
Passata in Drava
di Walter il cavedano
Due giorni prima di pasqua 2003 io e Angelo
Ramella siamo
partiti in auto per 6 giorni di pesca nelle acque della Drava
in concessione ad Adriano Gargantini.
Ma forse è meglio spiegare un attimo chi
sono i signori suddetti; il sottoscritto penso un po’ lo conosciate
già, almeno se seguite il forum del sito.
Adriano è un monzese di 50 anni che dopo aver lavorato parecchio
in IBM diede un calcio ad un buon stipendio per vivere una vita più
consona al suo spirito e non stare chiuso in 4 mura di un ufficio. Già
faceva parte della consulta regionale di pesca lombarda ed era presidente
di una nota società di pesca. Visse arrabattandosi per qualche
anno fino a ricordarsi di come era gestita la pesca in Austria.
Cosi’ comincio a prendere in gestione una piccola riserva su un
lago austriaco alla fine degli anni “90 ed adesso gestisce un
bel albergo oltre a parecchie riserve in Carinzia
ed anche in altre parti del mondo. Lo aiuta la splendida moglie Erika
con i due figli Francesco
ed Alberto;
poco meno che ventenni i due ma con una esperienza di pesca strabiliante.
Sono loro le guide ai luoghi di pesca per i nuovi pescatori arrivati.
Angelo Ramella è un novarese DOC di 64 anni; è stato presidente
della FIPSAS di Novara
per qualche anno. Si è dimesso assieme al consiglio per contrastati
sulla pesca con la direzione centrale di Roma.
Ha partecipato negli anni ruggenti a ben 9 finali dei campionati italiani
di pesca al colpo. Manda in onda su VideoNovara e Telebiella ogni settimana
una trasmissione di pesca con filmati da lui stesso realizzati. Da 4
anni si era dedicato solo allo spinning con una partecipazione ad una
finale degli italiani e una vittoria di un Trofeo
Rapala che gli è valso un viaggio
in Finlandia.
In macchina avevamo parecchie canne ma alla fine
ho usato solo la 6 metri bolognese e la fissa da 7 in una occasione
mentre Angelo 2 bolognesi di 5 metri di diversa azione. I galleggianti
arrivavano anche fino a 10 grammi. Ami di tutte le misure ecc Un assortimento
vario di cui parecchio inutile anche. In sostanza Angelo ha sempre pescato
con due grammi mettono metà del peso in un torpille e tarando
il resto con pallini su circa un metro di lenza. Finale del 0.12 e amo
del 16. Io ho pescato con galleggianti dai 2.5 gr ai 5 con torpille
che prendeva l’ 80% del peso e qualche pallino. Variavo molto
l’ assetto fino anche a provare a concentrare tutto il piombo
a 15 cm dall’ amo sempre del 16. Finali a partire dal 10.8 al
14. Le differenze non si sono molto avvertite e comunque direi di adattare
la lenza alle proprie preferenze.
I “locali” (italiani
molto presenti… non gli austriaci) usano grammature dai 5 grammi
in su arrivando a finali dello 0.18 con amo del 12. Certo i bestioni
ci sono (e le foto in bacheca lo testimoniano), un paio di pesci ci
hanno strappato e che volete che vi dica… ognuno faccia come crede;
a me certe lenze apparivano un tantino pesanti, ad Angelo addirittura
inconcepibili.
Forse i “locali”
erano stufi di pesciotti di un paio di kg e puntano al bestione. Avevamo
con noi quasi 18 kg di bigattini (risultati insufficienti) racchiusi
in due scatole di polistirolo con pani di ghiaccio all’ interno.
Ogni 12 ore si cambiavano i pani con quelli messi nel freezer di un
locale che la famiglia Gargantini mette a disposizione per le esche.
La pastura è stata fornita da Adriano e comunque se volete portarla
dall’ Italia direi di preferire quella a sapori decisi ma soprattutto
di portarne tanta.
Qua aprirei una piccola parentesi.
In Drava non è detto che bisogna per forza pescare col bigattino;
il mais è già usato. Secondo me potrebbe anche andare
bene pescare e pasturare con il pane per i Nasen che non sono altro
che grosse savette dal naso grosso. I cavedani dovrebbero abboccare
con tutte le esche usate da noi e in particolare la frutta dopo buona
pasturazione. Basterebbe solo che qualcuno ci provasse con un po’
di costanza e penso se ne vedrebbe delle belle.
Abbiamo pescato 5 giorni in Drava grande di cui
4 a monte del ponte di AnnaBrucke
in ambedue le sponde. Una non è di Adriano ma esso è in
buoni rapporti col proprietario (l’Oste vicino al ponte) e quindi
basta dirlo prima e la cosa si sistema.
