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“PILLOLE” PER IL MEDITERRANEO
di Alberto Salvini e Marika Cicoria

Da sempre il Mar Mediterraneo è stato per la pesca sportiva prerogativa di tecniche quali la traina, il bolentino, il surf casting, adatta all’uso soprattutto dalla costa di una infinità di esche naturali come la tremolino, il muriddu, il cannolicchio, il gambero etc.
Oggi se pur lentamente ma con crescente continuità nuove tecniche con gli artificiali quali lo spinning e la mosca si stanno avvicinando alle acque salate, sia dalla barca che dalla costa, grazie anche alla scoperta della potenzialità e del divertimento di queste tecniche ai fini delle catture nel tanto maltrattato Mar Mediterraneo che circonda la nostra penisola.
Così se oltre una decina di anni fa’ presentarsi su degli scogli o in barca con una canna da mosca venivi quasi scambiato per un “alieno”, oggi finalmente soprattutto durante il periodo estivo è facile incontrare, talvolta nei posti più impensati, un “lanciatore” intento a catturare piccole aguglie o occhiate nel sottoriva o perfino allunghe e lampughe a poche miglia dalla costa su di una barca.
Certo per un “purista” dell’acqua dolce l’impatto può essere più traumatico e lento nell’abituarsi o nel comprendere una situazione quale quella del mare caratterizzata ad esempio dai cicli delle maree e da distanze imparagonabili a quelle dei fiumi, che possono rendere spaesato chiunque si avvicni per la prima volta a questo ambiente.
Ma come in tutte le tecniche della pesca sportiva una buona osservazione sommata all’esperienza (che si creerà con il numero delle uscite che riusciremo a fare durante l’arco dell’anno), faranno sì che anche questa tipologia di acque possa essere meglio compresa svelando incredibili soddisfazioni e divertimento.

Sicuramente una parte importante per il successo in mare per noi pescatori a mosca la rivestono le nostre imitazioni sempre difficili da trovare sul mercato italiano o peggio trovarne i materiali ed essere in grado di costruire qualcosa di efficace.
Ancora più difficile per me in poche righe illustrare o parlare di tecniche o materiali da costruzione più o meno adatti alla sperimentazione dell’appassionato costruttore/pescatore che si avvicina a questa nuovo mondo. Perciò uno dei principali suggerimenti per poter ottenere risultati in tempi ragionevolmente brevi è osservare con attenzione la “vita” (pesciolini, molluschi, crostacei, etc.) maggiormente presente nell’acqua in una determinata area, cioè tutto ciò che può rappresentare cibo per i nostri eventuali predatori.
Comunque quello che bisognerebbe sempre fare anche nell’ambiente di acqua dolce per interpretare schiuse e presenza di insetti (terrestrials), pesciolini etc. per poi cercare di imitarne al meglio sul tavolo da costruzione forme, volumi e colori che una volta in acqua appaiano, anche grazie al movimento, il più simile possibile alla realtà.

Qui di seguito alcune mie particolari imitazioni da usare sia dalla costa che dalla barca per provare l’entusiasmante cattura di diverse specie di pesci quali spigole, tonni, lampughe e tutti i predatori di grossa taglia.
Modificatele e coloratele a vostro piacimento, appensatiltele o alleggeritele cambiandone i materiali, ma sperimentate costantemente ciò che più vi soddisfa sia durante la fase del lancio che quella del ricupero una volta in acqua.
Finalmente anche da noi superare questi confini significherà provare e sperimentare nuove tecniche e materiali in continua evoluzione, aprire la mente del pescatore a mosca (finalmente!) e dell'appassionato di costruzione anche verso i nostri mari, convincendosi che ormai ogni limite alla nostra passione per la coda di topo non è più invalicabile grazie alle nuove tecnologie e attrezzature oggi disponibili.
In questo modo sarà possibile allargare il mercato per aziende e commercianti, ma soprattutto far crescere sempre di più l'entusiasmo in tutti coloro che come me amano il fantastico mondo della pesca a mosca.

MOSCHE per il Mediterraneo

Amo: 34007 MUSTAD #2/0 - 3/0
CS 53 PARTRIDGE
Filo di montaggio: bianco GUDEBROD G107
Corpo: mylar tubing XXL
Testa: colla termica, immersa nei brillantini
(silver glitter)
Pantoni: colorazione reale del corpo e della testa,
branchie rosse
Occhi: tape 8 mm
EPOXY 5 minuti a coprire testa e parte del corpo

Note: il MYLAR è posizionato 4-5 volte sull'amo un pezzo dentro l'altro e poi "pettinato".

