I
CONSIGLI DEI CAMPIONI Le
vostre lettere Ciao Fausto
sono un nuovo utente vorrei avere qualche dritta per la pesca
delle trote in diga artificiale e come scegliere il posto.
Grazie
Marco |
Risponde
Fausto Buccella
Ciao Marco benvenuto tra gli amici di "Pescare
on line".
Leggendo la tua richiesta mi è sorto il dubbio se per diga artificiale
tu intendessi "lago artificiale". Se così fosse, richiamami
e di nuovo, ti risponderò. Per il momento sto a quanto tu mi hai
scritto cioè alla "diga artificiale" che presumo di montagna
tipo quelle che poi servono per la produzione di energia elettrica.
Come pescare? Quale tratto di sponda scegliere?
Se non si conosce il posto, nessuno è in grado di dirlo, credimi!
La cosa più sensata da fare, è chiedere ai pescatori del
luogo partendo dal negozio di pesca.
Le dritte che io da lontano ti posso dare, sono queste:
- In montagna le temperature notturne sono basse e quindi,
al mattino presto puoi trovare le trote in superficie specialmente nel
tratti di sponda battuti dal vento.
Per tratti di sponda battuti dal vento intendo dire quei tratti dove
l'acqua è increspata dalla brezza e non dove c'è la bufera,
chiaro?
Ottimi sono anche i posti dove l'acqua dei torrenti entra nella diga.
- In questi invasi ci sono in prevalenza trote iridee
e fario, spesso di grossa taglia, che puoi catturare tranquillamente
col sistema dello striscio. Tieni però, presente che la fario
d'acqua ferma, gradisce in
particolare modo il lombrico ed un'esca che "scappa".
Per farla "scappare" meglio quindi, alle varie profondità,
ti consiglio di montare in lenza un piombo secco di 8 - 10 grammi (olivetta)
e di recuperare la lenza alternando tratti a recupero lento a strappi
velocissimi (due, tre giri di manovella rapidissimi).
- Quando pescherai in superficie, dai la preferenza alle
bombarde con "G."
(Galleggiabilità) non superiori ai 4 grammi mentre quando dovrai
pescare a mezz'acqua e sul fondo, alle bombarde "affondanti"
(da G.5 in su) col piombo in punta che meglio ti aiutano a tenere le
profondità.
- Nella costruzione del terminale usa fili sottili (0,12
- 0,14 - 0,16) al fluorocarbon.
La sottigliezza del filo aiuta la rotazione dell'esca mentre la sostanza
"fluoro carbon" ne aumenta il grado d'invisibilità.
Amo: n° 8 per esche naturali - n° 6 per esche artificiali e
combinate.
- Per innesco usa le camole, i lombrichi e, se non sono
vietati, gli worms ed i falcetti in silicone.
Un consiglio: cambia spesso esca e conformazione dell'innesco (una sola
camola, due camole, un verme lungo, un verme tronco, verme e camola,
worm da solo, worm + camola e falcetti di varie colorazioni). Sappi
che i falcetti trasparenti coi brillantini, funzionano molto bene nelle
giornate di sole.
- Anche la pesca col galleggiante può essere redditizia
specialmente dove l'acqua si muove (corrente creata dai torrenti immissari).
Altro, per il momento, non posso dirti. Lo potrei fare e con maggiore
precisione se avessi il tempo di accompagnarti sul posto. Ma anche in
questo caso ti assicuro, non potrei darti delle risposte immediate perché
anch'io dovrei prima rendermi conto della situazione. Perciò,
ripeto, chiedi ai pescatori del luogo, prova ciò che ti dicono
ma, poi, mettici del tuo.
Ciao
Fausto Buccella
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