Itinerari Estero

King Salmon, il Re dei Salmoni

Di Stefano Gay pubblicato il 10/07/10

Mattina presto, la bruma si alza lentamente dall’acqua. Siamo ancorati in mezzo a uno dei piu’ famosi fiumi per la pesca del salmone: lo Skeena River.
Sky, la nostra esperta guida locale, ha scelto una lunga lama di corrente su un fondo ciottoloso di 5-6 metri poco a valle di un canalone d’acqua molto veloce. Lanciamo i nostri cucchiaini appena a margine della corrente principale. L’ambiente e’ vastissimo, con montagne, boschi e un cielo azzurro terso da grande nord. Il rumore della corrente che inesorabilmente leviga il corso del fiume fa da naturale sottofondo alla grandiosita’ che ci circonda: ben tornati in British Columbia!

La valle dello Skeena
Lo Skeena e’ il secondo fiume piu’ importante della British Columbia, il territorio canadese compreso tra le montagne rocciose a est, l’ Oceano Pacifico a ovest, l’ Alaska a nord e gli USA a sud. Le dimensioni e la portata d’acqua dello Skeena lo hanno da sempre reso una insostituibile via di comunicazione per le popolazioni locali e, nel 1800, per gli esploratori e i cercatori d’oro. Per quanto riguarda la pesca, lo Skeena e’ considerato una delle “autostrade” principali per la risalita di tutte le cinque specie di salmoni atlantici. Cio’ e’ dovuto anche ai numerosi suoi affluenti, molti dei quali sono ormai conosciuti in tutto il mondo proprio per la pesca al salmone. Stiamo parlando di fiumi come il Nass, il Kalum e il Copper, solo per citare i principali. Sempre nella stessa zona si trova il Kitimat, uno dei migliori fiumi al mondo per la pesca dei salmoni Coho. Infine, piu’ all’interno, scorrono altri due fiumi leggendari per i pescatori a mosca: il Kispiox e il Babine.
La pesca del salmone sullo Skeena vanta numeri mondiali. Infatti il record mondiale di King salmon (che non per niente si chiama cosi’!) di 107 pounds (circa 50 kg!) e’ stato realizzato proprio sullo Skeena da pescatori professionisti utilizzando delle reti. Per quanto riguarda la pesca sportiva con canna e mulinello, il record e’ di quasi 46 kg e ogni anno vengono catturati numerosi King salmon di 30 Kg con alcuni che si spingono fino ai 40Kg! Cio’ che poi rende ancora piu’ esaltante la pesca del King salmon sullo Skeena e’ che tutti i pesci sono selvatici. Infatti non esistono allevamenti di avannotti poi rilasciati nello Skeena. In ultimo i King salmon vivono e crescono in mare sviluppando una notevole forza e combattivita’. Combattere questi giganti sportivi appena entrati nello Skeena e nei suoi tributari e’ davvero fantastico e ancora piu’eccitante e’ pensare di aver sempre la possibilita’ di stabilire il nuovo record mondiale del King salmon!

Il miglior fiume del mondo per i King: il Kalum
Il Kalum scorre dalle montagne a nord di Terrace formando il lago omonimo, uscito dal quale prosegue per circa 30 chilometri prima di gettarsi nello Skeena appena a ovest di Terrace. Tra il lago e lo Skeena il Kalum entra in due profondi e turbolenti canyon, il Kitsumkalum Canyon e il Deep Creek Canyon. La violenza e la turbolenza dell’ acqua che scorre attraverso questi canyon rappresentano una vera e propria prova sia di forza che di resistenza per le specie di salmonidi che risalgono fino al lago. Si pensa che questo sia il motivo per cui il fiume ospita pesci tanto grandi, forti e in salute, cio’ che ha reso il Kalum famoso in tutto il mondo per la pesca dei King.
Il King e’ la specie di salmone piu’ grande fra le cinque dell’ Oceano Pacifico. Proprio per questo ha un grande bisogno di ossigeno e tende quindi a stare sempre in acque veloci e ben ossigenate. Questa sembra dunque essere una buona spiegazione del fatto che, una volta entrati nello Skeena, i King prediligono il Kalum rispetto a molti altri affluenti con acque meno impetuose. La risalita comincia a meta’ maggio per raggiungere il suo picco massimo a giungo e luglio e scemare gia’ ai primi di agosto. Le generose dimensioni dei King portano poi alla deposizione di moltissime uova che permettono di mantenere una popolazione sempre molto numerosa e vitale. Infine, essendo un vorace predatore marino, il King e’ estremamente aggressivo. Durante il periodo riproduttivo accentua poi questo suo comportamento anche e soprattutto per difendere la femmina e le uova da intrusi o possibili predatori. L’ esplosivita’ e la tenacia delle fughe dei King e’ paragonabile solo a quella del tonno ed e’ ancor piu’ esaltata in spazi decisamente piu’ stretti di quelli oceanici come quelli di un canyon fluviale.

