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SUL
FIUME CON LA CANNA FISSA
Ugo Cammalleri
Eccoci
qui a parlare di una pesca semplice da effettuare, con un minimo di attrezzatura
al seguito: la passata sul fiume con la canna fissa.
E' come dicevamo, una pesca dalla concezione semplice, che però
può darci delle soddisfazioni notevoli; essa è rivolta a
varie specie ittiche presenti sul fiume: dalle minuscole alborelle agli
eleganti cavedani dalle argentee scardole alle massicce carpe; insomma
c'è di che divertirsi davvero.
Attrezzatura: una canna fissa dai 6 ai 9 mt, la lunghezza dipende principalmente
dalla dimensione del corso d'acqua e dalla sua profondità; per
avere un'idea diciamo che per profondità fino a 3 mt useremo la
6 mt fino a 4 mt di profondità la 7 mt e così via.
La
canna dovrà essere ad azione media ed unire una certa prontezza
di reazione alla ferrata a una discreta morbidezza in fase di recupero
del pesce allamato.
Un guadino telescopico sui 3 mt , una nassa per conservare vivi in acqua
i nostri amici pinnuti e rilasciarli a fine battuta, in perfetto stile
catch & release. Costruiremo la madre lenza con un monofilo
del 0.16 e il finale con uno 0.12, inseriremo sulla madre lenza un galleggiante
da 1g a 4g (secondo la profondità e la velocità della corrente)
, quindi legheremo sul finale un amo n.16.
A questo punto dovremo tarare la lenza e lo faremo con una piombatura
scalata con l'ultimo pallino a circa 40 cm dall'amo.
Come
esca, tanto per poter prendere un po' di tutto, useremo il bigattino (dove
è consentito, informatevi localmente), per una battuta di pesca
500 grammi sono più che sufficienti; non pensate che più
bigattino gettate in acqua e più pescate.
Prima di iniziare la pesca vera e propria dovrete misurare il fondale
con l'apposita sondino da applicare sull'amo; questa operazione è
importantissima, poiché i migliori risultati si ottengono con l'esca
che va a '"radere" il fondo.
La pasturazione va eseguita con attenzione, fiondando in acqua poche larve
per volta ( ovviamente dovrete lanciarle a monte, prima dell'inizio della
vostra ' passata ' ); la pasturazione serve per attirare il pesce nei
pressi della lenza e tener vivo l'interesse per la nostra esca, non per
saziare il pinnuto ottenendo quindi l'effetto contrario. E' anche importante
lanciare le larve sempre nello stesso posto, altrimenti invece di avvicinare
il pesce lo disperderemo rendendo vane le nostre attese.
Ora innescate un solo bigattino infilzandolo delicatamente per la coda
lasciandolo libero di contorcersi in maniera naturale, dovrete lanciare
la lenza nel punto dove precedentemente avete fiondato le larve per pasturare;
a fine passata rilancerete e così via; lanciate una piccola fiondata
di pastura ogni 2 o 3 passate. Il galleggiante è affondato!
La
battaglia è iniziata, siate cauti nei recuperi e ricordate che
non avete la frizione del mulinello per ammortizzare le fughe del pesce
allamato, dovete fare tutto con canna e braccio; ci vuole poco a ritrovarsi
a tirare accidenti con la lenza spezzata; a passata sul fiume potete agganciare
dall'alborella di pochi grammi alla carpa di qualche chilogrammo, quindi
siete avvisati! D'altra
parte se vi capita di incocciare la vecchia carpa di 6-7 o passa kg, con
la canna fissa, rassegnatevi pure: lei se ne frega di tutte le vostre
cautele e astuzie, tira come una forsennata e vi lascia inesorabilmente
con un palmo di naso e una lenza da ricostruire.
Ciao a tutti da Ugo e alla prossima!
www.UCM-Fishing.com
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