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Cambia la legge sulla pesca sportiva...

Di Gionata Paolicchi pubblicato il 07/03/12

Intanto c'è da dire che prima la pesca sportiva, nemmeno veniva presa in considerazione, mentre oggi, esiste un articolo apposito. Ma una cosa va detta: siamo ancora lontani anni luce da quello che a mio avviso il pesca sportivo vorrebbe. Quando il titolo dell'articolo 6 sarà "pesca sportivo ricreativa" invece di "pesca non professionale", allora saremo di fronte ad una vera svolta, ma leggiamo l'articolo sei.
Art 6 Pesca non professionale
1. La pesca non professionale è la pesca che sfrutta le risorse acquatiche marine vive per fini ricreativi, turistici, sportivi e scientifici.
2. La pesca scientifica e’ l’attivita’ diretta a scopi di studio, ricerca, sperimentazione, esercitata dai soggetti indicati nel capo III del titolo I del decreto del Presidente della Repubblica 2 ottobre 1968, n. 1639.
3. Sono vietati, sotto qualsiasi forma, la vendita ed il commercio dei prodotti della pesca non professionale.
4. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, sono definite le modalita’ per l’esercizio della pesca per fini ricreativi, turistici o sportivi, al fine di assicurare che essa sia effettuata in maniera compatibile con gli obiettivi della politica comune della pesca.

Come si vede dal punto uno, si specifica subito che la pesca non professionale si differenza da quella professionale perchè sfrutta le risorse acquatiche per fini ricreativi... beh, bello sforzo... una è professionale, una è non professionale, ma c'è un errore di fondo a mio avviso... ad esempio io, nella pesca sportivo ricreativa, sono un professionista, le guide di pesca, sono dei professionisti, se allora creassimo una vera e propria categoria della pesca sportivo-ricreativa, daremmo un valore diverso a questo sport, creeremo insomma dei posti di lavoro dedicati, ma forse la mia è solo utopia, o come si suol dire volgarmente dalle mie parti, "una sega mentale". Siamo molto d'accordo sul punto 3, ma vorremmo che la legge funzionasse in questo caso al contrario, come con la prostituzione: non deve essere punito il pescatore ma il cliente, cioè chi compra pesce. Perchè? Beh perchè se nessuno ristoratore compra pesce, nessun pesca sportivo o presunto tale riuscirà a vendere pesce. Inoltre aumentare controlli in porto al rientro delle barche e pesare, pesare, pesare, per bene, il pesce a bordo. Al punto 4 si dice che con decreto del Ministro sono definite le modalità per l'esercizio della pesca per fini ricreativi... e allora torneremo a breve ad analizzare questo decreto.


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