Il Coho
Il Coho e’ un’altra specie di salmone dell’ Oceano Pacifico, spesso chiamato anche “silver”. Tutto ha un motivo. Infatti questa specie e’ caratterizzata da una splendida livrea argentea, molto piu’ chiara di quella dei King. Inoltre questi salmoni sono di taglia decisamente inferiore rispetto ai King, arrivando raramente a pesare piu’ di 10 Kg. Soprattutto per questo i Coho non riescono a essere competitivi con i King e sono dunque costretti a cacciare in zone del fiume diverse da quella predilette dai King. Ecco perche’ i Coho stanno soprattutto nelle grandi pool dove la corrente diminuisce molto dopo una rapida oppure in zone di corrente piu’ omogenea e morbida, a margine di quella principale e piu’ impetuosa. Infine mentre i King prediligono decisamente il fondo, i Coho stanno decisamente piu’ a mezz’acqua. Spesso poi i Coho si producono in acrobatici combattimenti che regalano incredibili emozioni anche ai pescatori piu’ navigati!

E’ ora di andare a pesca!
Dopo la fantastica battuta di pesca alle steelhead dello scorso anno, torno molto volentieri in British Columbia col mio amico Sergio. Questa volta decidiamo di venire in piena estate, a luglio, alla ricerca dei grandiosi King salmon e anche questa volta ci siamo affidati alla competenza e all’organizzazione de “Le Reve House Adventure”.  Siamo dunque tornati a Terrace nel meraviglioso “Yellow Ceddar Lodge” dove abbiamo soggiornato la scorsa primavera: in estate la luce e’ ancora piu’bella, calda e accogliente. Ci sentiamo davvero a casa anche nell’ incontrare nuovamente Dustin, Sky e gli altri ragazzi che hanno la fortuna e il merito di fare le guide di pesca con tanta passione e competenza da molti anni qui sullo Skeena River. Grazie ai loro consigli e alla conoscenza del territorio e delle condizioni quotidiane di pesca decidiamo di insidiare gli enormi King  con la tecnica del “back-trolley” sullo Skeena River.
La mattina presto Sky ci viene a prendere con pick-up e barca secondo il migliore stile americano. Pochi chilometri, ammariamo la barca in alluminio a “Portuguese bay”, saltiamo a bordo e via che si parte! Il “back-trolley” e’ un tipo di pesca inventato proprio qui sullo Skeena River per poter insidiare i King nel pieno della corrente o appena a margine in modo da ottimizzare le possibilita’ di catture e, ovviamente, il divertimento. Utilizziamo degli stabilizzatori-affondatori seguiti da un termine di 1-1.5 m e degli ami robusti (2-5/0) innescati con un grappolo di uova per l’appunto di King. Come alternativa alle uova possiamo usare cucchiaini sia rotanti che ondulanti di generose dimensioni (40-50 g). La barca va ancorata proprio sul filo della corrente su un fondale di 5-6 metri. Gli affondatori portano l’ esca alla profondita’ desiderata regolando la trazione e l’inclinazione della lenza, una ventina di metri a valle della barca. Siamo in pesca, immersi completamente nella spettacolare natura dei territori del Nord-Ovest della British Columbia. Comincio innescando le uova di salmone mentre Sergio opta per un ondulante. Dopo pochi lanci entrambi abbiamo una mangiata violentissima: doppio strike per cominciare!! Sergio e io ci guardiamo completamente allibiti: abbiamo in canna due bestioni che sbobinano lenza a tutt’andare nel bel mezzo dello Skeena River! Sky non e’ per niente sorpreso: la scorsa settimana ha avuto diversi doppi strike proprio in questa zona del fiume. Nonostante l’ attrezzatura robusta e assolutamente all’ altezza della situazione, io e Sergio abbiamo davvero il nostro da fare con questi due giganti arrabbiati. Ora capisco cosa voleva dire Sky ieri sera quando diceva che i King sono possenti nuotatori abituati agli spazi e alle correnti dell’ Oceano! I King hanno ancora parecchia forza e continuano