo alcune piazzole attrezzate nella zona delle Piagge per il campionato italiano che si terrà a luglio. Ci troviamo in un momento di stasi e gli interventi legati alle semine ittiche è compito della Provincia.

D: Ho saputo che è in fase di realizzazione un progetto per alcune piazzole destinate ai diversamente abili che potranno scendere a pescare con le carrozzine grazie a queste rampe. Di cosa si tratta?
Vannuzzi: A valle del ponte alla Vittoria, “al Frenista”, è in fase di realizzazione questo progetto per la realizzazione di circa 30 piazzole che permetteranno a queste persone meno fortunate di poter pescare. Questo progetto è legato al nuovo ponte della tranvia che sarà inaugurato nei prossimi mesi e che attraverserà l’Arno per collegare la zona di Scandicci al centro.
Grazie al lavoro svolto dalla Federazione, ci auguriamo che presto l’Arno torni a splendere nel vero senso della parola, tornando ad essere un’oasi dove tutta la cittadinanza può accedere trascorrendo piacevoli giornate nel verde ed i pescatori tornarsi a divertire come accadeva fino a qualche anno fa.

Un ringraziamento particolare voglio rivolgerlo anche alla Provincia di Firenze e alla Regione Toscana che grazie ai contributi potrà finalizzare tanti progetti importanti grazie ai molti professionisti che lavorano costantemente al monitoraggio e non solo.
Un grande impegno deve essere anche quello dei cittadini, che dovranno essere coinvolti per la tutela e la valorizzazione di un fiume meraviglioso che attraversa una città unica, che viene quotidianamente visita dai cittadini di tutto il mondo.

 

Home - News - Blog - Tecniche - Itinerari - Prodotti - Esche - Esperti - Campioni - Foto -POL Junior
Newsletter | Forum | Ricette | Gare | Link | Pesci | Video | Acque | Negozi | Contatti | Club | Mercatino | Incontri | Pagine blu

www.pescareonline.it- infopostapescareonline.it
Tutti i diritti riservati

Credits: Marg8.com