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Domanda:
Mi chiamo Marco e scrivo da Bologna; anzitutto vorrei farti complimenti per tutta la passione, la competenza, la cordialità, la professionalità e la simpatia che trasmetti nei tuoi articoli o nelle risposte o nel mettere a punto le attrezzature da pesca alla trota.
Nella speranza di conoscerti di persona qualche volta, magari in riva ad un lago; vorrei chiederti alcune delucidazioni circa il criterio di scelta della bombarda in funzione del suo assetto?
In pratica vorrei sapere quando preferire bombarde con assetto di punta od orizzontale o che affondano dalla parte dell’astina, e quali possono essere i segnali da cogliere in riva al lago per fare la corretta scelta.
Il tutto visto anche in situazione di gara.

Grazie ed a presto.
Marco Grandi

Risposta:
Caro Marco,
grazie per i complimenti, fanno sempre piacere.
Vuoi sapere a cosa serve l'assetto nelle bombarde?
Può servire poco e può servire tanto. E' una di quelle "piccolezze" della pesca che in determinate situazioni possono fare la differenza.
L'assetto nelle bombarde è la posizione che esse in acqua tengono sia durante il recupero e sia in stato di abbandono quando il recupero viene stoppato.  
Può essere:
- A) più o meno "cadente" di punta (bombarde classiche con il piombo in punta o su tutta la lunghezza del corpo);
- B) orizzontale (bombarde con il peso calibrato "in punta e in coda" o con un solo peso baricentrico nel corpo);
- C) "cadente" per il verso dell'astina (bombarde con il piombo solo dalla parte dell'astina direzionale).

Il comportamento in pesca delle bombarde di cui al punto "A" è a saliscendi più o meno veloce a seconda della quantità di piombo in punta e a seconda della  sua "G."- Esempi estremi sono le bombarde "Bugiardino" per la pesca in profondità estiva e le bombarde New Competition White per la pesca lenta autunnale in superfice.

Il comportamento in pesca delle bombarde di cui al punto "B" è  sempre orizzontale al pelo dell'acqua e va visto con il terminale montato perchè anche la girella, il filo e l'amo sono stati considerati nei test di equilibrio in acqua al momento della progettazione. Senza il terminale "cadrebbero" leggermente di astina. Bombarda di esempio estremo è la "New Magic. White". Questo assetto è particolarmente indicato per le trote difficili che stazionano fra il pelo dell'acqua e i due metri circa sotto. La sua linearità di traiettoria e la sua lenta calata al fondo danno più tempo al pescatore di "tremarellare" sul posto e alla trota di abboccare. Con queste bombarde si può addirittura fermare il recupero e allentare il filo della lenza madre quando il pesce sta abboccando.

Il comportamento in pesca delle bombarde di cui al punto "C" è orizzontale sul recupero, con difficoltà alla risalita anche quando il pescatore recupera e tremarella a canna alta e cadente verso il fondo per il verso dell'astina sulle pause del recupero strisciato. Sono bombarde interessantissime quando si tratta di "tenere" le varie profondità di pesca di un metro, di due metri .... etc. per tutta la passata a striscio. Questo comportamento è dovuto al piombo che "pesa" sull'astina e che gli fa fare da "flap" ogni volta che la bombarda viene richiamata da un recupero di mulinello o di canna. Bombarde di esempio sono le "Match" (blu, rosse e verdi) che sono particolarmente indicate nelle partenze di gara dove le velocità di mano  spesso scappano dal nostro controllo.

Caro Marco spero ti basti la spegazione. Un aiuto a capire meglio potrebbe arrivarti dal DVD che ho girato questa estate e che puoi trovare nei negozi di pesca. L'inconveniente è che questo DVD non è in vendita, ma è dato in omaggio promozionale a chi acquisto una determinata canna e un determinato mulinello al prezzo di 65 euro. Mi spiace.

Comunque fammi sapere.
Ciao
Fausto Buccella

Caro Sig. Fausto,

la disturbo perché avrei bisogno di un consiglio da un grande campione quale lei è. I giorni 3-4 maggio partecipo al torneo nazionale AICS trota lago che si svolgerà presso il Lago Lungo ad Acquapartita (FC). Dato che non conosco minimamente questo lago avrei bisogno di più info possibili per non trovarmi impreparato. Spero che mi possa aiutare sia per quanto riguarda le tecniche di pesca più redditizie sia per quanto riguarda le esce, finali, etc. Certo della Sua sempre grande cortesia, porgo i miei più cordiali saluti.

