Itinerari Estero

I Re dei Fiumi

Di Gionata Paolicchi pubblicato il 08/06/09

Il Re dei Salmoni, è appunto il King Salmon, una delle specie di Salmoni più grandi del mondo, che arriva in casi eccezionali anche a cinquanta chili di peso, mentre il Re del fiume, in termini di grandezza, è sicuramente lo Storione, pesce che in Canada arriva anche a cinque metri di lunghezza ed oltre tre quintali di peso, vediamo come pescarli.

 

Voglio ripercorrere in questo articolo, la meravigliosa avventura vissuta l’anno scorso quando sono stato in British Columbia, Canada, assieme all’amico Ighli Vannucchi che da cinque anni ormai divide le sue ferie di pesca con il sottoscritto e a giugno, nella pausa campionato, ci inventiamo sempre una nuova meta da raggiungere. Svezia, Sicilia, Austria, Canada e quest’anno? Madagascar!!! Quest’anno l’Empoli si giocherà la promozione in A giocandosi i play off che termineranno il 20 giugno e dopo soli due giorni, si parte! Purtroppo la concomitanza della finale Play Off per la serie A è coincisa con l’andata in stampa del giornale, quindi non possiamo che augurare a Ighli un forte in bocca al lupo, si merita di sicuro la serie A, nonostante un annata non facile.

 

L’occasione del Canada nasce quando nel 2007, mi manda una email Stefano Gay, un italiano che si è trasferito in Canada da un paio di anni e che ha intrapreso l’attività di Tour Operator, non solo di pesca, ma di outdoor in generale, dalle escursioni alle Balene ed alle Orche, allo sci, al trekking e così via. Vista la crisi economica che c’è in Italia, anzi nel mondo, dubito che la sua attività, parlo di quella legata alla pesca, possa decollare in breve tempo, ed invece, ecco che in poco più di un anno, Stefano riesce a muovere quasi settanta pescatori!!!

 

La felicità in un istante

Questo è lo slogan usato da Stefano Gay e dal suo lodge di pesca “Le Reve House Fishing” http://www.lerevehouseadventure.com uno slogan che reputo davvero bellissimo ed azzeccato e che non posso esimermi dal ripetere. Mi risulta che quella di Stefano Gay sia l’unica organizzazione di pesca per i viaggi in Canada gestita da un italiano sul posto. Ma andiamo a pesca ora: appena atterrati a Vancouver, dopo nove ore di volo da Amsterdam (prima abbiamo fatto Roma-Amsterdam), il rito ci impone di andare al negozio di pesca, rapido tour turistico, poi a nanna, per noi, causa fuso orario, nove ore meno, è notte fonda e siamo stanchi morti. L’indomani ci attende una mezza giornata di pesca sul Fraser River a pesca di Storioni… Giganti! Nel settembre 2008, proprio sulle pagine di Pescare, parlai di questa avventura con un articolo dedicato appunto alla pesca dello Storione. Per questo oggi non mi dilungo troppo su questo tipo di pesca, se non per descrivervi quelle che sono state le nostre emozioni. Era una vita che vedevo le foto di Storioni a dir poco mostruosi, ero già stato in British Columbia dieci anni fa ma non trovai il tempo di fare quella pesca. Quindi questo viaggio lo abbiamo dedicato principalmente alla pesca del Salmone, ma abbiamo organizzato due mini-battute al Re del Fiume! Sono le 5 e mezzo, ci troviamo sotto il Motel, Stefano ci viene a prendere ed in un ora siamo già sul fiume, il mitico Fraser River. Sembra di vedere due volte il Po… quando è in piena! Piove, fa freddo, menomale siamo a metà giugno!

