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L'IMPORTANZA DELLA PASTURA NELLA PESCA

Di red pubblicato il 22/04/09

 

 

Cari amici di pescareonline sono con Enrico Bonzio Ct della Nazionale femminile di pesca, e grande esperto di pesca in acque interne, nonché famoso per la sua preparazione in materia di pasture .
Sono consapevole che questo articolo on line, è indirizzato anche ai neofiti, e pescatori per diletto, userò un linguaggio semplice che mi auguro sarà chiaro per tutte le categorie.
Lo scopo della pasturazione preventiva o momentanea è quello di attirare i pesci sul proprio posto di pesca. La pastura è un composto di vari tipi di farine che bagnate creano un agglomerato con il quale si formano delle palle più o meno grandi da gettare in acqua.

 

Le pasture possono essere divise in 3 gruppi:
Pasture da fondo, pasture da mezzo fondo, e pasture di superficie.
Questa prima classificazione serve a determinare a che profondità la pastura deve "lavorare" Nel contempo si possono ridividere in altre 2 categorie:
Dolci e Salate, "leganti " più o meno a secondo della necessità di utilizzo.
Detto questo analizziamo l'aspetto del loro utilizzo:
Se andremo a pescare su un fiume con corrente veloce, avremo bisogno di una pastura che "lega molto" (es. Po, Adda, Ticino, Mincio ) e che lavora sul fondo.

 

Con corrente lenta (es. Arno, Brenta, Navigabile ) di una che "lega un pò meno", mezzo fondo.
Su lago o canale, con acque ferme di una ancora che lega ancora meno.
Le pasture salate, e leganti, da fondo, servono soprattutto per attirare i pesci di taglia come cavedani, pighi, savette e barbi. Le pasturedolci da mezzo fondo, servono per attirare (quando l'acqua e poco ossigenata, scardole, carassi, carpe) quando i pesci stazionano a mezz'acqua.
La pastura di superficie, serve per pescare soprattutto piccoli pesci come triotti e alborelle.
I componenti delle pasture:
Possono essere molteplici e di varia natura, di origine vegetale o animale.
Premesso che il componente base di tutte le pasture è il pane (che ha più o meno potere legante in base al suo composto o alla sua cottura), elenco a seguire alcune delle farine più utilizzate per preparare una pastura :
PANE:
Comune, baguette, toscano, integrale, fette biscottate, grissini.
BISCOTTI:
Secchi, frollini, cialda di wafer o di gelato ecc..
MAIS:
Farina di mais, torteau di mais, fiocco, glutine , farinetta.
ARACHIDI:
Crude , tostate disoleate, torteau di arachidi ecc.
CANAPA:
Intera, macinata,cotta, tostata.
CARRUBE:
Cruda o tostata.
FARINE di:
Castagne, riso, lino, soia, frumento, cocco, formaggio, crisalide, pesce, carne, PV1, pane di spezie, epiceine, pastoncini per canarini rossi o gialli, questi ultimi, servono soprattutto per dare il colore voluto alla pastura.
STIMOLANTI VARI:
Coriandolo, anice, anice stellato, finocchio, cumino, liquirizia, vaniglia, cioccolato, cacao, latte in polvere, mandorle amare, sali minerali, proteine, lassativi, stimolanti di appetito ecc.
Tutto questo a titolo d'informazione generale. Naturalmente in commercio esistono tante buonissime pasture che potete integrare con alcune delle farine sopraccitate.

Un consiglio, quando bagnate la pastura, fatelo in un recipiente grande e possibilmente tondo, aggiungete acqua lentamente, mescolando molto bene la pastura fino a raggiungere la consistenza desiderata: se ha formato dei grumi, setacciatela bene.
A questo punto la pastura sarà pronta e potrete formare delle palle più o meno grandi come un mandarino o un arancio, e gettarle in acqua ad intervalli regolari nel vostro punto di pesca, arricchendole se ce ne fosse bisogno di bigattini o fouilles

, e se il pesce dimostra di gradire la pastura, potete provare a metterla anche all'amo come innesco, non dimenticando, soprattutto se c'è corrente di incollare anche bigattini, e pasturare con alternanza con l'auspicio di buone catture e di una sana giornata di pesca.

 


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