Giugno 2011 è stato il mese in cui ho avuto il mio primo esame , quello della Scuola Media. Ma non solo. oltre a quello scolastico c’era un'altra prova che giorno dopo giorno occupava i miei pensieri. L’amico di papà, Giorgio Iacovelli, mi aveva promesso che appena superato l’esame scolastico mi avrebbe portato sulle sponde del fiume per darmi qualche piccola lezione di lancio con la coda di topo.
Oltretutto negli ultimi giorni c’era stato un ripopolamento fatto dalla Provincia ed il fiume si era magicamente riempito di trote facili da catturare, anche se sentivo mio padre e Giorgio lamentarsi di quei tipi di ripopolamento fatto con “polli d’allevamento” come li chiamano da queste parti.
A me importava poco, perché le altre volte che avevo preso qualche piccola lezione di lancio, lo avevo fatto o in una palestra o su un prato, e l’idea invece di poter catturare qualche trota durante l’allenamento mi affascinava moltissimo.
COME EFFETTUARE UN LANCIO
Lanciare la coda di topo sembra una cosa semplice, ma vi assicuro che per riuscirlo a fare correttamente occorre fare molta pratica seguendo i consigli di chi sa già farlo .
La teoria dell’orologio è facile da capire, ma all’inizio soprattutto si fanno movimenti rigidi e poco fluidi.
Basta posizionare la mano destra che tiene la canna alle ore 10 per poi spostarla alle ore 11 con un colpo di polso e di nuovo riportarla alle ore 10 per poi scendere di nuovo fino alle ore 12.
La coda si stenderà in aria per poi cadere in acqua distesa.
Quando poi ci sono le trote davanti a noi e quando si vedono bollare per catturare la nostra mosca, allora vi assicuro che il divertimento è garantito.
Il piccolo video allegato vi farà capire meglio quante emozioni si possono provare in poche ore di pesca.
Certo anche l’esame di pesca a mosca l’ho superato, ma di sicuro dovrò studiare ancora molto sia a scuola che sul fiume.
Alla prossima avventura.