Conosciamo la nostra guida, ci dicono essere uno dei migliori del British Columbia. Riusciremo in una sola mattinata, visto che alle 17 abbiamo il volo per Terrace, ed alle 15 dobbiamo riessere a Vancouver, a prendere un pesce degno di nota? Dopo poco, primo pesce, tocca ad Ighli, un piccolo Storione, nemmeno di cinque chili. La vedo dura, molto dura. Ormai è tardi, decidiamo di tirare su le canne, la mia sembra incagliata sul fondo, ma la guida, che è alla mia sinistra, mi grida “strike”. Tiro una legnata classica alla Paolicchi, ed ecco che “il fondo”… inizia a muoversi. Certo non è un Marlin  o un Tonno, non mi prende filo, ma quando poco dopo salta fuori dall’acqua, per almeno metà pesce, sbianco il volto ed Ighli accanto a me si mette a ridere. Oltre mezz’ora di combattimento ed il Re è in barca. Con tutte le cure, viene adagiato su un telo bagnato e non appoggiato sul fondo della barca, un sistema fatto ad hoc per non sciupare il pesce, facciamo la foto e la mia faccia fa fede allo slogan della Reve House “la felicità in un istante!” e che istante! Un pesce di 2,18 metri, per un quintale di peso, una cosa impressionante… e pensare che ci sono pesci il doppio di quelli! Stefano mi da delle foto fatte con clienti l’anno prima che mi ammutoliscono! C’è un pesce è lungo come la barca ed è stato tirato fuori in quasi quattro ore, era ormai buio quando lo hanno preso. Ovviamente i pesci, tutti, vengono taggati e rilasciati: in buona sostanza gli viene applicato un chip sotto pelle con un numero, a quel numero verrà assegnato pesce, lunghezza, luogo, giorno e pescatore. Per vedere gli spostamenti e l’accrescimento degli esemplari. Ne sono già stati catalogati circa 35.000! Ormai è tardi, dobbiamo correre, l’aereo per Terrace ci aspetta! Terrace è la mecca del Salmone, come dire Porto Barricata per il Tonno in Italia, è a 700 km a nord di Vancouver, nostra meta per la pesca dei King Salmon, unico Salmone che i primi di giugno si può trovare, ma è il mio preferito, non solo perché è quello di taglia maggiore fra i Salmoni, ma perché appena rientrato dal mare è molto forte e tira come un bufalo. I Salmoni invece pescati dalla metà di agosto in poi, per la maggior parte non mangiano, cambiano livrea diventando rossi e tirano molto, molto, meno.

A pesca di Salmoni

L’aereo che ci attende ha dipinto sul timone di coda un pescatore con un salmone… la cosa promette bene!!! Dopo un ora e quaranta atterriamo in un paradiso di abeti, betulle, aceri… e neve! Le Montagne Rocciose, da Vancouver fino a Terrace sono completamente ricoperte di neve… ed infatti fa un freddo che non ci aspettavamo… piove… speriamo bene per il giorno dopo… arriviamo al nostro Motel ed ecco la sorpresa: ci aspettavamo appunto un Motel, tipico Americano (chi c’è stato sa di cosa sto parlando… chi non c’è stato, bene che non lo scopra…) ed invece Stefano ci ha voluto stupire, ci ha portato nel nuovissimo Lodge inaugurato dalla Reve House proprio per noi. Al Lodge ci sono una coppia di Canadesi, lui cuoco… la sera ci cucina delle tagliatelle fatte in casa con del Salmone alla griglia… penso e con me anche gli altri ospiti, che mangiare così bene, lontano da casa nostra, sia anche questa una cosa che ci lascia di stucco. Un Lodge nuovissimo e meraviglioso, affacciato proprio sulla Skeena River che però, ahimè, è alto e sporco… sarà dura prendere pesce penso tra me e me…

Dallo Skeena al mare

Il giorno dopo ci svegliamo di buon ora, colazione lussuosa e via! Ma scopriamo subito che le guide del centro pesca vogliono pescare con le esche naturali sullo Skeena, dicendo che l’acqua è troppo sporca, quindi per lo spinning è una missione impossibile. Alternativa allo Skeena, soggetto alle forti piogge dei giorni precedenti ed allo scioglimento delle nevi c’è il Kitimat: il Kitimat ha una portata d’acqua decisamente più modesta e non è soggetto ad acqua di neve, solo che il giorno prima c’erano stati altri pescatori con scarsi risultati… cosa fare dunque? Grazie proprio al fatto che in loco c’è l’organizzatore che ben conosce come muoversi e che alternative trovare per soddisfare al meglio i clienti, ecco che decidiamo di lasciare al Kitimat un giorno in più per permettere ai King di risalire, anche perché ci giungono notizie che in Oceano stiano prendendo pesce. Allora decidiamo di andare proprio in Oceano, a Kitimat, paese alla foce dell’omonimo fiume. Qui prendiamo un barcone e ci mettiamo a fare una traina con affondatori. Certo, non quello che volevamo, ma dopo la prima giornata passata in sordina, l’adrenalina è tanta e la voglia di vedere un Salmone in faccia ancor di più, quindi togliamoci questa voglia e domani andremo sul bellissimo fiume Kitimat. Ed infatti: tutti prendono pesce, ma la giornata, iniziata con la pioggia finirà con il sole e con diversi pesci portati in barca, ovviamente tutti rilasciati tranne uno, che servirà per la cena. Escono pesci da 6 a 15 chili al massimo, ovviamente quello più grosso non poteva che prenderlo Ighli...

Il Kitimat River, paradiso della pesca al Salmone

Con delle barche speciali in vetroresina, scendiamo il fiume, faremo circa 10-12 chilometri, a tratti peschiamo a spinning dalla barca e a tratti scenderemo per pescare da terra solo nelle pool migliori, nel fiume, a parte noi, nessuno! Anche il fatto di pescare in solitaria è una novità, perché nelle precedenti esperienze nel nord america ho sempre pescato spalla a spalla con decine di altri pescatori. Da un lato, sapere che c’è tanta gente è sintomo del fatto che c’è anche tanto pesce, dall’altra… i dubbi mi assalgono… ci sarà la risalita? Facciamo cento metri, nel primo posto buono con dei tronchi in acqua Ighli ha uno strike! Scende dalla barca e lo combatte tutto da terra… L’adrenalina è alle stelle: sto pescando nel fiume più bello del mondo, siamo da soli, un sole splendido e ottimo per le foto che fino al giorno prima erano grigie e si prendono King pescando nel modo che desideravo, un SOGNO che si realizza.

