Cari amici siamo entrati da circa un mese nella stagione dei predatori.
Nel nostro editoriale vedremo quali predatori è possibile insidiare nelle fredde acque invernali e gli spot dove insidiare questi predatori.
IL LUCCIO
L' inverno è la stagione per eccellenza per chi vuole catturare qualche grande luccio.
Questo perché il pesce foraggio scarseggia e quindi è più facile ingannarlo con le nostre esche artificiali.
Prendendo in considerazione i grandi bacini artificiali dove io mi cimento (Turano e Salto) in questi giorni di pieno inverno ho notato che i lucci si sono spostati sotto costa, nelle anse e lungo le sponde ricche di ostacoli. Questo credo sia dovuto al fatto che in questo periodo preferiscono sostare in questi luoghi dove i piccoli pesci si sentono più protetti per tendere meglio gli agguati senza dover perdere troppe energie.
Quindi canneti, rami sommersi e pareti rocciose sono dei veri hot spot per il luccio.
Il periodo migliore della giornata è la sera, o al limite la tarda mattinata.
LA TROTA (NEI LAGHETTI)
Un altro pesce molto attivo in questo periodo è la trota lago.
È soprattutto un ottimo obbiettivo per chi ha una nostalgia di questo salmonide, dato che la pesca alle trote in fiume è chiusa.
Quindi se proprio si vuole praticare la pesca a spinning o la pesca a mosca bisogna andare nei laghetti dedicati soltanto a questi tipi di pesca.
Se invece si va in un laghetto "normale" si possono praticare altri tipi di pesca come la tremarella e la pesca a striscio. I risultati migliori si ottengono con l'utilizzo di vetrini o bombarde specifiche o, se si ha nostalgia del galleggiante si possono usare penne di pavone o "turbo trout".
Le esche utilizzabili per quest'ultime tecniche sono la camola del miele, delle imitazioni siliconiche di vermi, o la classica pasta (ormai ne esistono di tutti i tipi e colori).
IL LUCIOPERCA O SANDRA
Il mio precedente articolo parlava proprio di questo magnifico predatore.
L' inverno ci consente davvero delle belle pescate alla ricerca del perca.
Ci sono molte tecniche di pesca per insidiarlo le più sportive sono lo spinning con le gomme o il mort maniè.
Il momento migliore per insidiarlo è la sera tardi, fino a buio, perché è un predatore prevalentemente notturno.
Non è un grande combattente, non salta e non fa notare la sua presenza negli spot, ma la sua bellezza e la sua misteriosità compensa tutto.
Io per cercare di catturarne qualcuno mi reco spesso nel fiume Tevere che ne è ricco. Gli spot migliori sono nelle zone ricche di rocce o di alberi sommersi.
Soprattutto se si pesca in fiume è bene ricercare nella sponda dove batte la corrente.
IL CAVEDANO
Per la cattura del cavedano l'inverno non è il miglior periodo ma neanche un periodo del tutto negativo. Magari si possono tentare gli esemplari più grandi.
Vediamo le tecniche migliori per pescarlo d'inverno .
Una delle tecniche che ha sempre dato risultati è stato il light carpfishing con rig in fluoro carbon e micro boilies.
Soprattutto se il posto è abbastanza pasturato i cavedani non tarderanno ad abboccare a piccole boilies aromatizzate al pesce o alle spezie, mentre nel periodo caldo preferiscono gli aromi fruttati. La particolarità di questi pesci consiste nel fatto che se si pesca a passata essi sono sospettosissimi, mentre se si pesca a carpfishing abboccano a terminali enormi rispetto a quelli utilizzarti durante la passata. Mio padre mi ha spiegato che è una questione di presentazione, ed io credo che questa è l'unica spiegazione.
Un'altra tecnica molto redditizia è lo spinning con piccole esche come cucchiaini e minnow che vanno dai 3 ai 7 cm. Recuperi lenti e regolari anche a centro fiume o distanti dalle sponde se si pesca in lago.
Invece se stiamo pescando nei torrenti o nei fiumi di piccola portata (ricordo che spesso in questi spot la pesca è chiusa) l'unica tecnica consigliabile è la pesca alla passata, magari utilizzando esche particolari oltre al classico bigattino, come pezzetti di fegato o pane.
Un freddo in bocca al lupo a tutti gli amici di pol e...al prossimo articolo!