Blog Del Direttore

Dalle riviste alla tv cos'è cambiato...

Di Gionata Paolicchi pubblicato il 25/08/10

C'erano una volta le riviste di pesca... eh si, ormai è quasi il caso di dire "una volta", visto che i dati di vendita sono arrivati ai minimi storici, nonostante alcune riviste siano ben fatte e ricche di contenuti e che valgano, a mio avviso, la pena di essere acquistate. Come mai siamo però arrivati a fare certi numeri, così poche copie? "E' colpa di internet, ci sono troppe riviste, c'è la crisi, bla, bla, bla". Oltre, forse, a queste cose, c'è anche il fatto della perdita di credibilità che le riviste hanno avuto, dovuta al fatto che ogni articolo, da itinerario a tecnico fosse farcito da pubblicità e scritto, magari, da persone poco "esperte". La gente ha smesso di credere in quello che leggeva, ha smesso di comprare le riviste, anche per questo motivo. Adesso c'è la TV, c'è il web. Beh, il web, campa anch'esso sulla pubblicità, noi di POL ad esempio, che siamo tra i pochi nel settore in Italia ad avere banner pubblicitari, preferiamo dividere nettamente la pubblicità dall'articolo, per il bene del sito e per il bene delle Aziende stesse, non è credibile vedere il personaggio X che parla bene della canna Y se sul sito è presente la ditta Y come sponsor, perchè mai parlarne male di quel prodotto? E allora parliamo del prodotto, ok, la gente vuole sapere e gli interessa, ma facciamolo in appositi spazi e non "inquiniamo" quelli spazi che devono rimanere liberi da pubblicità... e del resto, non vorrei dire, esiste anche una legge contro la pubblicità occulta, non ce lo dimentichiamo, come esiste una percentuale oraria e a pagine, che se non erro è di 12 minuti l'ora per le tv e 50% per certi tipi di riviste, di meno per altre. Questa legge vale oggi più che mai per le tv e allora passiamo a parlare di quelle ma prima di farlo parliamo dell'altro problema che affligge le riviste e non solo, il problema degli "esperti" e collaboratori e della loro reale capacità di pescare e di parlare di pesca, noi di POL per i testi, consideriamo "racconti" gli articoli scritti da amatori o persone non veramente esperte, come si fa sapere se uno è esperto o no, lo giudica il Direttore della testata, chi giudica il Direttore... beh, chi controlla il controllore? Proprio in questi giorni un amico mi faceva notare una cosa sulla quale non avevo in effetti mai riflettuto: il proliferare di riviste, siti, tv, ha dato spazio a molte persone di diventare esperti di pesca, giornalisti di pesca, maestri, capitani, ecc... ma quanti di loro sono in effetti capaci di pescare??? Giustamente il mio amico mi diceva: di dove sono Milo, Ballabeni, Trabucco, Sorti, Falsini, Tubertini, cioè dove risiedono i campioni di pesca in acqua dolce di ieri e di oggi? A Milano, Parma, Cremona, Bologna, Firenze, insomma, nelle zone centrali e non costiere... dove risiedono i campioni del mare (e quando parlo di campioni intendo quelli che hanno titoli vinti), tipo Volpi, Volpini, Valvassura, Meloni, Tenerelli, Brundo? Vivono sul mare e qui vengo al punto. C'è ovviamente la possibilità che anche uno che vive a Firenze diventi esperto di pesca in mare (esperto non è uguale a campione), vedasi Pastacaldi, Spoti, Nardi (tanto per citarne alcuni che ritengo credibili e seri) ma l'eccessivo proliferare di esperti di mare, che vivono nell'interno, da adito a qualche strano pensiero, del tipo: non è che sono diventati esperti o che si professano tali solo per business? Riescono le persone a distinguere tra un ciarlatano ed un vero esperto? Quanti sono oggi i ciarlatani in giro? Bene, passiamo quindi a parlare delle tv.