Risaliamo in barca, facciamo poche centinaia di metri ed eccoci a quella che Stefano mi grida dall’altra barca essere la migliore zona, il fiume fa un ansa e c’è una pozza con alcuni metri d’acqua… secondo lancio e strike! Un colpo secco ed inizia il combattimento, scendo subito a terra e con la mia canna prototipo Maver che vedrete quest’autunno nei negozi visto anche l’ottimo esito avuto qui in Canada, ecco che combatto questo bel pesce. Lo vedo in acqua, passa i dieci chili, sono emozionato, ma ecco che dopo quasi dieci minuti, con il cuore in gola visto che per legge si pesca con amo singolo ed ardiglione schiacciato, Greg, la mia guida, lo prende per la coda e lo tiene in acqua in attesa che vada li a prendere il pesce per le foto. Ighli mi passa la macchina fotografica, nel frattempo si avvicina a Greg Stefano, faccio subito a loro una foto esclamando: “meglio farne una, non si sa mai… a passare il pesce a volte succede che…”… prendo il pesce in mano, è grosso alla base della coda, non riesco a stringerlo come Greg, lui ha due badili al posto delle mani, io no, mi scivola, sono in acqua, poca acqua, il salmone tenta la fuga, mi butto su di lui, faccio il bagno, il pesce prende il fiume… vorrei morire, ma faccio il filosofo e lo “sciolto” dicendo: “vabbè, tanto Stefano ha filmato tutti il combattimento”. Non faccio in tempo a montare in auto per il ritorno che chiedo a Stefano di passarmi la video camera per vedere le riprese che ha fatto, sia ad Ighli che a me… scopro che il mio pesce… non è stato filmato… non ha premuto REC!!! AHHHHHHHHHHHH!!! Stefano è mortificato, forse anche più di me… vabbè, io ve lo racconto, speriamo che ci credete e quando mi vedete fatemi i complimenti lo stesso, almeno questa soddisfazione l’avrò! Era un bel pesce, lungo più o meno come quello di Ighli ma molto panciuto e pesante, un buon undici chili li fa… e poi preso in quel modo, una libidine esagerata! L’indomani a pesca esce solo un pesce, sempre nello stesso punto ma preso da Stefano, poi trote, salmerini, ma i King, ahimè, non sono ancora risaliti come sospettavamo. Poco pesce, è vero, ma il salmone inizio giugno è un rischio che abbiamo voluto e dovuto correre, non solo perché Ighli ha le vacanze vincolate dal campionato di calcio e dal ritiro che inizia i primi di luglio, ma perché a me interessava un “big fish” ed i primi che entrano sono appunto di taglia maggiore.

Rientrati a Vancouver, abbiamo ancora una mezza giornata per tentare lo Storione: Ighli ne prende uno sui venti chili, un altro sui trenta si slama sotto la barca, ma non arrivano altri mostri.

Tiriamo le somme: posto meraviglioso, location e guide ottime, lodge superlativo, a tutto questo voto 10, per la mia settimana di pesca al salmone, voto 5, purtroppo il pesce non è risalito, è in ritardo, si prevede che per fine mese ci sia il boom, fortunati quelli che in luglio ed agosto si potranno permettere i pochi posti liberi rimasti a disposizione per pescare con la Reve House, sono sicuro si faranno la vacanza più bella della loro vita!

Info pesca
Le Reve House Adventure apre le prenotazioni per le settimane di pesca a Mosca e a Spinning alle Steelhead autunnali nel nuovo Lodge Le Reve House Adventure. Si pescherà sul Kalum, sul Copper e sullo Skeena river a secondo delle condizioni dei fiumi. Le settimane vanno dall’ultima di settembre alla prime due di novembre. Non perdete l’occasione di insidiare il Trofeo della vostra vita! Le Settimane includono: 7 notti in pensione completa al lodge Le Reve House in riva allo Skeena river. Tutti i servizi e i comfort extra compresi Sauna e idromassaggio. Sala biliardo, giochi e sala riscaldamento waders. 6 Giorni di pesca alla Steelhead con guide certificate e barca. Attrezzature canne e licenza semplice per la pesca al salmone. Tutti i trasporti dall’aereoporto al lodge A/R. 2450 Euro p/p singola. Prezzi inferiori per gruppi. Per Informazioni scrivete a Stefano Gay  info@lerevehouseadventure.com o telefonate allo 001 604 764 9531 fuso orario (-9 ore) del Nord America Pacifico.

 


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