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Tavolo nazionale di pesca non commerciale

Di redazione pubblicato il 23/03/14

Gruppo di lavoro Acque Interne

COMUNICATO DEL 14 FEBBRAIO 2014

Le sottoscritte Associazioni italiane della pesca ricreativa e sportiva e la FIPO (Federazione Italiana Produttori e Operatori articoli da pesca sportiva), rappresentanti una realtà associativa di alcune centinaia di migliaia di pescatori associati, riunitesi in data 20 febbraio 2014;

constatata

la volontà del Governo, quale risulta dalla lettura del ddl n. 1212, attualmente all’esame, al Senato, nella Commissione Affari Istituzionali di togliere alle Provincie alcune delle funzioni fondamentali quali configurate dall’art. 19 del vigente T.U. degli enti locali, e in particolare, per quanto qui interessa, quella della caccia e pesca nelle acque interne;

preso atto

che l’attuale formulazione del comma 5° dell’art. 17 del ddl citato prevede che per le funzioni non riconosciute proprie delle Provincie, e quindi della pesca in acque interne, “..Stato e Regioni dispongano secondo la loro competenza alla individuazione per ogni funzione, dell’ambito territoriale ottimale di esercizio”;

ritenuto

che con l’attuazione di questa delega a soggetto, allo stato, indeterminato, possa venire a disperdersi quel patrimonio di conoscenza e di esperienza nel campo della gestione della pesca nelle acque interne, acquisito a livello provinciale in decenni di gestione, attuata anche con la collaborazione delle associazioni dei pescatori non commerciali e, in particolare, che con l’attuazione in forme diverse, a livello regionale, del dettato legislativo, si possa andare verso una disordinata frammentazione gestionale, se non addirittura verso una gestione commerciale e lucrativa del bene pubblico acqua e fauna ittica;

denunciata

la mancata audizione a ogni livello delle Associazioni rappresentative di questa realtà associativa,

CONCORDANO

sulla assoluta necessità di una evoluzione del modello di gestione che tenga conto di un contesto legislativo e normativo che si andrà profondamente a modificare. In generale, si ritiene che le Regioni debbano mantenere la piena titolarità della gestione e che debbano: i) individuare e ottimizzare, su scala di bacino, gli ambiti territoriali di esercizio; ii) operare in base ad adeguate, pertinenti e vincolanti indicazioni scientifiche e tecniche; iii) prevedere il ricorso al principio di sussidiarietà sancito nell’art. 118 della Costituzione per l’affidamento di specifiche funzioni da individuare a livello di ambito territoriale di esercizio alle associazioni rappresentative dei pescatori non commerciali.

Le Associazioni scriventi faranno quindi seguire a questo comunicato un documento unitario, finalizzato all'armonizzazione normativa attraverso un elenco di principi di indirizzo proposti alla adozione da parte delle Regioni.

FIRMATO: APR - DPE (Carp Fishing Italia, Esox Italia, Spinning Club Italia, UNPeM,) - EFSA - FIPO – FIPSAS

http://www.pescaricreativa.org/docs/news/Comunicato_F1_LP22.pdf


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