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Lettera aperta del pescatore di canoisti!

Di redazione pubblicato il 08/01/13

Vi ricordate la news del pescatore che ha allamato una canoista? http://www.pescareonline.it/blog/p/a_padova_ragazza_in_canoa..._allamata_cattura_record.htm Lui si chiama Cristian Magnani ed ha commentato l'articolo che avevamo messo su POL... ma vogliamo dare maggiormente risalto alla sua risposta, noi pescatori siamo ovviamente solidali con lui.

Sono l'autore della "cattura" anche se in realtà l'autore è la canoista stessa che dopo essere passata sulla mia lenza e aver portato via tutto per decine di metri, si è agganciata l'orecchio nel tentativo di togliersi di dosso la lenza. Fotunatamente si è riavuta dallo shock di scoprire che in fondo alla lenza c'è un amo. E' poi intervenuto l'allenatore che è riuscito a liberarla dall'amo senza bisogno dell'intervento dei sanitari. E pensare che usavo un 25, un vero uncino! Ma gli atleti del canottaggio evidentemente non riconoscono alcun diritto in capo ai pescatori se in un canale largo 54 metri passano a meno di 10metri dalla riva e hanno pure la pretesa che il pescatore si scusi con loro. Ed arrivano a chiamare i carabinieri (due pattuglie) per il grave ferimento. Il giorno dopo scopro pure che hanno fatto pubblicare un articolo sul giornale locale dove si descrive l'accaduto in maniera del tutto errata e parziale: l'atleta sarebbe stata ferita "dal lancio del pescatore" e sarebbe poi stata ingiuriata. Fortunatamente ho 10 testimoni che possono testimoniare che cosa è realmente successo: la lenza era in acqua e la ragazza è passata talmente vicino a riva da passare tra il galleggiante e la punta della canna. ha agganciato tutto ed ha continuato per alcune decine di metri urlando - a me fermo sulla sponda - "Ferma! Ferma!" si è poi fermata tra il 3° ed il 4°pescatore a monte (50-60 mt da dove ero io) dove avrebbe sentito- tra il continuo parlare che faceva - il sottoscritto che la ingiuriava. Avrei fatto bene a mandarla davvero a quel paese invece me ne sono tornato sulla sponda a rifare la lenza. La mia mail al giornale padovano non ha minimamente avuto riscontro, e questo ci stà, ma pure la FIPSAS di Padova, concessionaria del canale, non ha neppure risposto. Alla fine ciò che rimane è che uno che paga la licenza, la tessera Fipsas, spende oltre 100 euro tra benzina, autostrada, esche e pasture per andare a pesca, deve smettere di pescare per colpa di chi si ritiene padrone assoluto del fiume. Senza far menzione del resto, la minaccia di denuncia, l'articolo farsa etc. Tristezza

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