Marco R.

 Risposta di Fausto Buccella   

Caro Marco

non ho difficoltà alcuna a dirti come dovrai pescare nel Lago Lungo di Acquapartita in provincia di Forlì-Cesena. Ovviamente vado con i ricordi di una pescata fatta un paio d'anni fa proprio in questo periodo.

Le trote erano in superficie all'incirca un metro sotto il pelo dell'acqua.

Tecniche di pesca: piombino, vetrino e catenella nella pesca a striscio sulla corta distanza. Bombardine da 5 a 10 grammi nella pesca a distanza.

Il lago Lungo ha la forma di un rettangolo irregolare con una distanza fra le sponde lunghe del lancio di una bombarda di 10 grammi.

Il minimo delle canne che personalmente io preparerei sono:

Piombino Slim di 3,5 - 4 grammi per la partenza di gara; . Piombino di 3 grammi Super Slim per la fase successiva . Piombini di 2 grammi Slim o Superslim per la ricerca . Vetrino di 3-4 grammi per la ricerca . Bombardina di 8 grammi Moretto per la partenza su tante trote lontane. Bombardina 8 grammi Phantom Classic G.1,50 per la partenza e per la ricerca . Trout Floater o boccetta con lenza di pallini per la ricerca esasperata

Terminali:

90 cm di filo Fluorocarbon 0,18 per piombino da partenza 90 cm di filo Fluorocarbon 0,16 per piombino di 3 gr,; 90-100 cm di filo Fluorocarbon 0,12 - 0,14 per piombino 2 gr. 100-120 cm di filo Fluorocarbon 0,12 - 0,14 per vetrino 150 cm di filo Fluorocarbon 0,18 per Moretto 8 gr. (da cambiare poi con lo 0,16-0,14 in ricerca) 180 cm di filo Fluorocarbon 0,16 per Phantom Classic

Su tutte amo del N° 7 - 8 della serie Gamakatsu 608N
Esche: camole e vermi e la pastella se per caso fosse ammessa dal regolamento.

Per quanto riguarda la costruzione della lenza con la boccetta o con il trout floater, vedi l'allegato disegno. Con questa lenza è molto facile ingarbugliare. Quindi, caro Marco, se non l'hai mai usata, lasciala perdere.
Le canne che ti ho elencato sono il minimo. Starà a te poi doppiarne qualcuna o inserirne altre con lenze a te più congeniali.

OK? - Ti basta?
Se no richiamami.

Ciao ciao

Fausto Buccella

Ciao Jacopo
sono un tuo ammiratore da sempre, anzi ero presente quando hai vinto il mondiale a Firenze. 
quast'anno compirò  purtroppo 60 anni e come tale vorrei partecipare al campionato italiano master. Chi se non un campione come te mi può consigliare sui campi di gara in questione? In prima battuta REVERE 
In seconda battuta (se siamo stati bravi) il fiume  OMBRONE. Ti ringrazio anticipatamente ciao 
 Beppe  Paniale 
 PS.  Ti ho visto in opera anche (mi pare aprile o maggio 2007 ) ad una gara ECCELLENZA a Peschiera sul Mincio