a tagliare la corrente e a strappare filo dai nostri mulinelli. Rapidamente Sky capisce la situazione e decide di ammarare con la barca su un ghiaione vicino per poter combattere meglio i due pesci. L’ idea e’ proprio quella di toglierli dalla corrente principale per combatterli in acque piu’ tranquille. Sergio riesce finalmente a vedere il suo King che comincia a dare segni di stanchezza: uno stupendo pesce di quasi un metro! Il King ha un ultimo sussulto proprio appena prima della classica presa finale per la coda e riparte per pochi metri. Sergio non si fa sorprendere e lo afferra saldamente appena dopo.  Avendo dato troppo filo a inizio combattimento, sono costretto a recuperare filo andando incontro al pesce a valle. Una passeggiata lungo una meravigliosa spiaggia ciottolosa mi permette cosi’ di concludere vittoriosamente questo primo sorprendente combattimento. Due fantastici King da oltre 20 Kg l’uno!! Sergio e io siamo veramente eccitati per un inizio tanto incredibile. Foto di rito e i pesci tornano liberi.
Risaliti in barca torniamo ovviamente nella medesima zona del fiume pronti a lanciare i nostri artificiali e le uova di salmone alla ricerca di qualche altro enorme King. Sky e’ sempre attento e pronto a darci consigli sulla zona migliore dove lanciare, sulla tecnica di lancio e sulle esche. Davvero una guida preziosa e attenta. Quando si innescano le uova a volte la mangiata non e’ violenta ma il King tende ad assaporarle. Bisogna dunque essere abili nel percepire sulla lenza la mangiata delicata e non ferrare immediatamente per evitare di sfilare l’esca dalla bocca del pesce. Io infatti ho avuto troppa fretta e ne ho sbagliato uno in ferrata. Sergio invece no ed e’ dunque alla prese con un secondo fantastico King. E’ davvero incredibile la forza che questi animali sono in grado di sprigionare. Infatti spesse volte appena ferrati tendono a proseguire per la loro strada verso monte, quasi non curanti della fastidiosa trazione della lenza. Tuttavia si stufano presto di questo fastidio e spesso invertono la rotta per cominciare una furiosa corsa verso valle. E’ cio’ che sta succedendo a Sergio proprio ora: canna completamente piegata verso il fiume fino all’ impugnatura e mulinello che cede filo. Questa volta pero’ Sergio e’ stato aiutato da Sky a non cedere troppo filo: facendo cosi’, infatti, si rischia di dare troppo vantaggio al King. Riportarlo a monte non e’ impresa facile, credetemi! Da abile pescatore Sergio riesce ad assecondare le furiose testate del King con poche decine di metri di filo in acqua. Questa volta Sky estrae un guadino da far impallidire i carpisti piu’ sfegatati per mettere fine a questa seconda cattura. Una splendida femmina di King da oltre 20 kg posa in bella mostra davanti alla mia macchina fotografica. La livrea davvero chiara, quasi argentea, e la presenza della “sea lice” (un parassita oceanico dei King) vicino alla pinna caudale sono segno inequivocabile che il pesce e’ entrato in acque dolci da pochissimi giorni.
Continuiamo a pescare cercando i King in diverse zone dello Skeena e sempre con grande divertimento. Dopo una pool senza mangiate abbiamo altri tre strike appena a valle di una ampia ansa del fiume. Un pesce perso e due portati a guadino ma che combattimenti con questi King! Mentre consumiamo rapidamente il pranzo abbiamo poi l’occasione di vedere da vicino due aquile dalla testa bianca (le cosiddette “Bald eagle”) e, nel bosco sulla riva opposta del fiume, due alci uscite dal bosco per abbeverarsi al fiume. Qui in British Columbia la natura e’ davvero fantastica! Nel pomeriggio ancora strike e ancora King: alla fine della giornata contiamo 12 strike e 8 pesci portati a guadino. Davvero un fantastico inizio per questa gita di pesca!