Generalmente la cosa che più sorprende il neofita del mare è la quasi totale mancanza di nozioni sulle principali forme di vita che popolano i nostri mari.
Nel caso specifico queste presenze si traducono in “cibo per pesci”! Acciughe, sgombri, lattarini, muggini o sarde come nel caso di questa imitazione, sono spesso l’alimento più comune di molti dei predatori dei nostri mari, sia nel sottocosta che nelle acque più profonde e lontane.
Fondamentali per l’imitazione sono le dimensioni, le forme ed i colori, questi ultimi possono variare soprattutto in base alle condizioni di luce ed alla limpidezza dell’acqua.
Nel caso di questo artificiale lo potremmo usare da una barca con coda ad affondamento medio di grado II o III, con ricuperi brevi e veloci oppure anche con delle affondanti a compensazione di affondamento (steady sink) tra i 300/400 grains per presentazioni su pesce più pigro a salire in superficie durante la fase del brumeggio.
La colorazione base dell’artificiale è il verde/giallo, ma anche con la versione blu si ha un’ottima resa.

 

Amo: TMC 600SP #3/0 – 4/0
Filo di montaggio: GUDEBROD G107
Peso: 025 lead wire, opzionale
Corpo: polypropilene rosso, polypropilene bianco
Cono della testa: foglio di plastica color perla tagliato a cono e fissato con scotch
Occhi: mold eyes 7 mm, argento o rossi
Colorazione: pantoni n° 117M – 312M – 347T – 286T – black
Epoxy: uno strato di 5 minutes soft epoxy

Note: la testa di sarda è ottima soprattutto durante i lanci per la pasturazione, lasciata andare in calata.

Se spesso capita in acque dolci di subire diversi rifiuti perché il nostro artificiale non ha le forme di quelle dello stadio attuale della schiusa (emergente, secca, spent, etc.), così succede anche in mare quando le forme diventano una priorità.
E’ il caso della Sarda Head tradotta letteralmente in italiano “Testa di Sarda” ed utilizzata per la pesca a mosca off-shore dalla barca durante le fasi di pasturazione con le sarde tagliate in grossi pezzi.
Il pesce attirato dalla pasturazione sarà spesso, se pur eccitato dal forte odore di pesce, molto selettivo mangiando solamente tutto ciò che assomiglia più verosimilmente ad un pezzo di sarda.
L’artificiale in questione sarà micidiale in queste occasioni usato con una coda shooting taper di grado V o VI dalla #10 alla #12 lanciata con un rollè, e fatto derivare in corrente trattenendolo ogni tanto per mantenere la coda dritta il più possibile alla punta della canna.
Ottimo per le alalunghe e tonni di ogni genere.

 

Amo: MUSTAD S74SS #2/0
PARTRIDGE CS 53
Filo di montaggio: bianco GUDEBROD G107
Coda: super hair, chartreuse, olive,
flashbou, peacock
Corpo: tubetto di foam (½ gambo),
mylar tubing large
Pantoni: colorazioni verdi
Collarino coda: ice o cactus ciniglia verde o rossa
Testa: colla termica imbevuta nel silver glitter e modellata
Occhi: tape 8 mm
Epoxy: 5 minuti soft bepoxy, 1 passaggio

Note: ottima mosca tipo "deceiver" da superficie o usata con affondanti a lunghi strappi e pause.

Nata per la pesca dei grossi Carangidi del Pacifico imita un numero svariato di piccoli pesci. Facile da lanciare nonostante le grandi dimensioni si muove in superficie rimbalzando o penetrando appena sotto di essa.
Coda galleggiante, ricuperi velocissimi con canna posizionata sotto l’ascella e lunghi strattoni con ambo le mani in attesa della ferrata.
In alternativa code affondanti o shooting taper con affondamento di grado II per mantenere la mosca a non più di un metro sotto la superficie dell’acqua che tendendo a galleggiare si muoverà in maniera ondulatoria, risultando così molto eccitante per il predatore.

