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Manifestazione di protesta

Di associazione "per il mare" pubblicato il 16/10/12

L’associazione “Per il Mare” prendendo atto del totale disinteresse del MIPAAF per le pressanti e preoccupanti problematiche che affliggono il mondo della pesca ricreativa e sportiva nel nostro paese, nonostante il recente censimento abbia inequivocabilmente dimostrato una consistenza numerica della categoria di quasi un milione di praticanti dai quali deriva un indotto economico di primaria grandezza, decide, nell’interesse della categoria ma anche del popolo Italiano, di indire una manifestazione di protesta davanti alla sede del MIPAAF (Ministero Politiche Agricole e Forestali) a Roma per chiedere:
- Che il mondo della pesca ricreativa e sportiva, avendo dimostrato entità numerica e rilevanza economica di gran lunga superiori a quella della pesca professionale, abbia adeguata e corrispondente rappresentanza all’interno della commissione generale della pesca e in tutti gli organismi statali e parastatali proponenti e deliberanti in materia di leggi e regolamenti inerenti a qualsivoglia forma di sfruttamento di risorse marine alieutiche. ( a maggior chiarimento di questa più che legittima richiesta si rende noto che attualmente nella commissione generale della pesca siede un solo rappresentante della pesca sportiva su 50 componenti. Riteniamo pertanto una assurdità ed un anacronismo che un milione di pescatori ricreativi e sportivi abbiano un unico rappresentante, mentre altre categorie che rappresentano  poche decine di migliaia di persone, con indotti economici ininfluenti, nel caso di alcune categorie o enti rappresentati, o di molte volte inferiori al nostro, per altre categorie, siano tuttavia rappresentate in modo esponenziale rispetto alla nostra )

- Che, con riferimento alla pesca d’altura ed in particolare alle recenti normative sul tonno rosso  suggerite dall’ICCAT e imposte dalla Comunità Europea agli Stati Membri, il MIPAAF, avendone facoltà, applichi un diverso criterio di distribuzione delle quote che preveda, come da noi suggerito più volte e da molto tempo, una quota individuale a ciascun pescatore ricreativo autorizzato. Con questa metodica non sarebbe più necessaria alcuna restrizione del periodo di pesca, potendo ciascun pescatore ricreativo eseguire il prelievo della quota assegnatagli in qualsiasi periodo dell’anno ad esclusione dei due mesi del periodo riproduttivo, regola quest’ultima che chiediamo venga applicata anche alla pesca professionale in quanto rispettosa dell’etica morale e della salvaguardia della specie. I benefici che se ne trarrebbero sarebbero enormi sia per l’aspetto economico, in quanto l’indotto economico ne trarrebbe incentivo e sviluppo rilevanti, che per l’aspetto sociale, in quanto si eliminerebbe una ingiustizia sociale derivante dal fatto che con il sistema attuale vengono a beneficiare delle esigue quote solo coloro che hanno modo e facoltà di attivarsi per primi, magari anche con eccessi, lasciando tutti gli altri a bocca asciutta.

- Che venga messa fine alle barbarie applicative di regole ingiuste come quelle di recenti emanazioni per le quali il fio delle malefatte di una categoria lo deve pagare chi queste malefatte non le ha compiute. Il riferimento è ovviamente al metodo applicato dal MIPAAF a riguardo del recupero degli sforamenti di quote della pesca professionale sottraendole alla già esigua e ridicola quota assegnata alla pesca ricreativa. Questa è una ingiustizia inaccettabile, in quanto non risponde al vero la giustificazione data dal MIPAAF stesso e dalla pesca professionale che non sia possibile monitorare con maggiore precisione e solerzia l’andamento del prelievo della pesca professionale e mantenerlo entro i limiti stabiliti. È pertanto del tutto evidente che le  regole per il monitoraggio delle quote o sono sbagliate o non vengono applicate correttamente ed è altrettanto evidente che fino a quando gli errori di una categoria  verranno fatti pagare ad altre categorie chi commette gli errori continuerà a farlo sapendo di rimanere impunito. 


Per rappresentare i temi di cui sopra ed altri di primaria importanza, che non citiamo per dovere di sintesi, chiediamo al popolo dei pescatori ricreativi e sportivi, alle aziende e lavoratori dell’indotto collegato e a tutti coloro ai quali stanno a cuore le sorti e il futuro del nostro mare e del suo ecosistema, di esprimere il loro parere sulla iniziativa ed eventualmente confermare la propria presenza fisica a detta manifestazione. Ovviamente l’associazione “Per il Mare” organizzerà la manifestazione solo e soltanto se i numeri di adesioni certe ed impegnative alla manifestazione saranno sufficientemente significativi dato che và da sé che una manifestazione a cui partecipano “quattro Gatti” è più dannosa che utile. Qualora le adesioni di presenza impegnative raggiungano un numero significativo l’associazione “Per il Mare” chiederà alla Questura di Roma la necessaria autorizzazione ed organizzerà l’evento fissandone data e ora.

Certi con questa iniziativa di suscitare l’interesse del mondo della pesca ricreativa e sportiva e di coloro a cui stanno a cuore le sorti dei nostri mari e altrettanto certi che questa sia una delle strade percorribili per riuscire a smuovere l’inerzia e il disinteresse delle istituzioni nei confronti della nostra categoria, rimaniamo in attesa della risposta, che ci auguriamo positiva, di tutti gli interessati e nel frattempo inviamo a tutti i nostri migliori saluti, www.perilmare.it


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