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Acqua, rena e ignoranza

Di Gionata Paolicchi pubblicato il 30/09/09

C'è un detto dalle mie parti che dice: "tre cose a Viareggio ci sono in abbondanza: acqua, rena e ignoranza". Ovviamente a dirlo sono quelli che vivono a Forte dei Marmi, che per campanilismo, tipico toscano, vogliono sottolineare che essendo Viareggio sul mare, ovviamente acqua ce n'è, rena, cioè sabbia pure, ed anche ignoranza. Ma col passare degli anni, mi rendo conto che anche molti pesca sportivi, nonostante i siti, le riviste, i video, i canali telematici dedicati, continuano ad essere in certe cose, davvero, preoccupantemente ignoranti, a cosa mi riferisco: domenica mi trovavo a Rascino, provincia di Rieti, un bellissimo lago a 1100 metri di altezza, paradiso di carpfishing e spinning al luccio, ecco che sulla sponda opposta alla nostra, a 100 metri di distanza, alle sette di mattina fanno capolino tre pescatori di spinning... ad un certo punto strike, bel pesce, lo si capisce dalle scodate... arriva sotto, uno dei tre con il boga grip prende il luccio in acqua e lo adagia sull'erba... e sull'erba ci rimarrà dieci minuti, in attesa di foto, foto, foto, discorsi, esultanze, abbracci ecc, ecc. Quando tentano di liberarlo, ovviamente il luccio, di circa 10 kg, di riprendersi proprio non ha voglia ed alla fine se ne va... ma di sicuro se non è morto, poco ci manca. Comunque il pesce è stato maltrattato. Non paghi di questo, nonostante si siano resi conto di aver praticamente ucciso l'esocide, fanno il giro del lago continuando a pescare ed arrivano alla nostra sinistra... e strike! Sempre il solito pescatore dei tre, altro luccio di 1,10 mt in canna... e stessa scena, pesce nella terra/erba, che rotola più volte, saltando per terra, foto su foto e a quel punto, gli amici Roberto Ripamonti e Tiziano Fornari (no mimì e cocò, due signori pescatori...) danno i numeri e gli vanno a dire qualcosa. Il pescatore, quando si sente dire che così non si tratta il pesce, non solo li manda a quel paese, ma anche esclama: "magari tutti trattassero il pesce come me!". Ma vi rendete conto? Cerca poi di liberare il pesce, rompendogli la cosa ed il pesce è ormai, ovviamente, morto! Se tutti liberassero il pesce come questo idiota, non ci sarebbe un luccio in Italia ed allora dico: nemmeno un fotografo professionista farebbe tutte quelle foto, il luccio, lo si prende con la presa opercolare, come fa l'amico Umberto Marziani, in foto proprio con un bel luccio di Rascino e lo si rilascia senza appoggiarlo per terra!!! Ma com'è possibile nel 2009 vedere uno che tra abbigliamento, canna e mulinello ha addosso 1000 euro di attrezzatura ma non sa come si tratta il pesce? Sono basito, davvero basito, anzi, sono incazzato come una bestia! Mi raccomando amici... sveglia!!!
[caption id="attachment_190" align="aligncenter" width="450" caption="Umberto Marziani a Rascino e la perfetta presa di un luccio"]Umberto Marziani a Rascino e la perfetta presa di un luccio[/caption]


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