Se non avete Sky, ovviamente è inutile che leggiate quello che sto per dire. Prima c'era solo Sky "Caccia e Pesca", che grazie al fatto che il canale vive di abbonati, ci permette di avere una programmazione praticamente priva di pubblicità e di altà qualità, inoltre, grazie ai budget a disposizione, Matteo de Falco, Direttore Editoriale del canale, si è potuto permettere (anche a livello economico) di creare una squadra, per così dire, dei migliori sulla piazza, migliori personaggi, quelli più credibili ecc. Quindi posso dire senza tema di smentita, che oggi su "Caccia e pesca" ci sia quanto di meglio possiamo avere in Italia, d'altro canto, l'altro canale specializzato, vive di pubblicità e con quella deve campare, ma le trasmissioni che vedo li in onda, oggi più che mai, mi ricordano tanto le riviste, le riviste peggiori, anzi, il peggio delle riviste messe assieme! Esempio: video di 30 minuti di Surf Casting, dove non si dice nemmeno per un secondo "come si pesca", si dice solo con quale prodotto si pesca. Pesca a spinning alle spigole in mare, fatta con mare "olio", in pieno giorno, pesci presi in mano e "scossi" per farli sembrare un po meno moribondi... Insomma, dovremmo avere per legge 12 minuti di pubblicità in un ora ed invece si vedono 24 ore consecutive di pubblicità, visto che a video ci sorbiamo anche i loghi delle Aziende e relativi siti internet... o forse loro sono alla stregua di un canale come "Telemarket" e quindi hanno licenza di fare pubblicità 24 ore su 24? Ne siamo sicuri? Per poter fare pubblicità sempre e non a norma di legge (parlo dei 12 minuti-ora), bisogna pagare talmente tanto, che dubito che il canale in questione possa campare... Personaggi discutibili che si innalzano a guru della pesca e che nonostante tutto hanno il loro seguito e codazzo (e questo mi fa una tristezza...). Credo e spero che il pubblico si sia stufato di essere preso in giro... vi prego quindi, quando vedete qualcosa che non va, non giratevi dall'altra parte a lamentarvi, lamentatevi anche qui, sul nostro forum, sui forum che vi pare, lamentatevi, criticate, incazzatevi! Le vostre critiche potrebbero portare un miglioramento dei mezzi di comunicazione, potrebbero spalancare gli occhi alle Aziende, ai personaggi del settore, agli Editori! Una volta c'era il mitico Scandaluzzi a spaccare i maroni a tutti, quasi, quasi ne sento la mancanza degli Ancoretta, dei Titta, degli Ugo, dei Tuolic... mi toccherà mica alla fine dargli ragione??? Magari anche loro sono stati estremisti facendo di tutta l'erba un fascio, giudicando e sentenziando pur vivendo ai margini di questo mondo, ma almeno hanno fatto polverone... quel polverone, che oggi manca... molti ne sono felici, io un po meno, non voglio che tutti la pensino come me sai che noia sarebbe questo mondo se la pensassimo tutti uguali, se tutti seguissero i "guru" della pesca! Pensate di testa vostra, sempre, nella pesca come nella vita e date una mano a quelli come me, che vivono di questo lavoro e che hanno sempre bisogno di sapere il vostro pensiero, per poter crescere assieme, per poter dire, parlo di questa cosa, perchè me lo avete chiesto voi e non sono stato io ad imporvi la mia volontà. Stiamo uscendo dalla crisi, oggi più che mai la vostra voce fa rumore, fatela sentire!!! Concludo dicendo: avete Sky dunque e vi lamentate (come fate con me ogni giorno e da qui è partito l'editoriale) che l'altro canale non vi piace perchè ha troppa pubblicità e non avete i soldi per abbonarvi a Caccia e Pesca? Se avete Sky, pacchetto base (non ce l'ha quasi nessuno il pacchetto base, Sky considera che in media un abbonato spende 50 euro mese), spendete quindi 600 euro l'anno per Sky? Se ne avete 600, ne avete anche 696! Abbonatevi a Caccia e Pesca, più siamo ad abbonarci e migliore sarà la qualità del servizio! Fino a ieri spendevate 22 euro mese per comprare 4 riviste di settore come minimo, oggi ne spendete la metà, forse un terzo e allora spendete per Caccia e Pesca, ne vale la pena, non ci facciamo sfuggire l'occasione di avere un bel network tutto per noi e di qualità, non ci dimentichiamo infine che oggi Caccia e pesca è visibile su due canali 235 e 236 e che sempre in onda c'è la pesca su uno dei due!!!


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