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La cassetta
di Walter Scandaluzzi (Cavedano)

Cosa vi deve essere nella cassetta del pescatore a passata?

Lasciamo stare i panchetti che sono roba per “professionisti” ma atteniamoci ad una normale cassetta, tipo quella per gli attrezzi da lavoro, che un “normale” pescatore deve avere per porre gli strumenti idonei a pescare in quasi tutte le acque interne italiane con il galleggiante e la canna fissa (detta anche fiorentina) o ad anelli (detta bolognese).

I galleggianti appunto di grammature diverse partendo da meno di un grammo fino ad arrivare anche a 7-8; di forma diversa a seconda della tipologia di acqua da affrontare.
In sintesi per acque ferme si devono usare galleggianti affusolati, per acque correnti galleggianti a “pera rovesciata” o a “ goccia” e dove l’acqua fa dei rigiri o è particolarmente turbolenta a sfera.
E’ chiaro che vi sono molte forme intermedie a seconda delle varie situazioni.
Non fatene un dramma se non avete la forma adatta dietro comunque.
Qualche scorrevole da usare in laghi particolarmente profondi non vanno male con gli speciali stoppini.

Chiaramente del filo per fare le lenze cioè un 0.12/0.14; Con la fissa è meglio non eccedere e nel caso di incontro di pesci grossi veramente sarà utile passare alla bolognese. Fili per finali partendo dallo 0.06 per cavedani in acqua chiara fino anche a uno 0.14/0.16 nel caso dell’ incoccio di trote, grosse carpe e barbi extra. Nel qual caso sostituiremo lo 0.14 del mulinello con la bobina di scorta del mulinello contenente un 0.16/018 od al limite uno 0.20.
Sono casi limite ma nei corsi di pianura non è raro imbattersi in branchi di carpe anche sui 4-5 kg e in barbi “spagnoli” Over 3 kg oppure in qualche semina di trote come accade a me nei canali gestiti dall’ APD NO (www.apd.no.it).

Piombi sia sotto forma di torpille cioè un piombo bucato all’interno che andrà a tarare il “tappo” per un 65/90% (a seconda del tipo di pesca) sia come pallini spaccati di varie misure che ci serviranno a tarare il galleggiante alla perfezione; deve rimanere fuori solo l’astina ricordatevelo sempre.
Le torpille generalmente sono infilate su della plastica o stecchetti di ferro e dal peso dichiarato esatto ma potremo anche usare normali piombi per altre pesche avendo l’accortezza di verificare la giustezza del peso prima di terminare la lenza. Per certi tipi di pesca come quella veloce alle alborelle vanno benissimo anche i piombini allungati come mi ha insegnato il mio amico Angelo che di gare a tal pesce ne ha fatte migliaia anche di grossissimo livello.

Gli ami dovremo averne un po’ di tutte le misure a partire dal 22 per piccoli pesci fino ad arrivare a un 10/12 e anche meno per l’innesco di esche voluminose come more, grossi vermi, gatoss, ciliegie.
Meglio legati se non si ha troppa manualità.
Purtroppo essi si trovano già abbinati generalmente ad ami di grossezza prestabilita e quindi se vogliamo fare lenze fuori dall’ ordinario dovremo legarceli da soli e dobbiamo far uso di speciali attrezzi lega ami elettrici a pile oppure tipo quell’ “affare” in foto vicino alla pinza.

Ecco…una bella pinza e una forbicina sono indispensabili come è utile avere uno slamatore (ne vediamo 3 in foto) ; Io preferisco il bianco ma anche gli altri funzionano bene con un po’ di esperienza.
E la biro cosa serve?
Moltissimo…i segna-catture e i buoni per le varie riserve sono cose che ogni pescatore odierno ha ben presente ed è fastidiosissimo andar a cercare a destra e a manca la biro per compilarli.

Tornando agli ami bisogna dire che la forma, il gambo lungo o corto sono abbastanza soggettivi ma che tuttavia, specie per la frutta e il mais, è meglio avere a disposizione degli ami specifici.
Non indispensabile per l’esercizio della pesca vera e propria ma utilissima per chi voglia pescare bene è la sonda che permette di misurare con precisione la profondità dell’ acqua ove si calerà la lenza. I più accorti usano misurare tutto il percorso della passata in modo da avere presente anche i più piccoli avvallamenti o cunette.
Molte volte ci troviamo a perdere uno dei pezzettini di plastica con cui fermare il filo vicino al galleggiante; Ci sono scatoline con tubetti di tutte le misure e anche “fermafilo” a cono che sostituiscono tante misure.

Una buona fionda per fiondare bigattini se occorre e una matassa di rete metallica per pasturare a fondo ci stanno benissimo anche loro nella cassetta assieme ad un mulinello di scorta sempre con bobina di ricambio.
Un po’ di portalenza sarà sempre utile averli dietro.
Le girelle io non le uso ma vi è chi è che si trova bene con esse e quindi ricordatevele anche esse se siete uno di questi. Senz’altro questo articolo non è dedicato agli esperti ma intende solo ricordare ai novizi e a chi pesca poco cosa mettere nella cassetta.

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