Il sito leader della Pesca Sportiva
Pescareonline


La scelta dell’attrezzatura
Pochi accessori ci permettono di affrontare tutti i possibili predatori, questo è il fascino del maniè
di Roberto Ripamonti

La scelta della canna.
Le canne da Maniè sono attrezzi adatti allo spinning con una azione di punta più marcata e che permettono una maggiore velocità di ferrata ed una sensibilità maggiore. In linea di massima si tratta di canne di lunghezza compresa tra 2,40mt (pesca dalla barca) , fino ai 2,90 metri (pesca da terra), generalmente in due pezzi. Il mercato italiano offre alcune ottime canne da manovrato ed altre che, pur con qualche limite, vanno benissimo per la pratica di questa tecnica. Ecco alcuni modelli di grande affidabilità

Mitchell Track Extreme
Zebco Cool Manie
Tactilus by Olivier Portrat
Drachkovitch Drachko Mylord
Browing Syntec Tradition Maniè


Affidarsi a queste canne significa possedere un attrezzo valido per il morto manovrato nel senso che sia l’azione che le lunghezze ed i pesi lanciabili sono studiati per questo tipo di pesca.
Ovviamente il mercato offre altri modelli di cui, purtroppo non ho conoscenza diretta e quindi mi astengo dal proporre.
Di certo, grandi casi francesi come Garbolino producono splendide canne per il sistema Drachkovitch.
la lunghezza della canna, abbiano detto varia da 240cm a 290 cm in funzione dell’uso che dobbiamo farne tra pesca dalla barca o da terra.
E’ chiaro che non possiamo parlare assolutamente di specializzazione per cui un modello corto può essere usato (e chi scrive fa esattamente così), anche da terra e vic

eversa.
L’importante è scegliere e familiarizzare con una data canna al fine di averne la massima conoscenza e comprenderne appieno il potenziale.
Solo in questo modo potremo arrivare ad avere una sensibilità totale capace di rivelarci quando la preda che desideriamo, ha scelto di attaccare la nostra esca.
E spesso, non crediate che l’attacco sia una cosa violenta anzi…..

I mulinelli.
Tutti i modelli di medie dimensioni capaci di contenere 150 metri di 028mm fanno al nostro caso per cui, non esiste un mulinello specifico ma solo una grande scelta che copre tutte le possibilità.
Vi propongo una piccola serie di modelli che certamente fanno al nostro caso:

Shimano Twin Power 3000FA
Shimano Stradic FA 3000 / 4000
Zebco Rhino ST 6030
Tica Libre SA 4000
Mitchell 300


In questa piccola selezione si passa da modelli da poco meno di 100 mila lire a gioielli da oltre un milione per cui, spero di avere fornito una possibile scelta o un riferimento valido.

Treccia o nailon.
La scelta della treccia o del nailon risente del tipo di pesca che facciamo e di alcune considerazioni a lato che è importante fare.
La treccia in dyneema è molto più diretta e sensibile del nailon per cui la trasmissione dei movimenti del pesce e delle eventuali mangiate è assolutamente migliore.
Va però detto che spesso, pescando a distanze ravvicinate, l’eccesso di rigidezza causa una pessima tenuta dell’amo e la possibilità che alcuni tipi di preda si liberino più facilmente.
Se infatti pensiamo alla naturale rigidezza delle canne, unita alla analoga rigidezza della treccia comprendiamo che tutte le fughe del pesce e le sue puntate improvvise vadano a scaricarsi solo sull’ancoretta e sull’amo.
O riusciamo a far fronte alle fughe con una frizione aperta e tenuta morbida oppure diventa inevitabile che dopo una serie di fughe successive l’amo salti via e perda la tenuta.
Questo si verifica molto spesso con i lucci che, hanno una bocca abbastanza dura e combattono con violenza nel sottoriva riuscendo spesso a liberarsi.
Per esperienza personale e dei miei amici capitano sessioni in cui il 60% delle catture riescano a slamarsi a pochi metri dal guadino.
La treccia è a mia opinione, responsabile di questa dato negativo sebbene è innegabile che il suo impiego faciliti enormemente la sensibilità.
Il nailon è migliore della treccia nelle fasi di combattimento però , ovviamente, perde in quanto a sensibilità.
Mi pare quindi ovvio che la scelta vada ad orientarsi verso il dyneema quando puntiamo alla massima sensibilità (lucioperca, bass, persico, cavedano) mentre non esiterei a scegliere un buon 035 – 040mm quando la mia attenzione è prevalentemente verso i lucci.
Tralasciando il discorso dei nailon che dovranno comunque essere compresi tra 028mm e 040mm in funzione delle dimensioni delle prede e della presenza di ostacoli, vorrei solo ricordare che una buona treccia deve essere capace di una tenuta di una decina di chilogrammi e possibilmente, di colore chiaro per una più facile individuazione durante il recupero.
Un esempio è dato dalla Berkley Fireline 20mm che utilizzo da qualche tempo e che non ha mai tradito le attese.

