Tecniche

Esperienza in… Pesca

Di Pietro Leonero pubblicato il 29/09/16

Premesso che sporadiche manifestazioni di colpi di fortuna siano comuni nella pesca come in qualsiasi altra attività, cerchiamo di capire cosa veramente possa fare la differenza fra un pescatore che ottiene constantemente risultati e uno che alterna giornate di pesca fruttuose a sonori “cappotti”. Innanzittutto la conoscenza dei luoghi di pesca è un fattore che aiuta tantissimo e, se la si collega a qualche nozione su biologia ed abitudini delle specie che si vogliono insidiare, si ha già un buon background per affrontare al meglio una pescata. Oltre questo anche conoscere al meglio e saper scegliere la giusta attrezzatura serve e non poco. Prendiamo, ad esempio, le piccole cose spesso sottovalutate. Gli ami da pesca sono l'ultimo e più importante collegamento fra noi e la nostra preda, ma non basta pensare al momento del combattimento...quanti pesci avete perso per una ferrata sbagliata? Magari imputando alla troppa fretta l'errore? E se invece fosse stato l'amo sbagliato, troppo grande o dalla forma poco adatta all'innesco o alla bocca del pesce che stavate insidiando?. Stesso discorso si applica anche ai piombi da pesca e ai galleggianti da pesca, forme e misure, colori e pesi spesso fanno la differenza soprattutto con i pesci più sospettosi. Non ci addentriamo poi nel discorso relativo ad esche e pasture da pesca, dove il minimo errore su quantità o tipologia può veramente portare il pescatore dal paradiso alieutico all'inferno di uno giornata senza catture. Ci sarebbe tanto altro ancora ma come vedete già dalle piccole cose può cambiare veramente tanto.

 


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