AGS Tournament Bolo: Realtà Aumentata

di Massimo Zelli pubblicato il 04/05/17


Lo sviluppo del progetto Tournament nasce con la precisa volontà di creare una canna che a fronte dei progressi raggiunti nella capacità di gestire il pesce dati dal concetto di “azione continua” espresso su Amorphous e AIR fosse in grado di esprimere qualcosa in più in termini di velocità e sensibilità. Più in generale, l’ambizione era di creare qualcosa che fosse in grado di generare una nuova esperienza di sensazioni nella pesca a bolognese. Abbiamo chiamato quest’esperienza, questo nuovo feeling, Tournament AGS Bolo.

Se occuparsi del ridisegno di un prodotto con un nome pesante come Amorphous nella storia del marchio Daiwa è di fatto mettere le mani su qualcosa di talmente iconico, nell’opinione del pescatore, da dover compiere un salto tecnologico notevole per produrre quella che di fatto è considerata la canna bolognese per antonomasia;  produrre una canna che meritasse la qualifica di Tournament è stato un processo di fine messa a punto durato più di 20 mesi basato su taluni capisaldi degli sviluppi fatti dal 2015 in avanti ma rinforzandone ed enfatizzandone le caratteristiche salienti attraverso l’uso degli ultimi ritrovati tecnologici in fatto di materiali compositi.

Di fatto le Tournament AGS si compongono di due disegni ben distinti regular e power che vengono presentati in 2 lunghezze soltanto. Si tratta di geometrie a metà via tra quelle della Air e della Amorphous per quanto riguarda il concetto di canna regular, differenze che tradotte in termini di diametro all’impugnatura sono tutte all’interno di 1 mm circa. Poca cosa se pensiamo a quanto invece sono differenti le 3 canne.

Il progetto è ruotato intorno all’implementazione su una canna bolognese del concetto “Air Guide System” il cui acronimo AGS sta ad indicare l’utilizzo di anelli con pietra minerale e telaio in carbonio, un brevetto esclusivo Daiwa. Il disegno della canna è stato ottimizzato sulla base di questo concetto seguendolo e completandolo. In entrambe le versioni parliamo di un grezzo con una geometria avente una conicità piuttosto omogenea, senza apparenti salti e con un decremento di diametro virtualmente continuo tra il primo e l’ultimo pezzo della canna. Questo tipo di disegno ottiene il duplice effetto di avere una risposta elastica molto accentuata ed una curvatura senza interruzioni anche alle tensioni più estreme. Tutto questo viene completato dall’utilizzo di tessuti del tipo SVF del più alto grado disponibile, assemblati secondo il concetto X45 e arricchiti dalla tecnologia Nanoplus. Quest’ultimo dettaglio è di vitale importanza per il pescatore moderno che investe molto in una canna all’avanguardia: la resistenza è incrementata rispetto ad ogni tipo di sollecitazione di circa il 20%.  La tecnologia Nanoplus consiste nella dispersione di nano-particelle di natura sintetica, un materiale particolarmente duro all’interno della matrice in resina. La dimensione ridotta, inferiore ad un quinto del diametro di una fibra di carbonio cementa fibre e matrice dando luogo ad un materiale in cui lo scollamento tra matrice e fibra è virtualmente impossibile in quanto la particella stessa blocca la formazione di cricche primarie (che sono di fatto l’incipit di una qualunque rottura, che sia essa causata da superamento del carico, urto, etc).

Il concetto AGS si sposa con quest’espressione d’alta tecnologia andando da un lato a diminuire drasticamente il calo di velocità che ogni grezzo di canna bolognese subisce dopo il montaggio e dall’altro a dare taluni vantaggi difficili da indovinare a prima vista.

La trasmissione delle vibrazioni è aumentata. Essa avviene in un solo materiale che virtualmente può essere considerato un continuo, il carbonio dell’anello con il carbonio del fusto. L’aspetto bi-materiale metallo-carbonio viene all’improvviso eliminato, una svolta fondamentale nella costruzione moderna della canna da pesca. Questo porta la precisione nel lancio, la gestione della lenza e soprattutto il recupero ad un altro livello.