Montature Drachkovitch.
In questo caso la scelta è davvero limitata a pochi modelli poiché , a mio giudizio esistono solo le montature originali oppure le serie costruite a mano da negozi specializzati come può essere Ropino a Cernobbio (Como).
La reperibilità di queste montature è purtroppo limitata ancora a pochi negozi e i prodotti firmati da Albert sono oggi distribuiti da Old Captain .
Di fatto la montatura studiata dal grande angler è la chiave del successo ottenuto da questo metodo.
Esistono infatti tanti metodi per innescare il pesce morto e tutti, in linea di massima si sono dimostrati molto efficaci.
Penso alle tecniche usate nel passato per le marmorate dell’Adige, per la pesca del luccio e ammetto che esistono tanti altri modi validi.
Ma la montaura Drachkovitch è a mio parere superiore perché permette di avere una possibilità di pesca illimitata in tutte le situazioni di acqua e di fondale.
La vera chiave di questa montatura, come diceva Olivier Portrat, sta nella giunzione semplicissima tra l’innesco ed il piombo (dandinette o chevrotine) che rende l’innesco molto mobile e funzionante.
In pratica potremo osservare un pesce moribondo o in difficoltà risalire per qualche centimetro dal fondale per poi tornare velocemente verso di esso, adagiandosi.

La misura delle montature.
Scegliere le dimensioni delle montature da usare è soprattutto questione di un pizzico di esperienza ben sapendo che si verificano spesso attacchi di grossi cavedani e black bass su inneschi che non potrebbero mai entrare nella loro bocca.
Vale la pena rammentare un attacco violento di un luccio di almeno…..20 cm che in un canale della Toscana, prese di traverso uno sgombro innescato con il Drachkovitch di almeno 25 cm! Seguendo una pratica ed interessante guida scritta da Roberto Cantaluppi (alias Ropino) vi offro una serie di riferimenti.

Mini 2,5gr Trota e Persico reale Esca da 5/8cm
N°0N Trota /Reale /Lucioperca Esca da 6/7cm
N°0R Trota/Persico/Lucioperca Esca da 5/8cm
N°1N Lucioperca /Luccio Esca 7/10 cm
N°2 Luccio /Spigola /Sgombro Esca da 10/12cm
N°3 Luccio /Spigola/Serra Esca da 14/16cm
N°4 Siluro/Mare Esca da 18/20cm

Home - News - Blog - Tecniche - Itinerari - Prodotti - Esche - Esperti - Campioni - Foto -POL Junior
Newsletter | Forum | Ricette | Gare | Link | Pesci | Video | Acque | Negozi | Contatti | Club | Mercatino | Incontri | Pagine blu

www.pescareonline.it- infopostapescareonline.it
Tutti i diritti riservati

Credits: Marg8.com