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Minnows jointed floating: classici e micidiali

Di Roberto Granata pubblicato il 22/04/09

Sulla cresta dell'onda da parecchi anni, ed affiancati man mano da parecchie “novità”, i minnows snodati non sembrano affatto segnare il passo, proprio per la loro estrema efficacia in diverse situazioni, dove la loro particolare costruzione li rende il “non plus ultra” del momento. In questo articolo parleremo dei modelli galleggianti, prendendo in considerazione le misure e le colorazioni adatte ai vari predatori, ma soprattutto i loro modi d'uso che, proprio per la particolarità dello snodo, si rivelano sovente estremamente adescanti, ed è proprio da questi che iniziamo subito.

QUANTE VARIAZIONI! 
I nostri minnows valorizzano, a mio avviso, un'infinità di variazioni di recupero, tra le quali:

1) Stop and go; 
2) Vibrazioni da fermi; 
3) Variazioni di traiettoria; 
4) Variazioni di profondità;
5) Variazioni di velocità.

Inoltre la loro estrema sinuosità, se manovrati abilmente e disordinatamente con colpetti di canna, ne fa un'arma micidiale in caso di predatori piuttosto apatici, che non attaccherebbero un artificiale con movimenti “naturali”. Perché ho detto ciò? Perché sono convinto che un minnow venga attaccato certo principalmente per fame, ma non solo. In taluni casi anche quello che il pesce può scambiare per un suo simile, può scatenare disturbo, territorialità ed altre reazioni similari.

Di ciò sono prova le catture di pesci che di norma predatori non lo sono proprio. Ebbene, anche in quest'ultimo discorso, gli snodati possono avere una marcia in più. A scatenare ogni suddetta reazione (compresa in molti casi la fame, ricordo) quando con altri modelli può regnare la più mera apatia, sono anzitutto le vibrazioni, più disordinate che con un monopezzo, e la possibilità di variarle in parecchi modi. Uno dei più redditizi consiste in un recupero con continui colpetti di canna, seguiti da brevi pause dove il minnow tende a risalire, e dove è opportuno comunque mantenere la lenza leggermente in tensione. Oltre a questi stop and go, abbiamo poi, come visto, le vibrazioni sul posto.

Se ne volessimo creare di leggerissime, quasi inavvertibili (ma tremendamente efficaci), niente di meglio dei jointed, perché a lavorare in questo caso può essere anche un solo pezzo, azione impossibile da svolgere con altri tipi di minnows. Anche con vibrazioni più marcate, dove tutto il minnow “lavora”, è molto facile, quasi naturale, che si vengano a creare due differenti azioni, con molte più possibilità di scatenare un attacco.

Anche nelle altre voci prima esposte, il nostro jointed si comporta più che bene, ma è soprattutto nelle variazioni di traiettoria che si trovano i suoi punti forti: nessuna perdita, anzi, un'amplificazione del potere adescante, e governabilità eccellente, che permette traiettorie perfette, al centimetro, tra la fitta vegetazione di superficie.

LE MISURE 
Ricordo che si tratta di misure indicative, in quanto nello spinning le sorprese non mancano mai. Tuttavia, nella maggioranza dei casi, possiamo consigliare le seguenti misure per le seguenti specie:

CAVEDANO: 5-8 cm. 
PERSICO: 5-8 cm. 
BLACK BASS: 7-10 cm.
LUCCIO: 10-15 cm. 
TROTA FARIO ED IRIDEA: 5-8 cm. 
TROTA MARMORATA E LACUSTRE: 9-13 cm. 
LUCIOPERCA: 8-13 cm. 
ASPIO: 7-10 cm. 
SILURO: 12-18 cm. 
CHANNEL CATFISH: 7-10 cm.

LE COLORAZIONI
Oggigiorno possiamo disporre di una considerevole gamma di colori, spesso combinati tra di loro, nonché di soluzioni (ad esempio gli occhi) che dovrebbero creare un effetto tridimensionale, o di verniciature particolari, con lo scopo di far apparire il più possibile il minnow simile ad un pesce vero. Ma quando effettivamente serve che un minnow somigli il più possibile ad un pesce? Quando il predatore di turno ha il tempo di esaminarlo.

Propongo tre esempi, che fanno capo un po' a tutto il discorso: acque molto chiare, attacchi con l'artificiale fermo, ed acque ferme. In questi casi un effetto molto realistico (a volte) serve, ma io ritengo molto più importante l'effetto ottico complessivo (parlando di colori, ma fermo restando che la cosa più importante in assoluto sono il movimento e le vibrazioni) ora, per finire, propongo alcuni abbinamenti colore-acque-pesci. Ricordo che ancora una volta il discorso è, come per le misure, piuttosto indicativo e soggetto a variabili. Via allora con alcuni esempi:

COLORAZIONI TENUI 
(argento-nero, oro-nero, vairone, altri colori non fluo)

  • Acque chiare
  • Periodo invernale
  • Condizioni di luce abbondante
  • Quando serve un'imitazione piuttosto realistica

COLORAZIONI SGARGIANTI O FLUO 
(fire tiger, fluorescent charteuse, fluorescent red, altri colori fluo)

  • Acque torbide
  • Condizioni di luce scarsa
  • Predatori apatici
  • Talvolta quando serve scatenare reazioni particolari

Minnows Jointed Floating: sicuramente un'arma in più per lo spinningofilo ed un classico intramontabile. Usarli bene significa sfruttare ogni loro potenzialità, e spesso portare a riva qualche bel predatore.


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