 Risposta di Jacopo Falsini   

Caro Giuseppe, mi devi scusare se non ti ho risposto prima, fortunatamente ripulendo la posta ho trovato la tua mail e sono sicuro di non averti mai scritto, non sono molto pratico con il computer!!!!! Ma torniamo ai campi gara, il tipo di impostazione di sul Revere è molto legato alla corrente,  se le colture richiedono acqua è facile trovare il canale con condizioni di corrente molto veloce altrimenti l’acqua può essere anche ferma. Il canale ha una profondità che può variare da uno a due metri. Se c’è corrente la pesca in passata trattenendo leggermente il galleggiante mi ha sempre reso molto bene mentre la pesca da fermo con la vela sulla pastura non mi ha mai dato dei buoni frutti. Ti consiglio di costruire delle lenze scalate tipo quelle che si usano per pescare i cavedani e di partire con tre pallini molto piccoli ( n° 13). La piombatura puoi disporla in trenta quaranta cm , i pallini piccoli ti permetteranno di evitare meglio gli ostacoli che spesso impediscano di fare una passata lineare ed appoggiare anche gli stessi sul fondo, per questo tipo di pesca dei galleggianti a vela da 0,50 a 2 , 3 grammi ti consentono di rallentare la passata senza trattenere molto. Finale da 25 cm, dello 0,10 ed amo del 18. 
La pesca è spesso a 13 metri oppure con delle canne fisse da tre a  quattro metri (specialmente se l’acqua è molto veloce) queste ovviamente sono da montare con il galleggiante tradizionale.
Se l’acqua è ferma, la pesca può essere fatta sotto la punta di tredici metri oppure anche con il filo lungo a stendere verso l’altra sponda, proprio come si usa fare al laghetto. I galleggianti leggermente allungati ( tipo il nostro jolli) da 0,50 a due grammi sono perfetti. La piombatura classica tre pallini del numero 10 o del 9 , un bulk ed un finale da 25 dello 0,10 con un amo del 18 sono una buona base di partenza. Non occorre pasturare molto, in entrambe le condizioni, cinque sei palline di pastura ed un paio di bigattini incollati ad inizio gara. Delle palline molto piccole di mantenimento a mano di bigattini e pastura sono sempre state molto efficaci. Non abbiamo mai provato con lo scodellino perché non era ancora consentito.
Non riesco a darti delle notizie ben precise perchè è tre anni che non ci facciamo più gare, le condizioni possono essere cambiate.
Se  si prende poco anche le alborelle non sono da sottovalutare e stai molto attento al siluro, a volte può risolvere una gara, a me è già successo!!!!!! 
 Per l’Ombrone  mandami una mail dopo il Revere . Non ci sono mai stato ma ho una società che pesca sempre nel campo gara i cannisti maremmani.
 A presto 
Jacopo Falsini           

Caro Fausto,
ti do del tu perché ho visto che nelle mail che ricevi spingi chi ti scrive a farlo e perché francamente mi sento più a mio agio a parlare con un collega pescatore dandogli del tu piuttosto che del Lei.
Ti scrivo per sciogliere dei dubbi circa la tecnica di utilizzo del trout floater, che in questo periodo vista l'apaticità delle trote è spesso risolutivo e quantomeno regala qualche pesce quando questo non ha nessunissima voglia di correre dietro a qualsiasi bombarda (inclusa la greys bianca con recupero "addormentato". Il mio dubbio è relativamente alla tecnica di recupero da adottare. Personalmente utilizzo il trout floater solo quando non c'è proprio nient'altro da fare e quindi lo utilizzo su trote a galla o poco sotto la superfice ferme e abuliche. 
Ora io solitamente non piombo il finale ( che è di circa due metri, dalla girella tripla all'amo), lancio, metto in tensione la lenza e recupero a strappetti di canna recuperando filo ogni volta che è necessario. Faccio anche delle pause durante il recupero, ma è ha questo punto che mi sorge il dubbio che durante le pause l'esca affondi (nonostante la lenza non piombata) tutti i due metri di finale andando così a finire fuori portata per la trota che invece è aggallata. Questo mio dubbio fa si che io non riesca a dare piena fiducia alla mia azione di pesca il che si traduce (il pesce percepisce il mio stato d'animo ?) in scarse abboccate. Inoltre mi chiedevo, piombando leggermente il finale, e non tenendo la lenza in tensione durante le pause tra i recuperi, poichè di fatto il trout floater è montato come una bombarda, non c'è il rischio che sil piombo si porti giù parecchi metri (oltre i due del finale) visto che in questo caso il galleggiante si comporta di fatto come uno scorrevole.
Come vedi ho parecchi dubbi da sciogliere e spero che tu come  sempre riesca a sciogliere. Per il resto con bombarde e piombino vado alla grande, ma quando la trota è rognosa e ci vuole una pesca quasi statica mi sfiducio non poco.
Grazie, Gianluca

 Risposta di Fausto Buccella

Caro Fausto, 
per "Picchio" intendo dei galleggiantini del tipo 2087 del catalogo fassa. Un esempio di galleggiante simile a quello che uso io è in allegato. Devo dire che in effetti la mia pesca non è molto movimentata. Dovrei quindi rendere la classica pesca a galleggiante uno striscio non troppo allegro? Secondo te in questo periodo e col laghetto profondo 3 metri di cui ti parlavo è meglio una piombatura con torpilla o con pallini aperta? Inoltre se voglio pescare con l'altra canbna a bandiera quanto dovrebbe essere lungo il terminale (sempre nello stesso laghetto)? Scusami se sono noioso, ma mi sto appassionando alla grande!!! Se hai altri consigli sono bene accetti. Di nuovo grazie per le tue risposte!!!
Salvatore

