
Le bombarde e la loro "G"
di Umberto Barbarini
Le
bombarde per la pesca a striscio della trota possono essere di vari
colori, forme e grammature; la domanda che un pescatore si pone quando
arriva sul posto di pesca e sempre la medesima:
"CHE BOMBARDA DEVO USARE OGGI?".
Per rispondere a questa domanda, bisogna considerare innanzitutto in
che periodo dell'anno siamo, le condizioni atmosferiche della giornata
e guardare attentamente la superficie del lago per individuare le possibili
"bollate", indice della presenza delle nostre prede.
Il comportamento delle trote varia sempre a seconda del periodo dell'anno:
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in inverno si trovano prevalentemente
sul fondo vicino a riva ed anche imbrancate a galla, in una porzione
d'acqua compresa tra i dieci centimetri ed il metro;
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in primavera, le troviamo a mezz'acqua;
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in estate, solo a grandi profondità
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in autunno, imbrancate e abuliche, a
pelo d’acqua.
Si può procedere poi, alla scelta della
bombarda che sarà determinante per la battuta di pesca.
Ma ecco che si presenta un altro problema piuttosto complesso. Sulla
bombarda ci sono delle indicazioni, che rappresentano il peso complessivo
e la galleggiabilità o affondamento in acqua. Inevitabile, a
questo punto, soffermarsi un attimo per capire bene cosa significa "galleggiabilità/affondamento".
Queste sono i termini utilizzati per definire quanto affonda la bombarda
in modo libero, solitamente rappresentata dalla lettera "G".
Una bombarda su cui leggiamo "10
grammi - G3" significa che stiamo usando
una bombarda che pesa complessivamente 10 grammi, ma che in acqua affonda
come se si utilizzasse un piombo puro da 3 grammi; ciò dipende
dal contrasto tra il peso dell’anima metallica e la galleggiabilità
del corpo oppure, come nel caso delle bombarde Phantom,
dal peso specifico del materiale plastico con cui sono costruite.
Capito tale concetto, ci si può fare ora, una domanda: "Se
usassi una bombarda da 20 grammi - G3, otterrei, in pesca, il medesimo
risultato?"
La risposta è NO.
Perché?
Perché entrambe, pur avendo in acqua lo stesso peso (3 grammi),
hanno corpi di volume diverso. La spinta dell’acqua dal basso
verso l’alto è maggiore su quella col corpo più
grosso e quindi, nella discesa libera è più lenta.
Per compensare questa differenza di velocità, l’esperienza
insegna che basta un grammo di peso in più o in meno nelle rispettive
“G.” delle due bombarde in questione. (10 gr. G.3 = 20 gr.
G.4 oppure 10 gr. G.2 = 20 gr. G.3).
Un altro fattore molto importante è rappresentato dal fatto che
l'anima in piombo, o similare, posta all'interno del corpo della bombarda
può essere disposto in diverse posizioni: in avanti, in avanti
e dietro, al centro e verso l'astina.
Tale disposizione permette alla bombarda di lavorare in modi differenti
(assetto) che uniti ai vari tipi di recupero, moltiplicano in modo esponenziale
le possibilità di pesca.
Le bombarde col piombo sistemato al centro o alle due estremità
del corpo, navigano in posizione supina e quindi richiedono una conduzione
prevalentemente a canna bassa, variando la velocità di recupero
con repentini cambi di direzione a destra e a sinistra.
Le bombarde col piombo anteriore, hanno una predisposizione fisica alla
discesa e alla risalita, rapide; quindi, sono particolarmente adatte
ai percorsi strisciati a saliscendi alternando recuperi veloci a recuperi
lenti.
Le bombarde invece, col piombo posteriore (verso l’astina) hanno
in pesca la stessa sensibilità di quelle ad assetto supino ma,
con la tendenza alla discesa per il verso dell’astina nei momenti
in cui sono rilasciate. Tendenzialmente vanno recuperate a canna alta.
La costruzione della lenza è abbastanza semplice, bombarda, gommino
di silicone per non schiacciare il nodo (probabile rottura), la girella
tripla che favorisce molto la rotazione dell’innesco, un finale
dello 0,16 - 0,14 la cui lunghezza dipende dal peso della bombarda,
un amo compreso tra il nr. 4 e il nr.8 che dipende esclusivamente dell’innesco
che si utilizza. Per facilitare un po’ la gestione del terminale
vi consiglio di utilizzare una lunghezza compresa tra 100 e 150 cm se
si usa una bombarda da 8 a 12 grammi, da 150 a 180 se si usano pesi
tra 15 e 25 grammi e oltre i 180 se si utilizzano bombarde molto pesanti
da 30 in su. Per quanto riguarda il tipo di esche da usare, camole,
caimani e lombrichi sono ottimali.
Consiglio, qualora si voglia pescare a notevole distanza con bombarde
superiori ai 30 grammi, l'utilizzo del lombrico per evitare la rottura
delle camole durante il lancio e quindi sprecare energie inutilmente.
Ricordo comunque che l'arma vincente per ottenere dei buoni risultati
di pesca è il continuo allenamento, consiglio di frequentare
laghi morfologicamente diversi in modo tale da incrementare la nostra
esperienza rispetto ai comportamenti sempre diversi delle trote nei
periodi dell’anno.
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