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Vittorio Feltri invaso dalle mail di protesta... eccone alcune.

Di Gionata Paolicchi pubblicato il 24/10/10

Che dire ancora che non sia stato già scritto e detto su questa storia che l'altro giorno ho avuto il piacere di far esplodere... i commenti sul mio blog, nel forum, alla mia news, le email ricevuto, le decine di discussioni nei vari forum, il video di Feltri visto in pochi giorni da 5500 persone (il video il 21 mattina ne aveva 200 di click...). Ho ricevuto una risposta dell'altro direttore di Pescareonline che pubblico e metto anche due link relativi a due risposte di De Falco e Salnicoff, buona lettura ed un forte in bocca al lupo per Feltri...

http://www.cacciaepesca.tv/pesca/attualita/boris-salnicoff-risponde-feltri.html

http://www.cacciaepesca.tv/pesca/community/blog_dettaglio.html?blogid=34120

Egregio Feltri

mio malgrado (all'interno di lettere piuttosto indignate al proposito) ho ricevuto copia video del suo intervento durante una manifestazione con la Signora Brambilla in cui ha dato del "pirla" e del "cretino" a circa 1 milione e mezzo di appassionati che praticano la pesca sportiva.
            Chi le scrive non è nè pirla , nè cretino ma un appassionato di pesca da oltre 40 anni, che ha il privilegio di essere  letto da decine di migliaia di persone ogni mese e visto da altrettante nei programmi televisivi che svolgo presso i canali tematici di Sky.
            Oltre ad essere un autore, sono anche uno dei Rappresentanti dell'International Game Fish Association che non è, come forse lei pensa, una accolita di sanguinari ma, una Associazione che ha visto Heminghway tra i fondatori e che conta nel mondo, oltre 350 mila associati. Tra questi ci sono grandi personalità mondiali della scienza, della filosofia, della politica; tutte le classi sociali sono perfettamente rappresentate senza distinzioni, pensi  un po, nemmeno di credo politico.
Alcuni, tra cui chi le scrive, fu anche suo lettore almeno fino a quando, in casi assai più spinosi (Alitalia, Boffo) dimostrò una inquietante prosopopea basata sul nulla.
Se lei, avesse la minima idea di cosa è la pesca sportiva eviterebbe queste pessime figure che testimoniano la scadente qualità del giornalismo italiano di cui mi vanto di non far parte pur avendo scritto per oltre 25 anni nelle testate di tutto il mondo. Ciò significa oltre 3000 articoli tradotti in mezzo mondo. In questi anni ho contribuito a portare tanti giovanissimi verso la pesca sportiva, togliendoli letteralmente dalla strada o dai bar come ampiamente testimoniano le decine di lettere di ringraziamenti che ho ricevuto da parti di madri che hanno guadagnato un figlio che si era magari perso per droga.
Con la pesca hanno trovato un inserimento sociale che sembrava impossibile.
Ho ricevuto lettere da malati che, nei video e nei libri che ho scritto hanno trovato conforto esattamente come è accaduto con chi deve scontare pene detentive
Ma la cosa più bella sono le centinaia di lettere che via emal e facebook mi arrivano, da ragazzini che vogliono andare a pesca e che credono nell'ambiente.  
Lei, caro Direttore, ne sa qualche cosa dell'ambiente ?Oppure è esattamente come la Sig. Brambilla che parla di caccia (e di molto altro ancora) per sentito dire?
La pesca sportiva italiana offre lavoro a oltre centomila persone, tiene in piedi un sistema economico fatto di piccole e medie imprese, di testate giornalistiche (esistono 14 riviste) e televisive che operano all'unisono per cercare di proteggere le nostre acque dal disastro in cui versano, dall'invasione barbarica che stanno subendo da parte dell'immigrazione clandestina, dal bracconaggio indiscriminato che avviene sotto gli occhi quasi compiacenti di certa classe politica. Se lei avesse idea di cosa significa questo, non parlerebbe mai in questi termini.
L'unica barriera a tutto questo sfacelo siamo proprio noi pescatori amatoriali, con le nostre associazioni vissute da migliaia di appassionati e una federazione che conta 300 mila iscritti, terza per dimensioni, all'interno del CONI.
La pesca sportiva non è violenta, ha regole etiche ben precise e un ruolo sociale ed educativo che in Europa e negli USA è chiaro a tutti ...ma non da noi proprio a causa di gente come Lei che, ignora e giudica in modo superficiale e mediocre.La pesca sportiva non è appendere una trota ad un gancio e lasciarla penzolare per poi togliergli l'amo in modo violento, facendola poi morire lentamente.. Queste sono cose che forse ha visto in qualche laghetto a pagamento in cui la gente pesca, per portare a casa un pesce d'allevamento da mangiare, esattamente come avviene al supermercato, quando compra un pollo che altri hanno ucciso. E' vero, si  pesca anche per portare a casa un pesce e mangiarlo ma soprattutto, per staccare per alcune ore dalle porcherie di cui siamo immersi. L'etica impone di uccidere subito la preda ma, l'etica è argomento di cui ci riempiamo la bocca salvo poi dimenticarla quando conviene. Vero Direttore?
La pesca sportiva italiana ed internazionale coopera con i maggiori centri di ricerca mondiali, con le università per studiare i sistemi che permetteranno ai nostri figli di avere ancora un fiume (lei c'è mai stato in riva ad un fiume?) da osservare meravigliati come facciamo noi da una vita.
Noi che non siamo nè pirla, nè cretini ma motore pulsante e produttivo nonostante questo piccolo Paese ci ignori come in nessun altra parte del mondo occidentale..
Parte onesta, irreprensibile e che vive un mondo che la gente come lei e tanti come lei,  descrivono senza sapere nemmeno di cosa parlano.
Per congedarmi, la voglio offendere più o meno come ha fatto con un milione e mezzo di noi (solo in Italia).
La sua pessima figura oratori priva di contenuti mi ha subito ricordato un suo.... collega...., Sandro Curzi (!) che nel corso di una conferenza sulla geopolitica e la sicurezza ad essa collegata, ci parlò per dieci minuti della vecchietta a cui rubano la pensione. Eravamo al Centro Alti Studi della Difesa (CASD) e la platea era formata da 100 Ufficiali Superiori ed una trentina di docenti universitari e deputati.  Parlavamo di massimi sistemi e di scontro tra le civiltà occidentale e islamica, mica per altro... Ci alzammo e ci allontanammo dalla sala per non sentire le castronerie che il Curzi aveva iniziato a propinarci con aria saccente...
Esattamente come le sciocchezze che Lei ha proposto, ben immortalato dalle telecamere. Avrebbe meritato lo stesso trattamento di Curzi ne stia certo.
Magari si domanderà cosa ci faceva un pescatore e scrittore al CASD;  sono un ex Colonnello dell'Aeronautica, sono laureato, sono Consigliere Giuridico di Diritto Umanitario e sono un autore di lunghissima navigazione nella carta stampata ma, sopratutto, uno che va a pesca da alcuni decenni e non si sente nè un pirla nè un cretino.

Saluti, Roberto Ripamonti


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