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Conero International Tuna Contest, un successo

Di Paola Cingolani pubblicato il 28/09/12

1st CONERO INTERNATIONAL TUNA CONTEST: MAIN EVENT MONDIALE ALL’ INSEGNA DELLO SPINNING ESTREMO

E’ ufficialmente iniziata giovedì 13 settembre alle ore 12.00 la kermesse che, con una riuscita conferenza stampa, ha accolto Giuseppe Castiglioni (Old Captain – SMITH Italia), il suo gruppo ed i suoi Pro Staff direttamente dall’aereoporto di Falconara dove - poco prima – atterrava finalmente il fenomeno mondiale dello Spinning KOZO OKUBO con Mr Ogasawara (SMITH Japan).
Andrea Pellegrini, infatti, Pro Staff SMITH, è stato l’uomo che ha di fatto lanciato l’idea del Tournament: un’idea assai ambiziosa che tutti hanno accolto e supportato.
Questa “the mission” del gruppo di Anglers di buona volontà: riuscire – insieme – a raccogliere i maestri dello Spinning estremo a livello internazionale per condurli a confronto con i meno esperti, in amicizia e con l’obiettivo di trasmettersi nozioni e consapevolezze nuove l’un l’altro, in nome di una passione comune e contribuendo a diffondere l’amore per lo sportfishing in una “non gara” ma, sottolineo, a confronto.

Così, dopo mesi e mesi di preparativi, organigrammi, riunioni, pianificazioni, meetings… si è arrivati ad accogliere un simpatico fenomeno provenuto direttamente da Osaka, un autentico personaggio per le sue capacità ma – come ogni vero grande – un personaggio di indicibile levatura umana che, già durante l’incontro con la Stampa e le Autorità pronte ad attenderlo, era divenuto l’amico KOZO OKUBO SAN: uno di noi!
Al Club “Amici del mare”, con la partecipazione dell’Ancona Yacht Club, nella cornice della Marina Dorica, insieme al Ravenna Fishing Club ed al Circolo Nautico Cattolica, uniti all’aiuto di tutti coloro che han preso parte al Tournament si sono trovati l’Assessore allo sport del Comune di Ancona, il Comandante Tosti della Capitaneria, il Presidente della Marina Dorica, Jean Pierre Sabbatini della Delta Motors – Mercedes, una Responsabile del servizio mediatico del Comune di Ancona, testate giornalistiche disparate (cito solo “Il Resto del Carlino” ed “Il Corriere Adriatico” per non dilungarmi).

Dopo la presentazione di KOZO e l’introduzione al Tournament, dopo un piacevole rinfresco per salutare tutti gli ospiti presenti si è pranzato insieme: francamente già si rideva come ci si conoscesse da chissà quanto tempo e Dio solo sa se avessimo bisogno di ridere… sembrava di stare in Transilvania e pioveva a dirotto. Un cielo cupo ci aspettava fuori e, mentre accompagnavamo KOZO a Sirolo dove avevamo sperato di fargli godere il panorama meraviglioso della terrazza sul mare, l’acqua cadeva a catinelle dal cielo.
Eravamo contenti per il funzionamento perfetto dell’organizzazione ma afflitti al contempo perchè – stando così le cose – le news che giungevano erano “Dalla Croazia verranno ma non in barca per il maltempo” oppure “Certamente domenica non si uscirà in mare” ma anche “Non possiamo rimandarla perché la gente viene dall’estero e non potrebbe tornare”.
Così, sperando e credendoci, forti della consapevolezza che oltre all’uscita in mare di per sé si erano pianificate numerose attività collaterali, abbiamo deciso di fare avanti tutta e, lo ammetto, siamo stati ampiamente premiati!
Venerdì 14 KOZO ha allietato il Team SMITH presentando un suo prototipo di tuna rod e tenendo una gran lezione teorica di Spinning. Nel mentre i preparativi fervevano ed in serata sono arrivati i ragazzi della F.I.P.S.A.S. da Massa Carrara che con i simulatori di combattimento ci hanno permesso piacevoli gare e sfide divertentissime fra amici.
C’è stato un accreditamento pittoresco, dove i Teams provenienti da ogni continente si sono incontrati e conosciuti “live” dopo chissà quante pagine web e di testate patinate.
Raf Mascaro, Justin Poe, Maddalena Martinengo… insomma California, Russia, Tanzania, Giappone, Italia, Francia, Croazia… una visita particolarmente gradita da parte di un vero, grande signore: Roberto Ripamonti ci ha arricchiti senza dubbio e ci ha dato immensa gioia.
Intanto, mentre fuori dalla vetrata il vento faceva ululare forte il mare, noi cenavamo allegramente in compagnia in un locale della costa adriatica ben felici di trovarci fra amici a condividere.
Sabato 15 settembre: alla Marina Dorica c’è movimento attorno al palco e le attività fervono. I ragazzi della F.I.P.S.A.S  ai simulatori con attrezzature SMITH che vengono provate dai vari partecipanti, arriva attesissimo l’amicone Riccardo Tamburini (SHIMANO Italia), Andy da ottimo padrone di casa è presente con tutti gli ospiti, tutti si muovono in modo assolutamente sincrono, Diego Bedetti non lascia che gli sfugga nulla, Giuseppe Castiglioni risulta di già assolutamente provato a furia di fare di tutto di più… bravo Peppo, sei stato anche un ottimo interprete!
La cosa più piacevole è stata l’osservare – dal mattino alla sera – KOZO OKUBO SAN con Mr Ogasawara mentre venivano coinvolti praticamente da tutto e da tutti: la disponibilità di chi viene considerato una sorta di fenomeno e il suo atteggiamento naturale da persona di gran semplicità.
E qui sottolineo come io abbia conosciuto, in altri contesti, tante persone molto meno note nella fenomenologia della pesca sportiva ma che, di certo, si prendono assolutamente troppo sul serio.

