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Rischiare la vita per la pesca sportiva... ne vale la pena?

Di Gionata Paolicchi pubblicato il 29/09/10

Nel nostro mondo, parlo quello inerente ai giornalisti e persone attive nel mondo della pesca sportiva, a parte qualche lavativo che si diverte solo a fare il fighetto portando la gente a pesca (spennandola), ci sono anche personaggi che rischiano grosso e sulla sua pelle per difendere i diritti di tutti noi pescatori, vi faccio alcuni esempi: anni fa lo stesso Ripamonti, Condirettore di Pescareonline, ricevette querele e minacce per aver scritto che non si mettono le reti in un tal lago. Oggi ci sono Gianluca Milillo, che addirittura ha dovuto allontanare di casa la sua famiglia per qualche tempo per pesanti minacce ricevute e a Mauro Pitorri, zona Rieti, non è andata meglio. E proprio a Milillo e Pitorri, a cui va tutta la mia stima ed ammirazione, chiedo: ma ne vale veramente la pena rischiare la vita per una manica di idioti? E' vero che uno è un ex finanziere armato e l'altro un poliziotto e che quindi la loro scorza è assai più dura di quella dei comuni mortali, è vero che per ottenere cambiamenti servono spesso le rivoluzioni e sacrifici, ma mi auguro solo che nessuno mai torca un capello a queste due persone, se no davvero faccio scoppiare io una guerra, senza mezzi termini e mica metto di mezzo la famiglia... no, no, faccio come "il giustiziere della notte", ve lo ricordate quel film? Ecco, volevo solo esprimere la mia solidarietà a queste due grande persone che conosco e che meritano davvero la stima di tutti noi. Forse ci sono altre persone come Gianluca e Mauro in Italia, qualora ci fossero le ringrazio sin d'ora, noi pescatori oggi per ottenere qualcosa dobbiamo essere uniti e forti, non abbiamo bisogno di martiri, ma abbiamo bisogno di una Federazione forte, di associazioni che si muovono bene, quindi tesseratevi, associatevi, fate sentire che ci siete, dobbiamo far sapere quanti siamo, quando ad esempio la FIPSAS, sarà composta da 2.000.000 di tesserati e non da 200.000 tesserati, voglio vedere se non riusciamo ad entrare in parlamento ed a cambiare le leggi in due minuti... ma è dura farvelo capire, me ne rendo conto.


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