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Due centrali elettriche dall’energia dell’acqua sul Versilia

Di redazione pubblicato il 06/12/13

Fonte Il Tirreno: 03 dicembre 2013 sezione: Viareggio

È arrivato formalmente ieri mattina in comune l’invito alla giunta dell’amministrazione Neri alla presentazione del progetto delle due centraline idroelettriche. Saranno i tecnici dell’azienda di Cascina, Italbrevetti Srl, che esporranno martedì 10 dicembre alle 21, nella sala Fontana della Misericordia di Seravezza, questa proposta di installazione dei due impianti idroelettrici sul fiume Serra e Vezza. All’incontro è invitata anche tutta la cittadinanza del comune di Seravezza. di Tiziano Baldi Galleni wSERAVEZZA Le acque che scendono a valle dalle montagne delle Apuane, e attraversano il territorio di Seravezza, potrebbero diventare una risorsa per produrre energia elettrica. Qquasi 6 milioni di kilowatt all’anno grazie all’installazione di due centraline: turbine idroelettriche, che sfruttando la forza dell’acqua trasformano l’energia cinetica in energia elettrica. Seravezza è stata scelta come location non di uno ma di due progetti di questo tipo. Tanto che negli uffici del Comune ha preso il via in questi giorni l’iter per la Valutazione di impatto ambientale dei due impianti idroelettrici. Uno avrebbe la capacità di sviluppare 4 milioni e 300 mila kw all’anno e il secondo, più piccolo, circa 1 milione e 500, sfruttando 60 milioni di metri cubi di acqua in un ciclo solare. L’opera sarebbe realizzata dalla Italbrevetti Srl, un’azienda di Cascina che ha chiesto il nullaosta alla Provincia, che è competente per i corsi d’acqua, e al comune di Seravezza, visto che le due turbine saranno costruite sul proprio territorio. Un impianto interesserà il Vezza e avrà - sempre che Provincia e Comune diano l’ok - il centro di raccolta dell’acqua nel fiume all’altezza della frazione di Ruosina; da lì si svilupperà una tubazione sotto il letto del fiume, dal diametro di 120 cm, di circa 3 km di lunghezza, che con un dislivello di 53 metri darà forza all’acqua. La centralina, di una potenza massima di 1096 kw, sarebbe costruita sempre nel letto del fiume all’inizio dell’abitato di Seravezza. Solita struttura avrà il secondo impianto sul Serra - un po’ più piccolo - che partirà all’altezza del bivio della strada comunale per la località Collacci, alla Desiada. Dopo una tubazione di 1,2 km l’acqua tufferà nella centralina (a Malbacco) di 450 kw di potenza massima, sempre con un dislivello di 54 metri rispetto al punto di raccolta. E in tutto questo pare che ci guadagnerebbero anche i residenti di Seravezza. «Non è previsto obbligatoriamente un ritorno economico - spiega il sindaco Ettore Neri - ma noi siamo interessi a far sì che avvenga: che sia in termini di contributo economico annuale o in opere pubbliche». Intanto l’amministrazione nei prossimi mesi incontrerà i cittadini insieme ai tecnici comunali per spiegare la natura dell’intervento. «Non sono previsti passaggi politici - prosegue Ettore Neri - con atti di giunta, da parte del Sindaco o in consiglio. Tuttavia prossimamente ci riuniremo con i nostri tecnici per capire se è un intervento che ha una fattibilità ambientale o no; poi saranno gli uffici a decidere. Inoltre, come abbiamo sempre fatto, incontreremo la cittadinanza per ascoltare le loro opinioni al riguardo e farli partecipare al dibattito». Per il Sindaco in gioco ci sono due questioni: da un lato la salvaguardia del corso d’acqua, dall’altra la possibilità di produrre energia pulita. «Da parte nostra c’è molta attenzione sul progetto - conclude Neri - perché siamo interessati all’energia pulita, ma anche a tutelare la valenza ambientale e paesaggistica dei nostri corsi d’acqua».

 


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