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Fly fishing sul Sele – La nascita di un prestigioso No-Kill

Di Luigi Colucci pubblicato il 26/11/11

Non molto spesso capita di poter raccontare la nascita di un piccolo miracolo, soprattutto nel tempo in cui viviamo. Un sogno per tanti anni nascosto in un cassetto tra le menti di appassionati pescatori che insieme alla forza e al coraggio di un’associazione territoriale sono riusciti a trasformare un’ ambizione, agli albori quasi un’utopia, in una bellissima realtà.
Parlo del ARS (Associazione Riqualificazione fiume Sele) e del Mosca Club Campania.
Ci troviamo in Campania e per l’esattezza nel comune di Contursi Terme in provincia di Salerno dove nel 2009, lungo le sponde del fiume Sele, è nata appunto l’ARS. L’associazione che ha per obbiettivo il recupero della ecosistema fluviale fortemente degradato con il fine di tutelare l’ambiente tramite un utilizzo razionale e sostenibile della risorsa fluviale, ha ricevuto presto il plauso e l’appoggio dell’ intero Mosca Club Campania e dei suoi cento e più soci.
L’8 Luglio 2010 l’ARS riceve formalmente mandato dalla provincia di Salerno, apponendo la firma del Presidente Antonio Briscione, sulla convezione per la gestione di circa 9 km del fiume Sele da Ponte Oliveto Citra alla confluenza con il Fiume Tanagro.

Il recupero dell’ecosistema fluviale e la gestione

Da allora i soci dell’associazione si sono prodigati nella pulizia delle sponde dai rifiuti solidi ivi disseminati e hanno contattato ittiologi esperti come il Dott. Pierpaolo Gibertoni e i suoi collaboratori, per verificare lo stato di salute del fiume e della fauna ittica riscoprendo la presenza di un ceppo autoctono di trota mediterranea geneticamente pura. Hanno allestito grazie alla complicità della provincia di Salerno, che si è dimostrata molto lungimirante, un incubatoio ittico provinciale per il recupero del ceppo e il ripopolamento di avannotti al posto delle vecchie immissioni di trote fario e iridee pronta pesca.
L’associazione dal canto suo aveva già deciso dal primo giorno di operatività di non immettere alcun tipo di pesce nelle acque in gestione ma di lasciare che il fiume risorgesse con il solo riposo e l’adozione del no-kill.
L’incubatoio stabilito in località Tufaro nel comune di Contursi, grazie alla passione dei soci e alle competenze del Dott. Gibertoni, ha prodotto lo scorso Marzo circa 40.000 trotelle immediatamente ripopolate dopo la schiusa che oggi crescono nella più completa rusticità lungo l’asta fluviale in concessione all’ARS. L’incubatoio si prepara quest’anno a viaggiare a pieno regime con una produzione ipotetica che sfiorerà le 100.000 uova embrionate.

Gli studi effettuati dimostrano l’importanza della ricerca e dell’utilizzo della scienza nell’affrontare un progetto di riqualificazione come quello proposto dall’ARS in quanto hanno svelato non solo la presenza certificata di un ceppo che da tempo si credeva perduto, ma soprattutto hanno stabilito come i vecchi regolamenti provinciali, con i rispettivi periodi di chiusura e apertura della pesca (prima domenica di Ottobre - ultima domenica di Febbraio) copiati decenni fà dai regolamenti anglosassoni validi per le fario atlantiche, siano del tutto obsoleti e inutili nei confronti della tutela di ceppi di fario mediterranee. Nello specifico i riproduttori che hanno riempito con le loro uova l’incubatoio, sono stati individuati e prelevati per la spremitura tra la seconda metà di Febbraio e i primi di Marzo di quest’anno.
In base a tale scoperta la provincia di Salerno ha accolto la proposta dell’ARS di modificare in via sperimentale i periodi di chiusura invernali lasciando aperta le pesca sino alla prima domenica di Dicembre e riaprendola l’ultima domenica di Marzo nelle acque gestite dall’associazione. Visti i risultati ottenuti non credo ci voglia ancora molto prima che la provincia decida di ritoccare il regolamento di tutte le proprie acque interne a carattere fluviale in favore di peridi di chiusura più consoni al periodo di frega delle nostre amiche trote.

Durante questi due anni il lavoro per il presidente dell’ARS Antonio Briscione e i suoi soci è stato immane e per molti aspetti non è affatto terminato, ma tante sono state le soddisfazioni raccolte a partire dalle tante scuole che hanno visitato il fiume, l’incubatoio e l’area attrezzata dando modo a tanti bambini di apprendere l’importanza dell’acqua e di tutto ciò che ad esso è legato compresi interi ecosistemi di piante e animali e non solo di pesci.
Tantissimi i pescatori giunti da tutt’Italia per pescare nel fiume Sele che sono rimasti estasiati dai luoghi, i paesaggi e l’ospitalità.La SIM (Scuola Italiana pesca a Mosca) ha dichiarato “campo scuola permanente” l’area attrezzata lungo le sponde accanto all’incubatoio dove si sono svolti diversi corsi di lancio. In occasione dell’inaugurazione tenutasi lo scorso Marzo è stata registrata una puntata di Passione Artificiale con Matteo De Falco andata in onda sul canale tematico Caccia e Pesca 235/236 della piattaforma SKY, con l’intervento di volti noti della pesca a mosca in Italia tra cui Alberto Salvini e Marika Cicoria e la presenza delle istituzioni tutte dalla provincia di Salerno all’ente Parco dei Monti Picentini.