Un giorno abbiamo gironzolato a spinning andando anche a pescare ma
soprattutto a vedere il lago Whorter
accompagnati da Francesco (il figlio minore) di cui eravamo oramai amici.
E’ facile fare amicizia all’ Hotel; regna una atmosfera
famigliare sia con la famiglia Gargantini, sia con gli altri clienti.
Le discussioni principali sono due: una ovviamente la pesca, l’altra?
Fate un po’ voi! Comunque a spinning ho preso una Sandra di poco
superiore ai 1500 gr a traina con un minnow nel Whortersee, una decina
di trotelle fario (molte di più Angelo) in un Chalck Stream,
e ho visto un lucciotto in Drava ma non abbiamo preso niente li. Ah
un po’ di iridee in uno stagno di qualche ettaro che Adriano aveva
rilevato pochi giorni prima. Ma li’ non valeva: i primi 3 lanci
ho agganciato 5 pesci!!! (una si sganciava ed una altra abboccava…).Quello
che abbiamo preso in totale? Aspettate…
La Drava grande è regolata da dighe, a monte
di esse grossi bacini a sembrare laghi. Ne consegue che l’acqua
varia di livello durante il giorno. Un giorno anche oltre 40 cm, per
il resto attorno ai 15 cm. Nei bacini non pesca nessuno; a Noi sarebbe
piaciuto provarci… Ed eccovi le catture, con molta approssimazione
cercando di stare in difetto. Bisogna anche mettere in evidenza un numero
di slamature almeno uguale ai pesci presi.
Probabilmente a causa della lacerazione se non allamate in punti duri
oppure perché allamate anche con lunghissime passate dove la
ferrata non poteva essere prontissima e far penetrare bene l’amo.La
sponda olografica destra è risultata la più ricca di varietà
di pesce, quella opposta la più pescosa. Comunque i primi due
giorni abbiamo preso in due circa 30 kg di pesce ogni giornata. Il terzo
un 120-150 breme di taglia attorno al mezzo kg. Mi sono anche divertito
con la fissa di 7 metri visto che erano sotto. I nostri vicini anche
grossi barbi fino a due kg e un panciuto cavedano della stessa taglia
se non di più. Solo in questa occasione li abbiamo tenuti in
nassa visto che Adriano doveva ripopolare lo stagno citato prima anche
perché vi erano grossi lucci. Nel quarto ci hanno portato alla
“fabbrica dei pesci”
ed è stata una cosa allucinante.
Nasen, Nasen, Nasen dal chilo ai due chili ed Angelo ha tirato fuori
qua la sua classe prendendo almeno 60 kg di pesce da solo. Io un po’
meno… Un cavedano enorme visto e slamato più altri 3 treni
ci hanno detto “ciao”.
L’ultimo giorno ci siamo accontentati di
poco meno di una ventina di kg in due. Il grosso del pesce allamato
nei 5 giorni era costituito da Breme (un paio sui 1200-1300 gr), da
Nasen (parecchi sui 2 kg, nessuno sotto al kg), qualche cavedano (2
di circa 2000 gr), trote iridee l’ultimo giorno (14-15) lanciate
dall’ oste, qualche fario di bella livrea, 2 salmerini alpinus
(non i fontanilis abituali), 2 coregoni, 1 temolo , 1 mini barbo e qualche
alborella l’ultimo giorno. Il perché di tale abbondanza?
L’ acqua della Carinzia è tutta potabile (Adriano ci ha
fatto vedere che bevevo quella della Drava…), gli austriaci pescano
solo a fondo e puntano alle iridee specialmente, le acque austriache
sono totalmente private, le leggi sono più severe ed ogni danno
all’ acqua o ai pesci è reato penale.
Mettiamoci poi una scarsa densità di umani ed il gioco è
fatto. Potete vedere i prezzi e il tutto cliccando su ”Pesca
In Austria” nel banner in Home Page.
Io mi sono riconciliato con la pesca… Da non dimenticare che il
posto offre , nella giusta stagione, la possibilità di raccogliere
tanti funghi di ottima qualità e che in Hotel vi sono locali
adatti per essiccarli, bollirli e congelarli.Volendo portare la partner
e pargoli di varie età gli si può impegnare in rilassanti
passeggiate nei boschi a piedi oppure in Mountain Bike nelle stradine
che li attraversano ed anche a cavallo.
Il Whortersee (see=lago) si presta a tipiche attività lacustri.
Un casinò è nelle vicinanze per svaghi mondani serali.
Che dire altro? Io ci torno!!!