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Bass estivi
di Luca Quintavalla

Ormai ci siamo, sole, caldo, l’estate è il periodo che tutti aspettiamo, shirt a maniche corte, lunghe giornate e bass! Non facciamoci però ingannare dalle apparenze o dalle leggende dei nonni che narrano memorabili pescate estive, l’estate è si un buon momento per la pesca al bass, ma non dimentichiamo che è una stagione “estrema” opposta all’inverno, quindi un periodo che alterna lunghi periodi di caldi afosi, a brevi giornate di temporali intensi,inutile dire che il bass risenta sia degli uni che degli altri adattando il suo comportamento e la sua alimentazione. Il bass aumenta il proprio metabolismo con l’innalzamento della temperatura ( io considero l’inizio del periodo estivo quando la temperatura dell’acqua supera i 20/22 gradi.) e con lui la sua attività, ma quando questo calore diventa eccessivo ecco che la diminuzione dell’ossigeno disciolto nell’elemento liquido, rende il bass abbastanza a apatico e poco affamato. Vediamo qualche tecnica e qualche esca per catturare bei bass e soprattutto dove andarlo a cercare in questo periodo.
Ci sono 3 indizi fondamentali da tenere conto quando andiamo a pesca di bass nella stagione estiva, tre caratteristiche morfologiche fondamentali dove è più possibile trovare il centrarchide:

  • Profondità
  • Intrichi di vegetazione
  • Corrente

 

Stampiamoci bene in testa queste 3 caratteristiche e cerchiamole nelle zone a noi comuni.
Il bass in questa stagione cercherà acqua più fresca, quindi andrà in profondità, soprattutto durante il giorno, con sole alto e aumento della temperatura.
Nei grandi laghi cerchiamo il termoclino, cioè la stratificazione dell’acqua, la divisione tra acqua calda e acqua più fresca, il bass si sposterà li in cerca di foraggio e di refrigerio.
In queste situazioni cerco il pesce con crank di profondità, carolina rig con piccoli vermi o creature,  inneschi texas medio pesanti con grossi worm in silicone, drop shot e grossi jig.
Paradossalmente troveremo il bass anche in pochi centimetri d’acqua… ma immancabilmente vicino a coperture, ostacoli molto fitti e zone d’ombra ampie.


E’ facile capire il perché, le zone molto ombreggiate hanno una temperatura dell’acqua più bassa inoltre ninfee, fior di loto, canneti, rilasciano ossigeno in acqua quindi capiamo bene che un pesce reso apatico dalla temperatura alta e dal poco ossigeno troverà condizioni più favorevoli, proprio in zone d’ombra e ricche di ostacoli.
In questo caso entrano in scena tecniche più comuni, come il flipping e il topwater a ridosso o sopra a queste coperture. Altra condizione particolare che il bass cercherà è la corrente, la corrente porta acqua fresca e cibo, molto cibo, che attrae spesso il pesce foraggio di cui il bass si nutre, quindi cerchiamo zone battute dal vento ( si anche il vento è corrente e qui non dimentichiamo un’esca fantastica col vento, lo spinnerbait ), cerchiamo ingressi di canali o piccoli affluenti, cerchiamo anse dei fiumi a ridosso della corrente principale.


Tenendo conto di questi tre fattori fondamentali possiamo trovare zone combinate di questi 3 elementi, se troviamo un’ansa battuta dalla corrente principale e ricca di ostacoli stiamo pronti perché il bass sarà quasi sicuramente in agguato, idem se troviamo una grossa struttura sommersa in profondità. I bass di piccola taglia sono attivi in tutte le ore della giornata, il divertimento della stagione estiva è data dalla maggior attività di questi piccoli medi esemplari che sono in cerca di cibo tutto il giorno e facilmente catturabili con diverse tecniche, topwater su tutte, discorso diverso per i big, che hanno finestre di attività più ristrette.
Al mattino presto e alla sera tardi sono sicuramente ottimi momenti in cui il pesce grosso è alla ricerca di cibo ed è più attivo.


In questi due momenti, insieme a quando i temporali rompono la calura estiva, io mi affido a una tecnica che ha fatto innamorare migliaia di pescatori di bass in tutto il mondo, ovvero la pesca a galla o topwater.


Esche per il bass in estate
Le esche per questa tecnica sono tantissime, c’è solo l’imbarazzo della scelta, personalmente vi consiglio di stringere la cerchia a 4 tipi che sono quelli che personalmente uso di più:

  • Buzzbait
  • Popper o propeller
  • Walking the dog baits.
  • Rane

 

Il buzzbait è un’ esca simile al più conosciuto spinnerbait, una corpo in acciaio con testa piombata e gonnellino nella parte inferiore e una più o meno grossa elica che taglia la superficie provocando un rumore molto caratteristico che crea nel bass un grosso disturbo sia di rumore che di vibrazioni.
Io lo recupero a media velocità in prossimità di zone d’erba più o meno sommerse un’esca di ricerca molto redditizia anche nella stagione autunnale, meglio magari con una leggera brezza che increspa la superficie.


Popper, imitazione di piccolo pesciolino cavo in testa che ha la caratteristica di rilasciare un rumore ( “pop” appunto..) molto invitante.
Lo recupero a strappi costanti alternati da lunghe pause se il bass è apatico, altrimenti durante picchi di attività importanti come prima di temporali, a velocità costante per stimolare l’aggressività del bass.
Lo uso su erbai e sassaie, in quest’ultime il rumore del popper è molto amplificato dai sassi quindi richiama i pesci anche da lunga distanza.


Walking the dog ( dall’inglese letteralmente a spasso col cane…) è un movimento particolare di alcune esche a forma di minnow che recuperate costantemente hanno un movimento simile allo scodinzola mento del cane sopra la superficie dell’acqua.
Le dimensione di queste sono direttamente proporzionali all’ampiezza dello “scodinzolamento” li uso principalmente attorno a ostacoli come pontili, piante cadute ecc, con recuperi simile al popper.
Infine rane… topwater perfetto al di sopra delle cover pescabili con nessuna altra tecnica.
Capita spesso di trovare tappeti di erba impenetrabili, beh con la rana di gomma possiamo pescare al di sopra di esse in attesa che il bass in cerca di refrigerio sotto di esse con un’esplosione di vita, attacchi la nostra esca…garantisco mangiate da cardiopalma…
Come spesso accade in estate,come per magia,l’afa e il caldo lascia spazio a temporali più o meno intensi,questo è sicuramente il momento migliore per essere in pesca. L’arrivo di un temporale provoca un brusco abbassamento della pressione atmosferica rendendo l’attività del Bass frenetica non dimentichiamolo, inoltre teniamo d’occhio le schiuse di insetti e tutti i piccoli cambiamenti dell’ambiente circostante, in estate il minimo cambiamento del tempo può cambiare una giornata poco redditizia in una spettacolare.
Non demordete mai,anche se il caldo vi opprime,il Bass dell’anno è sempre dietro l’angolo!
Ciao a tutti, catch a big one e catch e release forever!!
p.s. per consigli specifici su esche mandatemi una e mail all’indirizzo info@pescareonline.it mettendola alla mia attenzione.

 

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