
Il nostro amico mare
Di Baleani Stefano e Massimo Zelli
Siamo
ad inizio Agosto, dopo diverse telefonate riesco ad accordarmi con Massimo
Zelli, noto frequentatore di POL,
per fare una pescata insieme, visto che ci siamo sempre sentiti attraverso
le reti telefoniche, non vedo l’ora di conoscerlo di persona.
Appuntamento al casello sull’A14 di
Civitanova Marche verso le 5 del pomeriggio,
in tempo per fare un giro in zona per rimediare esche fresche da usare
di li a poco per pescare sul molo della mia città. Lasciamo posteggiato
un mezzo e ci accingiamo a far compere.
Visto che era molto presto per raggiungere il posto di pesca, opto per
fargli visitare uno dei più bei negozi che ci sono dalle nostre
parti, e punto in direzione Recanati,
nota cittadina Maceratese, la quale ha dato i natali al famoso poeta
Giacomo Leopardi.
Lì troviamo il negozio di Massimo Beccacece, Fish
Eye Italia, il quale oltre ad essere uno
dei più forniti in Italia per il
Carp Fishing, è a sua volta uno dei
migliori negozi per la pesca a mosca e per il surf casting.
Il gentilissimo proprietario ci dà tutto quanto ci necessita
: un paio di kg di bigattini.
Ci mettiamo in strada con una voglia matta di pescare, non prima però
di aver preso qualche pizza per cena.
Facciamo su le lenze montando delle canne
bolognesi da 7 metri con dei galleggianti
a pera rovesciata da 1.5 gr, distribuendole su un paio di metri.
Partiamo dal basso con dei pallini equidistanti del 10 per poi appesantirci
un po’ con pallini dell’8 e creare un bulk come dicevamo
a due metri dall’asola dove metteremo l’amo.
Facciamo un terminale
con del filo dello 0.12 e al quale leghiamo un amo del 18 a filo battuto,
visto che per forare il potente apparato boccale della Spigola occorre
un amo molto robusto ed anche per non rovinarlo subito nel caso si incagli
qualche volta nel fondo.
Massimo pare elettrico dalla voglia che ha di mettere le lenze a mollo
…poi mi confesserà che sono ben 5 giorni che non pesca
è in crisi d’astinenza… l’atmosfera che il
molo aveva non faceva altro che amplificare le nostre sensazioni …immaginate
un buio tepore estivo …un bel po’ di silenzio…condito
con un pizzico di magia tipico delle occasioni notturne di pesca.
La luna era buona è di ciò ci siamo confortati accingendoci
a tirare fuori i ferri …Saliamo sopra al molo che ormai è
notte, accendiamo lo star light, sondiamo il fondo con una certa meticolosità
..massimo fa alcune passate di prova per capire la morfologia del fondo
e più che altro sapere dove sono gli ostacoli …..dove poi
perderà un paio di terminali.
Ad interrompere l’atmosfera romanzata creatasi fino a quell’istante
….giunge una nota di colore : Massimo al momento di aprire lo
star light avendo
l’abitudine di pressarlo un po’ con i denti per uniformare
il colore , preso dalla foga lo schiaccia….e a punto il silenzio
viene interrotto da qualche sua imprecazione ….ma sempre a bassa
voce …in cui esortava …le caratteristiche organolettiche
del liquido fluorescente …partiamo fiondando bigattino sulla linea
dei galleggianti ..rigorosamente alla stessa distanza …
Siamo in pesca si comincia.
Dopo un po’ ecco che si vede qualche mangiata, purtroppo per le
prime andiamo lisci, forse per l’adrenalina o peggio per il caldo
che si fa sentire…..è notte ma è pur sempre il caldissimo
agosto 2003 che rimarrà alle cronache come il mese più
caldo degli ultimi 50 anni (spero).
D’un tratto parte il mio galleggiante, dopo un combattimento di
un paio di minuti ecco che appare una livrea
chiara al che penso subito ad un cefalo
e la mia esperienza mi da ragione.
Comunque
dopo qualche minuto Massimo ha un’abboccata, ferra prontamente
ed ecco che dopo un breve combattimento arriva in superficie lei, una
Spigola, non
grande comunque una Spigola.
Non passa una mezzora che riparte il mio galleggiante ed ecco, anche
io ho un’altra Spigola.
Stiamo lì a far due chiacchiere ed a rinfrescarci un po’
, visto che si è alzata una leggera brezza fresca proveniente
dall’entroterra, non molto appagati ma comunque soddisfatti di
stare un po’ insieme, ma ecco che il galleggiante di Massimo sparisce,
ferrata pronta e perfetta, si capisce subito che è un bel pesce,
poggio la mia canna sopra gli scogli, prendo su il guadino dicendogli
:
<< …non te la fare andare
via che è bella… >> e
mi avvicino a Massimo, pescatore esperto abbastanza per cui non ha bisogno
di consigli particolari, così mi porta il pesce dentro al guadino,
non prima di un combattimento che dura un buon cinque minuti.
E’ una bella Spigola, la quale supera
abbondantemente 1.200 gr. di peso (stimata
dall’esperienza). Continuiamo ancora un po’ a pescare, anche
se per quella sera poteva bastare, aspettiamo l’una circa e facciamo
su le canne ben soddisfatti della serata, sia per la compagnia che per
la pescata, facciamo qualche foto insieme, qualche altra al pescato
e vista ormai l’ora tarda risaliamo in macchina per andare a nanna.
Ci siamo risentiti l’indomani, entrambi soddisfatti sia della
compagnia che della pescata, ci siamo anche ripromessi che sarà
da rifarsi magari l’estate prossima.