Obiettivo Kalum
Oggi abbiamo deciso di andare a pesca sul Kalum e siamo in compagnia di Dustin, esperta guida locale che conosce questo fiume meglio di chiunque altro. Il Kalum e’ fiume di difficile accesso da riva per i numerosi canyon che attraversa. Barca e guida esperta per pescare nelle migliori pool sono le scelte vincenti. Detto, fatto. Col possente pick-up saliamo fino a poco prima del lago. Messa la barca da drifting in acqua iniziamo a discendere lungo il Kalum. Oggi peschiamo a spinning, privilegiando ondulanti di 20-30 grammi. Prima tappa la prima grande pool, chiamata Canyon Pool, profonda quasi 10 metri. Pool come queste sono dette “di stazionamento”. Infatti, per la elevata profondita’ e la corrente relativamente moderata, i King tendono a ritemprarsi prima di affrontare nuove rapide. Prima di iniziare a pescare Dustin ci spiega con dovizia di particolari come e dove cercare i nostri amici forzuti. Lanceremo l’ondulante proprio sul filo interno della corrente centrale, tenendo la canna alta e seguendo l’ondulante nelle sue fluttuazioni lungo la corrente. Dustin ci suggerisce anche di non abbassare mai la canna per non perdere trazione sulla lenza e far sollevare piu’ facilmente l’ondulante verso la superficie. I King, infatti, tendono a stazionare sul fondo. Infine dovremmo essere il piu’ precisi possibili nei nostri lanci tentando di far passare il nostro artificiale proprio sul muso dei King. Dopo pochi lanci e’ Sergio a gioire ma dopo poco il pesce si slama. Peccato ma buon segno di attivita’. Continuiamo a lanciare. In particolare mi sento decisamente inspirato da un masso enorme. Al secondo passaggio dell’ ondulante nella zona di acqua lenta appena a valle ricevo una botta tremenda sulla canna: ci siamo! Prima ancora che possa ferrare energeticamente mi trovo con la canna completamente piegata fino al manico e un bestione inferocito che tenta di prendere filo. All’inizio mi trovo per forza costretto a cedere una dozzina di metri di filo per non rischiare di rompere o addrizzare il pur possente amo dell’ ondulante. Improvvisamente il King si ferma. Comincio a recuperare filo con grande decisione  ma appena riesco a guadagnare una decina di metri il King riparte, come se niente fosse. Per fortuna lo pool e’ ampia ma la forza di questo pesce e’ davvero qualcosa di incredibile, la canna e’ sempre molto sotto pressione e l’adrenalina e’ al massimo. Dopo una serie di recuperi e fughe finalmente riesco a vedere il pesce: un bestione enorme, piu’ di un metro, massiccio e soprattutto molto in carne. Entro appena in acqua al ginocchio per afferrane la coda ma soprattutto per tenere il pesce in acqua. Dustin, infatti, ci ha detto che si tratta di una femmina enorme e piena di uova. Vogliamo evitarle altro stress tirandola fuori dall’ acqua. Misuriamo le dimensioni (lunghezza e circonferenza al ventre) per poterne calcolare il peso: quasi 24 kg!! Eravamo cosi’ presi da foto e rilascio che neanche ci accorgiamo che anche Sergio e’ alle prese con un bellissimo King. Incredibilmente questo pesce, agganciato nel bel mezzo della corrente centrale, nuota fino alla riva opposta tanto che riusciamo a vederne la pinna dorsale emergere fuori dall’acqua. Sergio ha il suo bel da fare a fargli cambiare direzione, specialmente quando rientra nella corrente principale. Che pressione e che forza animano i combattimenti con i King. Il divertimento e l’adrenalina sono davvero assicurati qui sul Kalum! Insistiamo nella stessa pool e Sergio fa il bis: un secondo maschio dalla livrea super argentata e di oltre 20 Kg catturato con un bellissimo ondulante in metallo lucido.
Dopo una breve pausa per festeggiare le fantastiche catture, Dustin ci consiglia di provare in un’area con maggiore corrente, considerata di passaggio (o aree di corsa). Adattiamo dunque la tecnica di lancio ripetendo non piu’ di 3-4 lanci per ogni postazione e spostandoci dunque di frequente proprio per aumentare le possibilita’ di intercettare i King di passaggio. Cambiamo anche il peso degli ondulanti scegliendo modelli un po’ piu’ pesanti in modo da favorirne l’ affondamento nonostante la corrente piu’ sostenuta. Questa volta sono io ad agganciare un bellissimo King ai primi lanci che, inaspettatamente, si esibisce in due salti fragorosi che ne rivelano tutta la bellezza e la forza. Poco dopo anche Sergio ha una mangiata ma il suo King riesce a ledere il monofilo da 30 lb rifugiandosi dietro un masso enorme. Nel pomeriggio continuiamo a scendere lungo il Kalum godendoci sia il bellissimo canyon ma continuando a pescare in molte pool davvero belle e che raramente non regalano almeno un paio di mangiate.

