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Quote tonno rosso e riduzione... parla la FIPO

Di com stampa FIPO pubblicato il 14/07/13

TONNO ROSSO E RIDUZIONE QUOTA 2013 PER L A
PESCA RICREATIVA
Dichiarazione di Ciro Esposito, Presidente della Fipo
Considerazioni generali
“La riduzione del contingente penalizza tutti gli appassionati della pesca al tonno rosso e
causa un danno alle aziende del settore della pesca ricreativa, perché limita le possibilità
di cattura a stagione appena iniziata e vanifica gli sforzi, anche economici, profusi dai
nostri pescatori per avere un’attrezzatura adeguata. Pur giudicando ingiuste le motivazioni
con cui alla pesca ricreativa è stata diminuita la propria quota di tonno rosso, poiché non
possiamo certo pagare per le colpe altrui, la Fipo considera la decisione della Direzione
Pesca del Mipaaf un atto derivante da una gestione politica che, a monte, marginalizza il
nostro comparto e ne ignora le istanze e la consistente presenza e diffusione. Non a caso
ci siamo mossi per tempo per assicurarci che venisse mantenuta aperta tutto l’anno
almeno la pesca con catch&release, anche dopo l’esaurimento della quota a noi
assegnata. Il 10 giugno avevo infatti avuto un positivo e costruttivo incontro con il Direttore
della DG Pesca, Dottor Emilio Gatto, durante il quale avevo avanzato la richiesta del
permesso di pesca sportiva al tonno con il rilascio della preda, proprio nel caso in cui il
contingente assegnatoci venisse ridotto. Cosa che purtroppo si è verificata di lì a poco, e
che è stata parzialmente compensata con l’autorizzazione al catch&release da noi
richiesta”.
Conclusioni e prospettive di lavoro
“La Fipo proseguirà nel suo impegno a tutela dei diritti di tutti i pescatori, e già oggi è al
lavoro per continuare l’attività di confronto con la Pubblica amministrazione sull’argomento
tonno. In questo ambito ringraziamo la DG Pesca del Mipaaf e il Comando Generale del
Corpo delle Capitanerie di Porto per la disponibilità e la sensibilità dimostrate nel portare
avanti un confronto che, nelle intenzioni della Fipo e del suo tradizionale spirito di fattiva
collaborazione, cercherà di sanare un’anomalia che si ripete da circa tre anni: ottenere
finalmente una quota stagionale di tonno certa e incontestabile per i pescatori ricreativi
italiani”.


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