 

Amo: MUSTAD SS C47S #2/0
Filo di montaggio: GUDEBROD GSX2 o monofilament trasparente
Corpo: corsair body tubing XL con all’interno forma foglio di plastica
color perla.
Coda: crystal flash o flashabou perla
Occhi: mold eye 3,5 mm
Pantone: colori a piacere
EPOXY: 5 minuti soft epoxy, 2 passaggi

Note: imitazione generica di piccoli pesci in difficoltà. Ricuperi a strappi molto lenti o in caduta a mimare un pesce ferito in fin di vita.

Dall’aspetto estremamente realistico tende ad imitare un numero variabile di baits. Può essere utilizzato sia da riva che dalla barca con code galleggianti o affondanti lanciando ai bordi dei banchi di baits o appena sotto di essi per permettere ai predatori di individuare la nostra imitazione che sembrerà un pesce ferito o in difficoltà. Ricupereremo con piccoli strappi e lunghi rilasci, facendolo ondulare alternandolo a piccole fughe interrotte da lunghe pause. Così sembrerà realmente un pesce in grave difficoltà debilitato da qualche precedente attacco dei predatori che circondano le baits e che sono proprio alla ricerca degli esemplari più deboli.
Spesso in fase costruttiva la scelta nel montaggio dell’occhio con lo sfondo rosso accentua lo stato del pesce moribondo.

 

Amo: TMC 811S #2/0
Filo di montaggio: bianco GUDEBROD G107
Corpo: flashabou, angel hair perla, crystal flash azzurro, bucktail bianco
e blu.
top 4/5 striscie pavone
Testa: mylar tubing
Occhi: mold eye 3,5 mm
Pantoni: azzurro e blu solo per la testa
EPOXY: 5 minuti epoxy, 1 passaggio

Note: piccole sardine o simili, ricuperi veloci a strappetti brevi.

Se è fondamentale l’individuazione della specie di pesci predati in quel momento per creare l’imitazione adatta, è altrettanto importante individuarne lo stadio di sviluppo.
Ciò significa che se la silhouette di una sarda allo stadio giovanile è identica ad una sarda adulta, i colori però saranno diversi determinando talvolta il risultato della nostra pescata. Quindi attenzione anche a questo particolare quando si utilizzano informazioni generiche provenienti da altri pescatori soprattutto in base ai periodi dell’anno. La Sea Habit Bucktail blu si presta ad imitare sarde nello stadio adulto, e può essere utilizzata sia dalla barca che dalla riva con code galleggianti, intermediate o affondanti per pesi dalla #8 alla #10.
I ricuperi potranno essere caratterizzati da piccoli e brevi strappetti alternati anche da pause più lunghe specie se si lancia in prossimità di banchi di sarde.

 

Amo: MUSTAD 34007 #3/0 - 4/0
PARTRIDGE CS 53
Filo di montaggio: bianco GUDEBROD G107
Extended: filo mono 1 mm, ice ciniglia perla
Becco: large ciniglia viola
Tentacoli: krystal flash perla, krystal flash viola (2 strisce),
8-12 saddle hackles gallo bianco, 2 hackles gallo grigio
Corpo: ice ciniglia perla
Occhi: plastic eye 5 mm
Sacca addome: sintetico bianco, silicone per acquari trasparente

Note: varianti di altro colore (brown-orange o rosa) ottime in tutte le situazioni specialmente con le lampughe.
Seppie, totani e calamari sono esche comuni per tutti i pescatori a traina dei nostri mari nei confronti di lampughe, pesci spada, dentici, il più delle volte di grosse dimensioni.
Molto popolare oltre oceano per la pesca con la coda di topo rappresenta in Italia una variante utile da sperimentare in molte occasioni ad esempio con le lampughe.
La presenza di questi Cefalopodi è sempre molto interessante dato che attira sempre un grosso numero di predatori.
Tonni, alalunghe, lampughe, ricciole etc. non disdegnano mai di attaccare un boccone come questo.
L’imitazione è molto realistica e può essere riprodotta in varie misure.
La lanceremo appena sotto la superficie dell’acqua oppure con delle code affondanti da 300/400 grains con ricuperi lunghi e brevi soste tipiche del loro modo di nuotare.
Grazie ai lunghi tentacoli sempre in movimento riprodotti dalle piume sarà anche possibile far sostare l’artificiale facendolo andare un po’ in caduta.
Particolare importanet di questa imitazione sono gli occhi che devono essere grandi e bene in vista. Per quanto riguarda i colori generalmente il bianco risulta sempre ottimo in giornate luminose e acque limpide.

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