Ultimi due giorni a Coho
Su consiglio di Sky dedichiamo gli ultimi due giorni a insidiare un’ altra specie di salmone del pacifico: il Coho. Decidiamo di pescare a spinning (io) e a mosca (Sergio) su due fiumi splendidi: il Kitimat e il Copper. Il primo e’ fiume di fondo valle che mi ricorda moltissimo le zone migliori del Ticino: ampio, ma non troppo, con grandi ghiaioni bianchi e raramente piu’ profondo di 3-4 metri. Il secondo e’ invece un fiume che ricorda piu’ l’ Adda della Valtellina, un fiume di fondo valle, ormai non piu’ un semplice torrente, con aree sabbiose e fondali ghiaiosi che si alternano fra di loro. A differenza dei King, Sky ci suggerisce di cercare i Coho  fra la riva e la prima corrente sostenuta e piuttosto sul fondo anche se a volte i Coho aggrediscono artificiali recuperati a mezz’ acqua. Sul Copper, invece, date le dimensioni piu’ ridotte del fiume, cercheremo i Coho piu’ al centro del fiume. In particolare cercheremo quelle zone in cui la sponda forma un’ ansa a rientrare che innesca un filo di corrente direttamente dalla sponda verso il centro del fiume: lanciando in piena corrente e trattenendo l’ ondulante per farlo oscillare nella zona di corrente piu’ moderata verso riva si hanno le migliori possibilita’ di cattura. La tecnica di lancio e’ simile anche a mosca dopo aver indovinato la lunghezza ottimale della parte finale affondante della coda di topo. In questi due giorni sia io che Sergio abbiamo avuto numerose mangiate pescando proprio in questo modo. In particolare il secondo giorno, appena arrivati alla prima pool di buon mattino, abbiamo avuto un doppio strike fantastico: entrambi i Coho erano di ottima taglia (sui 5 Kg l’uno) ed estremamente vivaci tanto che entrambi si sono esibiti piu’ volte in acrobatici e fantastici salti che ci hanno regalato momenti davvero elettrizzanti. Questi pesci, poi, hanno una livrea argentea e quindi estremamente chiara che li fa quasi  risultare abbaglianti durante i salti. Infine utilizzando monofili non cosi’ impegnativi come quelli per i King (0.35 mm in bobina per lo spinning) il divertimento e’ davvero garantito. Il numero di catture poi (piu’ di 20 strike in due in due giorni!) rende le giornate fantastiche e ogni lancio elettrizzante alla ricerca del nuovo “salmone argenteo”. Infine c’e’ sempre il “rischio” che, in questo periodo, proprio un vigoroso King arrivi prima dei Coho al nostro cucchiaino e allora…. beh allora sono dolori perche’ la potenza dei King e’ tale che le possibilita’ di vincere il combattimento con attrezzature cosi’ leggere (tutto e’ relativo!) non sono poi tante. Tuttavia le mangiate e i combattimenti acrobatici dei Coho valgono assolutamente la pena, piu’ che mai qui in British Columbia su fiumi leggendari come Copper e Kitimat. A presto magnifica British Columbia!

Informazioni sull’organizzazione
Le Reve House Adventure
1845 Palmerson Ave
West Vancouver V7V 2N3
Cell (001) 604 764 9531
Tel/Fax (001) 604 922 3109
Sig. Stefano Gay
e-mail: info@lerevehouseadventure.com
web site: www.lerevehouseadventure.com

Informazioni utili
- Clima: tendenzialmente mite durante tutto l’anno, con una temperatura che varia dai 6-7 gradi dell’inverno fino ai 20-22 gradi dell’estate. Nei Northern Territories la temperatura minima invernale è decisamente più bassa con una media di 1-3 gradi che mantengono a lungo anche le precipitazioni nevose.
- Abbigliamento consigliato per la pesca: waders ascellari (in neoprene per l’inverno e Gore-tex per l’estate), giacca impermeabile traspirante anti-pioggia e anti-vento munita di cappuccio, guanti in neoprene antiscivolo (per l’inverno), pile tradizionale e pile in microfibra, camice a manica lunga, magliette a manica corta per l’estate.
- Documenti: necessario il passaporto senza visti.
- Valuta: la moneta corrente è il Dollaro canadese (è possibile cambiare gli Euro all’uscita dell’aeroporto in uno dei numerosi centri di cambio valuta).
- Orario locale: il fuso orario, rispetto l’Italia, è di 9 ore in anticipo
- Voli aerei: dall’Italia non esistono voli diretti su Vancouver, le partenze sono da Venezia, Verona, Milano, Bologna e Roma via Francoforte con Lufthanza oppure via Londra con British Airways.


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