
OKTOBERSPIN
di Roberto Granata
Come la famosa Oktoberfest tedesca, che si tiene appunto nel mese di Ottobre, anche lo spinning vive nel suddetto mese uno dei suoi momenti migliori, per quasi tutte le specie che lo rappresentano. Il motivo principale, benché possa sembrare banale, è che si tratta di un mese di transizione, dove i predatori captano benissimo che tra non molto alcune cose volgeranno “al peggio” ma, nello stesso tempo, hanno ancora a disposizione parecchie occasioni che, per loro, potremmo definire ancora “estive”. Ottobre ci può regalare giornate o (meglio ancora) periodi con sole stupendo, così come fronti freddi della durata di svariati giorni, oppure pioggerelle miti con temperature (soprattutto dell’acqua) gradevoli, od ancora gli ultimi temporaloni, sicuramente da non perdere. Ma la cosa secondo me più positiva sta nel fatto che, mentre in altri periodi ognuna delle situazioni descritte poteva portare vantaggi o svantaggi, ora tutte sono praticamente avvertite dai nostri amici predatori in modo positivo. Vediamo allora di analizzarle, per poi dare un occhio, per alcune specie, alle non poche opportunità che abbiamo a disposizione.
I PERIODI SOLEGGIATI
Sono sinonimo di alta pressione abbastanza stabile che, in altri periodi, pur non essendo da scartare, sono sicuramente meno proficui di quelli con pressione bassa o (il non plus ultra) in ribasso. Ma, ad esempio in piena estate, con una simile situazione si doveva fare i conti con temperature dell’acqua spesso proibitive che, anche se portavano a qualche isolato vantaggio, in altri casi ci davano non poche gatte da pelare. Ma ora l’escursione termica giorno-notte è molto maggiore, ed il risultato è una “perfetta” temperatura dell’acqua. Inoltre i pesci captano benissimo che questa situazione non potrà durare a lungo e, di conseguenza, danno sfogo ai loro istinti, trovando perdipiù anche quanto detto in precedenza come situazione favorevole.
I FRONTI FREDDI
Un fronte freddo in Ottobre porta a temperature già piuttosto fastidiose (per noi), ma ricordiamo che nell’acqua non avviene subito la medesima cosa, perché occorre del tempo per modificarne la temperatura anche di pochissimi gradi. I pesci si troveranno quindi di fronte ad una condizione ancora di certo “vivibile”, con la “consapevolezza” (quasi quasi toglierei le virgolette) che per loro stavolta potrebbero essere veramente le ultime “cartucce da sparare” e, dulcis in fundo, con bassa pressione atmosferica. So bene di aver descritto condizioni diverse, a volte opposte a quelle precedenti, ma Ottobre è un mese così, dove, proprio perché si tratta di un mese transitorio, una situazione che in altri frangenti avrebbe potuto dare dei problemi, viene ora “compensata” da altre positive, facendone così un mese davvero d’oro per lo spinning.
LE PIOGGERELLE MITI
Se coi fronti freddi avevamo comunque delle chances, figuriamoci nelle giornate con quella pioggerellina quasi tiepida, senza vento, con umidità piuttosto alta e temperature dell’acqua ancora un volta perfette! Un’ultima precisazione: soprattutto in questi frangenti ed in quelli soleggiati visti prima, a volte il tramonto è ancora il momento più proficuo, pur restando gli altri orari (un pochino meno il mattino) non certo da scartare.
GLI “ULTIMI” TEMPORALONI
Non c’è poi molto da dire: se un temporale è un ottimo momento (parlando sempre e soprattutto delle ore che lo precedono) in altre stagioni, figuriamoci ora. Anche qui, oltre ai vantaggi che conosciamo riguardo a tale frangente, i predatori captano benissimo la relativa “eccezionalità” del fenomeno, sanno proprio che saranno gli “ultimi” temporali, le ultime occasioni così proficue per loro. Siccome lo sono anche per noi, non perdiamoceli. Tutto ciò a volte potrebbe apparire, specie a chi non è molto avvezzo a pescare sempre a spinning, strano ed esagerato, ma chi va sempre a pesca con l’intento non solo di catturare, ma di scoprire il perché lo fa, avrà sicuramente realizzato che il pesce non è così “lunatico” come lo si descrive, ma che risponde, o meglio si adatta per forza, alle mutazioni dell’ambiente che lo circonda. Ci siamo mai chiesti perché, pescando nel medesimo posto, assistiamo un giorno ad attacchi a ripetizione mentre il giorno dopo, pur non essendo cambiato niente (di quello che si vede) il pesce sembra letteralmente sparito? Secondo me, il perché è appena stato detto. Vediamo ora qualche consiglio in breve sui modi di ricerca ad alcune specie di predatori nel periodo in oggetto.
LUCCIO
Non esageriamo ancora con i recuperi lentissimi ed a contatto con il fondo. Non è, secondo me, ancora il momento. Tra le esche vi è ancora una leggera prevalenza di quelle disturbatrici (rotanti semplici e tandem, ondulanti e simili).
BLACK BASS
Non pensiamo di andare sempre sul fondo. In certe giornate gli artificiali di superficie, specie se imitazioni di creature predabili nel vero senso della parola, fanno ancora faville.
CAVEDANO
Gli ultimi periodi soleggiati ci consigliamo ancora una ricerca in acque un po’ mosse, ai piedi di cascate e cascatelle varie, così come le ultime schiuse di insetti ci possono regalare ottimi momenti lungo le rive infrascate, usando le spesso micidiali imitazioni, quando possibile, dei suddetti insetti.
TROTA
Un trotaiolo D.O.C., costretto a “subire” le ferie in Agosto, sa benissimo che, se le avesse godute in Ottobre, non si sarebbe perso un giorno sul torrente o sulla risorgiva preferita, essendo Ottobre forse il mese più proficuo, se le acque si mantengono pescabili, per la caccia alla regina.
Per finire, vi esorto davvero a non mancare ad una serie di occasioni così proficue. Potendo, non rinunciate all’ “Oktoberspin”.
|
|