Il Mosca Club dal canto suo è sempre stato presente con i suoi soci dando una mano durante le fasi di raccolta dei riproduttori, durante la pulizia delle sponde e aderendo anche alla giornata ecologica indetta da Autodisciplina. Tanti sono stati gli incontri, le giornate di costruzione e di crescita comune. Tra i soci sono tanti gli istruttori SIM che ogni domenica sono presenti all’area attrezzata e che gratuitamente danno consigli e aiutano i molti neofiti nella scoperta del mondo della pesca a mosca.

 

Pesca, tecnica e attrezzature

 

Il luogo del ritrovo di tutti i pescatori è proprio l’incubatoio ittico e l’area attrezzata annessa che sorge a pochi passi da diversi impianti termali che offrono ospitalità a prezzi molto vantaggiosi a tutti i fruitori delle acque ARS. Qui è possibile fare il permesso di pesca e godere dei racconti e dei consigli degli amici del luogo, nonché della giuda del responsabile della struttura, Gerardo Formica. Gerardo non è solo un bravo pescatore, ma anche colui che più di tutti si è prodigato giorno dopo giorno nella pulizia e salvaguardia del fiume. Conosce profondamente il posto in quanto è nato e vive a Contursi e oltre a portarvi a pesca può procuravi la colazione al sacco nel caso vogliate rimanere sul fiume tutta la giornata, oppure invitarvi alla grigliata di mezzo giorno con prodotti “tipici” locali…ma vi avverto!Se accettate la seconda ipotesi, potreste ritornare sul fiume un po’ “brilli” a causa del buon vino e pescare con difficoltà (ammesso che ci riusciate!).
Inizialmente in queste acque era possibile praticare non solo la pesca a mosca, ma anche lo spinning, il tocco e altre tecniche per insidiare le trote con possibilità di trattenere 2 capi al giorno, e con delle aree di pesca ben suddivise e specifiche per le tecniche. E’ di pochi giorni la notizia di estendere il tratto no-kill per la stagione 2012 a tutto il tratto a regolamento specifico per il solo utilizzo delle attrezzature da mosca, in quanto l’associazione si è resa conto dell’enorme potenzialità di questa tecnica e dell’amore dei suoi praticanti per il rispetto dell’ambiente e al contempo dello scarso rendimento dei pochi fruitori con altre tecniche.
Il tratto che presenta degli spot molto diversi tra loro, tra gole e rapide a lame calme e piatte, dà la possibilità d pescare a mosca in ogni sua forma: dalla ninfa allo streamer e, ovviamente, alla secca.
Personalmente io preferisco pescare a ninfa in quanto il classico carattere torrentizio e la leggera velatura delle acque dovuta alle innumerevoli sorgenti termali lungo il tratto, favoriscono un avvicinamento comodo per pescare in high stick senza essere notati troppo dai pesci molto sospettosi e schivi, caratteristiche degne di un ceppo selvatico. Da non sottovalutare però le iridee presenti nella zona frutto di vecchi ripopolamenti che negli anni hanno raggiunto dimensioni ragguardevoli oltre i 3kg di peso.
Nelle sere d’estate e nei pomeriggi autunnali la pesca a secca è estremamente gratificante, le bollate si estendo a vista d’occhio, la schiusa è spesso intensa anche se ad orari precisi e le trote in questi istanti perdono la loro selettività rendendoci più “semplice”, per così dire, la loro cattura.
Il regolamento prevede l’utilizzo di una sola mosca senza ardiglione ma mi preme avvisare gli eventuali fruitori a prestare particolare attenzione non solo nella gestione dei pesci che vanno rilasciati con cura, ma anche al possibile incontro con la Lontra, recentemente avvistata nel tratto con uno dei soli 260 esemplari presenti in Italia. Fate molta attenzione a non calpestare e rovinare le tane presenti lungo la sponda.
Bisogna prestare attenzione a dove si cammina onde evitare di pestare letteralmente anche gli anfibi che stazionano in acqua
bassa come le sempre più rare rane temporarie e i tritoni. Siamo all’interno di una vera e propria oasi degna del rispetto più assoluto di tutti coloro che visitano queste acque.
Per le tecniche, gli insetti presenti vi ramando agli articoli in archivio ->

http://www.pescareonline.it/blog/p/pescare_a_ninfa_the_high_sticking.htm

http://www.pescareonline.it/blog/p/sele.htm

 

 



 

 

 

Viabilità, info e costi.



Dalla A3 Salerno-Reggiocalabria uscita ss91 Contursi Terme – Postiglione proseguie per circa 5km e uscire a destra Contursi Terme. Voltate di nuovo a destra e a 500m subito dopo l’incrocio siete all’aerea attrezzata Tufaro dove potrete parcheggiare e ritirare il permesso di pesca.
Il permesso di pesca giornaliero costa 10euro con l’esibizione della sola licenza governativa.
10 permessi:60 euro
Annuale: 100 euro.

 


Il giorno di riposo delle acque è il mercoledì salvo festivi.
Per ulteriori info, prenotazione pescate e arrivo in loco contattate il responsabile Gerardo Formica Tel. 3386480683
Oppure visitate il sito: www.riqualificazionefiumesele.it
Per prenotazioni pernottamento visitate il sito www.termerosapepe.it chiedendo lo sconto come fruitori delle acque gestite dall’ARS.

 

Siti correlati
www.moscaclubcampania.org
www.igiardinidellacqua.com

 

 

 

http://www.youtube.com/watch?v=H8orM8MoG1M




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