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Senza Vergogna: lettera aperta di Roberto Ripamonti

Di Roberto Ripamonti pubblicato il 01/11/13

Sarà una moda oppure, il nostro mare è invaso apparentemente da tonni alletterati eppure, io non ne sono così certo. Sarà anche che a giugno effettivamente le mie prime uscite a spinning mi hanno regalato prede, tonni alletterati per l’appunto, di un certo rilievo ma poi non ho mai più avuto il piacere di incontrarli mentre ho invece avuto tante visite di altri tipi di tonno. Da settembre agli inizi di novembre scopro poi che ci sono decine di barche  spesso impegnate in combattimenti spasmodici con canne da 30 e 50 libbre. Le prede, letteralmente volano fuori dall’acqua per non farvi mai più ritorno. Mai, che avessi visto un pescatore ricreativo prendere un pesce e ributtarlo (vivo possibilmente)... mai.  Ci vorranno generazioni ma, d’altra parte, se in un pessimo filmato televisivo, e sottolineo pessimo in tutto, si vedono cestinare decine di spigole per poi ammettere candidamente di “aver esagerato ma …. sapete com’è… ci sono tanti amici a cui darle….”, allora mi ritiro a quieto vivere e dichiaro totalmente persa la mia battaglia a favore del catch and release.

Ma torniamo all’invasione dei tonni alletterati perché proprio l’altro giorno ho l’illuminazione che mi chiarisce le idee; non sono…. alletterati! Me ne accorgo perché vedo una grande mangianza e speranzoso di incontrarli mi ci getto a capofitto lanciando i miei jig e colpendo l’obbiettivo dopo pochi istanti; gran combattimento e l’alletterato affonda in fughe violente strappando filo dalla frizione.  Prendo la decisione di tenere solo il primo per poi rilasciare tutti gli altri e arrivato a guadino (io uso il guadino da pesca al luccio così ci entrano anche le lecce da 25 kg…) ci rimango malissimo…

Macchè alletterato porca miseria, questo è un tonno rosso di 2 kg scarsi per cui lo rimetto in acqua e decido che si è trattato di un caso perché il mare “scoppia” di prede che non siano protette da regole ferree  misure minime. Rilancio e ne aggancio un secondo, poi un terzo, poi un …quarto e ogni volta la stessa storia; veloce sgancio grazie all’amo singolo e rilascio del prezioso “bluefin tuna” ultra protetto. Intanto , intorno a me continuano a salpare pesci con le loro 30-50 libbre… Ammetto che spero sempre che arrivi una Capitaneria a fare un macello ma, non è mai accaduto… Mi sovviene un atroce dubbio confermato poi dall’amico che cerca di prendermi per i fondelli qualche ora dopo…”domani vieni a traina sai è pieno di tonni alletterati…” Gran figlio di una statua di sale mi verrebbe da dirgli…a nzi glielo dico proprio…. qui è pieno di tonni rossi e stanno facendo una razzia di pesci da 1 chilo! Vergogna, angler del piffero che si atteggia anche a esperto con il suo cappellino pieno di stemmi e qualifiche (che piano piano toglieremo a tutti, parola di Rep dell’IGFA…). Pensavamo fosse una usanza barbara finita nel dimenticatoio invece, prendere i tonni rossi pulirli e dire di aver preso alletterati è diventata la scusa del momento…senza vergogna.

Ma forse questo è meno grave dal momento che per radio, nel Lazio come in Campania oppure nel Veneto la radio VHF rilancia nell’etere frasi in codice del tipo “…bimbo in barca…. oppure… fuori uno….”.  Sono tonni rossi, presi senza rispetto delle regole, presi a sfregio di tutti noi coglioni che invece proviamo a rispettarle. La stagione è chiusa da 2 mesi eppure si continua imperterriti e fregandosene del rischio… perché tanto i controlli sono rari… Proprio pochi minuti fa ho addirittura visto una foto di barattoli che riportavano la data del 29 Ottobre e che la didascalia dichiarava essere ripieni di tonno….. La pesca del tonno rosso è chiusa da due mesi!! Angler con migliaia di euro di attrezzatura e barche stupende che proprio non riescono a staccarsi da questa mediocrità culturale che attanaglia tutti e che a volte ci rende macellai del nostro stesso piacere di andare per mare. Io ho deciso la mia strada e lo dico senza nessun rimorso e con la consapevolezza di non avere molti seguaci; sarà crudo e forse troppo integralista ma, cadaveri che urlano vergogna nella  mia barca non ne voglio.

E li comando solo io.


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