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Il 27 febbraio tutti a Papozze

Di Gionata Paolicchi pubblicato il 09/01/10

di Gianluca "Il Basco" Milillo

Siete pronti?
In un evoluzione sempre più sensibile verso l’ambiente del pescatore moderno, non poteva non essere affrontato il tema “del futuro”: lo stato dei fatti nel panorama di tutela e conservazione dei nostri ecosistemi acquatici e della risorsa ittica.Le nostre ricchezze ambientali, il patrimonio ittico non sono risorse infinite, non oggi che il potere distruttivo della forte antropizzazione, dell’inquinamento e del bracconaggio assorbono più pesce di quanto si può rigenerare spontaneamente.La morale del catch and relase, della compatibilità ambientale del moderno pescatore sportivo di fatto può sembrare un ipocrisia se poi non ci rendiamo conto che tonnellate di pesce quotidianamente vengono trafugate con scopi commerciali dai nostri fiumi o uccisi colpendo l’acqua: chi tutela, venera e rilascia la sua cattura, non può non reagire ai crimini che minacciano il futuro della nostra risorsa…Quante volte vi siete imbattuti in bande di cittadini extra comunitari che operavano indisturbati prelievi illeciti di pesce, quante volte avete scorto scarichi abusivi lungo i fiumi e ritrovarli identici dopo mesi, anni…Quante volte avete assistito a incaricati delle province che anziché proteggere i siti e la fauna recuperavano e mettevano all’asta legalmente i pesci recuperati dagli svasi, o battere decine di chilometri di fiume o lago con elettrostorditori con il pretesto di contenere gli alloctoni: quante volte avete assistito ad amministrazioni che vi vietano l’uso della terza canna, di un chilo in più di pastura, del pavimento della tenda e poi rilasciano decine di licenze professionali autorizzando scempi fatti con reti e nasse.Quante volte avete chiamato per segnalare un crimine che minaccia la fauna ittica e quante volte vi hanno risposto: non abbiamo personale, non è di nostra competenza, non abbiamo mezzi…Ma la licenza però noi la paghiamo ogni anno e quei siti sono casa nostra.Se avete voglia di fare sentire che esiste una nuova coscienza, che meritiamo di avere un futuro diverso, che siamo NOI “il popolo dei pescatori sportivi” al momento l’unica volontà positiva che si frappone tra loro e i pesci, abbiamo tutti una possibilità di farci sentire.Il 27 Febbraio a Papozze in provincia di Rovigo, in Piazza Libertà alle ore 09:00 si terrà la più grande adunata di pescatori sportivi, persone provenienti da tutto il territorio nazionale che hanno voglia di gridare sulle sponde del fiume Po che l’attuale gestione del patrimonio ittico è disastrosa, che nel 2010 non si può amministrare un bene inestimabile con leggi che risalgono a più di 80 anni addietro, che meritiamo di vedere ripristinare la legalità nei nostri corsi d’acqua e che chi è chiamato a vigilare cominci a farlo davvero.Ogni pescatore, indipendentemente dalla tecnica che ama o dal luogo ove pesca ha in comune due elementi con tutti gli altri: l’acqua e il futuro, e il 27 febbraio noi saremo li a difenderli, senza “bandiere o simboli” ma solo con il cuore pieno di speranza per un futuro diverso.La manifestazione è legalmente autorizzata, pacifica ma ferma nella sua volontà: se vi siete mai chiesti come affrontare in modo concreto questi mali oggi possiamo farlo insieme, dimostrando che 2 milioni di pescatori sportivi non si fanno mettere alla porta da un migliaio di bracconieri, “professionisti deviati” e inquinatori.Un pacifico popolo che fino a ieri è stato in silenzio sarà quello che si metterà tra loro e i pesci, tra loro e uno sfruttamento tollerato, tra loro e la legittimazione di trasformare i nostri ecosistemi in liquide bare vuote.Il 27 febbraio potrete cambiare da protagonisti il futuro e fermare insieme ciò che da soli sembrava inarrestabile.Siete pronti?

Gianluca “il Basco” Milillo
Presidente del Gruppo Siluro Italia


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