Lo spegnimento delle vibrazioni in lancio: data la minore inerzia nella parte distale dell’attrezzo migliora la gittata e la precisione stessa. Minor peso in punta significa anche miglioramento della ferrata, essa sarà più netta e precisa richiedendo molto meno energia.

Aumento della sensibilità in pesca: durante il controllo della passata e durante il recupero, la tensione della lenza sarà più percepibile, più immediata, quasi come se avessimo il filo in mano.

L’esperienza Tournament AGS bolo è quella di una canna che vola letteralmente in ferrata e nel lancio e permette di avere un grado di sensibilità fino ad oggi non noto per una bolognese.

Ho intitolato provocatoriamente Realtà Aumentata la recensione proprio sulla base di queste considerazioni: durante la fase di test abbiamo più volte commentato con altri pescatori che la velocità di questa canna avrebbe trovato molti estimatori ma anche molti pescatori che sarebbero stati in imbarazzo nel dover tarare il gesto del lancio ma soprattutto della ferrata su una canna che non produce quasi nessun tipo di oscillazione residua. Con queste canne la percezione di quello che accade alla lenza nel lancio, nella ferrata e nel combattimento è nelle nostre mani ed è perfettamente controllabile. Un tipico esempio di AR (augmented realty) eseguito senza l’uso di microprocessori.

Si tratta di “canne laboratorio” a tutti gli effetti: canne che non c’entrano nulla con quanto visto fin’ora e che assommano tutta una serie di innovazioni che messe su uno strumento soltanto spostano l’assicella ancora più in alto.

Abbiamo due disegni distinti che per il modello 7 metri si attestano sui 23 mm di diametro per la regular e i 24 mm per la power. La caratteristica peculiare di questi due modelli è quella di essere orientata a pescatori che prediligono attrezzi di punta e rapidissimi ma, come le Amorphous, orientati al pesce grosso e quindi, con un occhio di riguardo alla progressione d’azione

Il modello regular è un attrezzo che trova il suo campo di impiego ideale nella pesca a distanze elevate con grammature medie e leggere. La posizione della placca più alta della media richiama questo aspetto che assieme all’anellatura leggerissima producono un tripudio di velocità e precisione incredibile da sfruttare su finali dallo 0,10 allo 0,16. L’azione grintosa e secca la rende un compagno ideale anche nella pesca in mare, in foce e scogliera, laddove l’anello AGS è un valore aggiunto, oltre che in leggerezza e velocità, anche contro la corrosione, praticamente impossibile sul carbonio.

Il modello power è un attrezzo a suo agio nelle tecniche dove la potenza richiesta non è mai abbastanza. E’ adatta alla pesca nei grandi fiumi, in acque interne, alla ricerca dei pesci più grossi in corrente. Parimente si adatta alla pesca in scogliere alte o in spiaggia a mare mosso con finali anche sostenuti ed inneschi specifici quali gambero, granchio e cozza. Questo modello supporta in tutta tranquillità finali dello 0,20 con un livello di sensibilità che fino a ieri forse avete notato su canne da 5 metri di alta levatura.

Ho svolto i test di queste canne sia al mare che in acqua dolce concentrandomi su quelle situazioni che potessero definire realmente la differenza tra una canna dotata di Air Guide System ed una senza. Ne è venuto fuori che pur avendo vantaggi in altre misure l’utilizzo di questa tecnologia esprimeva, la sua vera natura di “new experience” alle misure di 6 e 7 metri, laddove tutto quello di cui abbiamo parlato in termini di vibrazioni rende la pesca semplicemente meno piacevole. Questa è stata la principale motivazione che ci ha portato a definire la serie come regular & power a 6 e 7 metri.

Completato questo excursus nel concetto di Realtà Aumentata non mi resta che salutarvi e stare alla finestra a vedere se la canna più innovativa mai prodotta ha incontrato tempi maturi per far breccia nel cuore dei pescatori.






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