 Risposta di Fausto Buccella

Egregio sig. Falsini, 
ho 26 anni e mi sto affacciando al mondo della pesca con la roubaisienne solo da qualche mese. Poichè vivo a Gubbio (pg), con i miei amici vado spesso a pescare a Umbertide (campo gara). Avrebbe alcune indicazioni da fornirmi riguardo la pasturazione e il tipo di montature adatte per questo tipo di campo gara? Grazie per la sua cortese attenzione
Francesco

 Risposta di Jacopo Falsini

Egr. Sig. Jacopo Falsini,
sono un'appasionato di pesca in generale, anche se la mia passione è la pesca al colpo, praticata nei laghi o dighe. Ti scrivo da Ragusa (Sicilia), e pratico la pesca sportiva nella diga di Santa Rosalia, distante circa 10 km., dove sono presente carpe, carassi, triotti, trote, black bass e da qualche tempo anche scardole. Essando un bacino naturale, abbiamo tantissime difficoltà nell'insediare prede di diversa natura. Io ho sempre praticato la pesca all'inglese, in quanto la trovo eccezionale, ma ultimamente ho voluto iniziare con la pesca a canna fissa. Il mio più grosso problema è il montaggio dei pallini (piombatura) nella lenze, perchè mi sembra di aver capito che cambiando la loro sistemazione, mi può cambiare tipo di pesca e prede. Poi volevo capire che tipo di galleggiante conviene usare su canne da mt. 7,00 e mt. 9,00, considerando che siamo in presenza di acque ferme o in caso di vento molto forte, acque lente. Infine mi piacerebbe avere una ricetta di come preparare una buona pastura. Sperando in un cortese riscontro ai quesiti sopra esposti, porgo distinti saluti.
Piero

 Risposta di Jacopo Falsini

Buongiorno signor Buccella.
Mi chiamo Fabrizio e le scrivo da Roma, le faccio prima di tutto i complimenti per la sua rubrica che trovo molto utile ed interessante e le espongo poi il mio problema. Mi sono da poco avvicinato alla pesca in bombarda che reputo molto bella e tecnica, ma per questo molto difficile. Il mio problema è prima di tutto nel capire le bombarde, ce ne sono un'infinità e non tutte riesco a farle lavorare secondo la loro attitudine, ad esempio domenica ho pensato di usare una G4 per iniziare una gara, nello specifico era la Fassa Magic red, ma purtroppo la mia scelta si è rilevata errata sia per l'affondabilità sia perchè la bombarda scendeva molto lentamente e tendeva a risalire in maniera molto rapida, vorrei capire se è una peculiarità della bombarda o un mio difetto? Da quello che mi dicono, la sigla G (galleggiabilità) o A (affonda) o N (navigazione) rappresentà la percentuale di affondabilità rispetto al peso, ad esempio una bombarda 20Gr G4 (dove G4 sta per 40%) dovrebbe affondare come una zavorra di 8 gr e cioè molto rapidamente e allora perchè a me affondava molto lentamente? Ho poi sentito parlare della tecnica dell'orologio per pescare in bombarda ma nessuno è stato esauriente nella spiegazione, sarebbe cosi gentile da potermela spiegare? Spero che le mie richieste non siano esagerate e la ringrazio vivamente per il tempo che dedica a noi lettori.
Distinti saluti
Fabrizio

 Risposta di Fausto Buccella

Caro Fausto,
sono Pierpaolo da Carrara, ti scrivo per avere da te un consiglio che mi permetta di avere prestazioni piu' buone in gara, il mio problema deriva dal fatto che non riesco quasi mai a partire bene in gara, non valuto bene la partenza e questo ai primi tre/quattro turni mi rende frenetico, rispetto alle catture che vedo al mio fianco non so' rispondere adeguatamente, se faccio anche un pur minimo risultato e' quando gli altri in ricerca non le prendono ed io essendo meno teso dalle loro catture vengo fuori. E' un problema psicologico secondo te , o di inesperienza sul campo visto che poca ne ho ? Ci sono rimedi che mi puoi consigliare? Rimango in attesa se vuoi di una tua rusposta ,grazie ancora per il tempo 
che ci dedichi a rivederci sui nostri amati campi gara.