Nel pomeriggio c’è stato una sorta di Breefing fra di loro e si sono scambiati idee, hanno messo a confronto strategie:
Alban, Kozo, Justin, Andy, Ricky… io lo so che tralascio qualcosa e qualcuno ma è impossibile riassumere quattro giornate di tale intensità.
Giampaolo Antoni ha partecipato mettendo a disposizione di tutti la sua arte nella costruzione di artificiali da Spinning, Stefano Passarelli per Italian Fishing TV ha intervistato KOZO OKUBO per la prima volta nel Mediterraneo, in assoluta esclusiva per Adriatic Intn’l e… il meeting dei Pro… sino ad una strabiliante dimostrazione di lancio che KOZO ha fatto lasciando almeno un centinaio di persone dietro di lui totalmente esterrefatte.
Estremo: un uomo assolutamente capace di lanciare in modo ambidestro, velocemente, cambia la mano e si muove esattamente con la destra alla stessa stregua di come ci si possa muovere con la sinistra, il tutto facendo partire delle mine, sparando lontane le lures, spedendo gli artificiali esattamente dove,come e quando vuole lui.
Ancora applausi per KOZO che ne ha ricevuti tantissimi, tanti per quanti sorrisi ci ha donato e per gli infiniti autografi che ha fatto senza mai stancarsi… mai.
Nel frattempo arriva il Responsabile della Comunicazione Federale, Stefano Sarti che – bontà sua – con migliaia di km sulle spalle ci raggiunge direttamente dalla Polonia, dove ha accompagnato il Team Italia al primo Europeo con esche artificiali.
Alcuni riescono anche a cambiarsi per la cena di gala ma non io, che mi accomodo indifferente a tavola, lasciando il mio borsone con abito elegante e sandali col plateau dietro alla scrivania di Michele Covotta, al Club Amici del mare.
Cena molto bella all’Ancona Yacht Club dove nessuno, sottolineo nessuno, è serioso o preoccupato: sono tutti in assoluta armonia, i legami sono ormai saldi, non ci sono primedonne, ognuno è sereno e chiunque si lascia andare soddisfatto nonostante due soli giorni prima sembrava di essere giunti in Transilvania.
Ci si è detti, alla fine, siamo qui, siamo insieme e stiamo bene: non importa se il meteo non ci assiste totalmente perché, in un modo e nell’altro, abbiamo fatto cose assieme, siamo stati bene assieme e nulla è ancora detto.

Quindi si arriva a domenica 16 settembre, una domenica assolata, con un discreto venticello che ha però permesso l’uscita in mare aperto.
Certo, nessuno ha preso nulla e, paradossalmente, è stato bene così: ognuno ha fatto la sua parte ma con quelle condimeteo i tonni erano ben nascosti e non si individuavano neppure mangianze.
Gli equipaggi hanno scelto liberamente di uscire comunque, la scelta è risultata unanime, il direttore di gara Fabrizio Fabbri è stato persona apprezzata ed impagabile come sempre ma soprattutto responsabile, lasciando a chiunque la scelta libera e monitorando continuamente il meteo.
La Capitaneria ci ha seguiti ed assistiti e, mentre Sarti ha raccolto interviste con agonisti del Team Italia da natante, ha anche raccolto l’intervista di Andrea Pellegrini, anima del Tournament cui, di già prima della fine di questa edizione, molti personaggi hanno prenotato un posto per il prossimo anno.
Ora, data la portata dell’evento, francamente crediamo sia meglio riproporlo di biennio in biennio, anche per non rischiare di svilirlo… e per non essere scontati ci vorrebbe riprendere da subito i lavori e farsi balenare nuove idee, già adesso, semplicemente dopo una breve pausa per recuperare le energie.

Il fatto è che siamo gente che lavora, che ha una propria quotidianità e che pratica lo sportfishing come passione profonda: non tutti sono KOZO OKUBO, un miracolo umano capace di vivere bene del proprio talento nello Spinning estremo!
Lui è e resta un’eccezione ma noi siamo la più comune regola e, se la regola siamo noi, direi che non c’è affatto da stare sereni e tranquilli.
Sono certa che, sospinti dall’entusiasmo, gli Anglers di buona volontà dell’Adriatic International Sportfishing Tournament qualcosa di nuovo lo troveranno presto.

 


 


 

 

 


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