 Risposta di Fausto Buccella

Ciao Alberto, 
mi chiamo christian, dato che dopo ben 3 anni di assenza dall’agonismo ho deciso di tornare a gareggiare(per ora mi limito al campionato sociale). Vorrei qualche consiglio su come impostare le gare(sono tutte roubaisienne), ossia, qual’e’ la montatura(piombatura) che più può fare la “differenza”? Quali sono la grammature ideali? Se l’acqua”corre”, e’ meglio usare un “vela”? Per quest’ultimo, qual’e’ la piombatura ideale? Per la pasturazione come mi comporto? E’ più efficace usare la “coppetta” per pasturare? I campi gara sono: inizio il 5 marzo in cavo napoleonico, poi Anita, Ostellato, Anita, canale Riolo, Ostellato, ed infine Anita. Ultimo dubbio: ad Anita, e’ vero il proverbio che “più si pesca pesi più si prende”?
Ti ringrazio anticipatamente e porgo i migliori saluti.

 Risposta di Alberto Neri

Ciao Carlo,
sono sempre io Vincenzo da Domegge di Cadore. Ti ho scritto più o meno 2 mesi fa su consigli inerenti la pesca col pesciolino morto per le marmorate. Purtroppo non ho ancora potuto mettere in pratica i tuoi consigli perchè  la pesca è chiusa però spero di farlo al più presto. Al dilà di tutto questo, volevo chiederti: quale canna mi devo comprare per pescare al Rodolon con la spirale (sul Piave) e di quanti metri?  Senza spendere un'esagerazione, tenendo presente che non faccio gare però voglio una cosa come si deve. Poi voglio chiederti se è meglio la spirale o la corona pescando in acque medio lente?
All'apertura ci vado ma verso mezzo giorno, visto che la mattina è troppo fredda l'acqua. Perderei solo tempo andare prima. La volta scorsa mi hai scritto che pescare col pesciolino morto è più comodo e dà più vantaggi, ma dico io MAGARI DICO UNA CAVOLATA; Se la trota vede un pesciolino vivo non viene più ispirata? Vorrei farmi un bidone con del letame per fare i vermi da letame, secondo te faccio bene? e sono meglio quelli di terra o questi?
Attendo fiducioso in una tua risposta
Vincenzo

 Risposta di Carlo Bergamelli

Ciao Fausto,
Visto che nell’ultima emeil che o ricevuto mi ai autorizzato a darti del tu, anche se un po’ a disagio ci provo. Io vado a pescare in una diga artificiale, e di solito pesco a recupero con la bombarda e varie esche (camole, lombrichi, pesciolino morto). Le trote più belle quest’estate le o catturate con il pesciolino morto e quest’anno o deciso di specializzarmi con questa tecnica, a tale proposito volevo chiederti qualche consiglio. Innanzi tutto una canna adeguata (mi piacciono molto quelle con il manico in sughero non troppo corte, e possibilmente telescopiche in quanto con quelle a due o tre pezzi non o molta dimestichezza). Il tipo di filo più adatto da imbobinare, e un buon filo da usare come terminale, quest’estate o usato come finale lo spectrum da 18 ottimo filo ma mi è sembrato un po’ troppo rigido per questo tipo di pesca, e aimè un po’ debole in quanto la trota più bella me lo a strappato. Per ultimo il tipo di montatura più adatto, sempre quest’estate o “spiato” un signore, piuttosto taciturno, che pescava proprio con questo sistema e aveva come montatura un piombo da 15 g la girella tripla con circa un metro di finale e recuperava alzando ed abbassando la canna, cosa ne pensi? Un’ultimissima domanda o letto su, il pescatore ,che a Verona alla fine febbraio si tiene una fiera di attrezzature per la pesca, mi piacerebbe molto andarci, anche se un po’ lontana, pensi  possa trovarla interessante (da noi ci sono solo trote). Mille grazie
Fausto Riz

 Risposta di Fausto Buccella

Ciao Fausto, tanti auguri.
Vorrei risolvere un problema con il tuo aiuto e che una volta te ne ho anche parlato. La slamatura con il dito. Lo so che mi hai spiegato molto bene tutti I vari passi da seguire ma è molto più facile a vederlo che a scriverlo, ma visto la situazione bisogna arrangiarsi.......
Ho capito che bisogna tenere la canna stretta tra le gambe, ho capito che bisogna mantenera la trota con la mano sinistra e con la destra avere il filo teso ma nn mi è molto chiaro quando si deve slamare la trota con il dito. Ho provato più volte ma nn ci sono riuscito e quindi ho dovuto aiutarmi con lo slamatore o con un paio di pinze. Non è la PAURA DI INFILARE IL DITO NELLA BOCCA DEL PESCE xkè ci ho provato e per questo nn ci sono problemi anke se I dentini ti lasciano qualke segnetto ma far uscire l'amo con il dito nn mi è chiaro. Se potresti aiutarmi ad impararlo te ne sarei molto grato. Grazie ciao.
Maurizio

 Risposta di Fausto Buccella

Hai qualche consiglio tecnico da tenere presente in gara?
Tu utilizzi colle, montature particolari oppure preferisci le montature tradizionali?
Ti ringrazio anticipatamente e colgo l' occasione per augurare a tutti voi buone feste.
Gabriele

 Risposta di Carlo Bergamelli

Ciao Carlo, 
mi chiamo Vincenzo ho 30 anni e abito a Domegge di Cadore in provincia di Belluno. 
Vorrei un tuo consiglio sulla pesca alla trota in torrente sul fiume Piave. Io di solito pesco col galleggiantino da un grammo, filo del 0,16 e l'amo del 12 su una piana di fondovalle. (verme o tarma del miele) Di solito questa tecnica mi è redditizia, però mi limita la taglia del pesce a massimo 400g. di peso, pescando trote e temoli. Adesso vorrei fare un salto di qualità pescando Marmorate da chilo. 
Ho letto su una rivista di uno che le ha pescate sul piave con dei pescioni in silicone, con una canna 3 pezzi e un filo dello 0,30. Però io sarei più propenso ad usare come esca il pesciolino vivo con la tecnica dello striscio. 
Secondo te quale delle 2 tecniche sono giuste? 
O quale tecnica devo usare per pescare trote di taglia? 
Attendo fiducioso in una tua risposta e se ti capita di venire dalle mie parti fammi sapere. 
Ciao a presto!!!

 Risposta di Carlo Bergamelli

Ciao Fausto, sono Stefano (15 anni) e ti ho già scritto qualche giorno fa... E' noto a tutti che durante l'inverno le trote stazionino sparse sia in superficie che sul fondo e che le tecniche prevalenti sono lo striscio e il galleggiante. Ora, volevo sapere se trovandosi le trote sul fondo non sia ipotizzabile di poterle insidiare con la bandiera, magari molto corta?!?! Vorrei avere il tuo parere ed eventualmente sapere in cosa le altre 2 tecniche (soprattutto il galleggiante) vanno meglio. Confido i una tua eventuale e veloce risposta.. A presto, Stefano... 
P.s.: ho un altro dubbio: qual'è il punto centrale e più profondo del lago capanna raggiungibile con un lancio e qual'è la lunghezza del terminale della montatura col galleggiante e come la si fa a stabilire in ogni occasione??

 Risposta di Fausto Buccella

Salve mi chiamo Luca e ringraziandoti per avermi precedentemente risposto (ho trovato molto utili i tuoi suggerimenti) vorrei porti ulteriori domande:

  1. il mio problema in gara è la velocità in partenza per cui molte volte mi sono trovato a cercare di recuperare nei turni centrali. Mi sono reso conto, tuttavia, che, con la pratica e l'esperienza, questo problema sta lentamente diventando meno importante, ma vorrei migliorarmi ancora sotto questo punto di vista poiché la velocità è fondamentale per avere buoni risultati: premettendo che riesco a salpare al volo, non poggio la canna durante la slamatura e slamo col dito, cosa posso fare per migliorare ancora? Che tipi di allenamenti esistono per velocizzarsi, oltre alla pratica assidua di gare e alle semplici battute di pesca?

  2. esiste una specifica strategia di pesca per puntare alla cattura di qualche esemplare di taglia ?

  3. che ami usi in partenza in gara?

Grazie

 Risposta di Fausto Buccella

Caro Fausto, 
ti scrissi qualche mese or sono in quanto appassionato pescatore decisi di iniziare l'attività agonistica alla trota i laghetto (società AVIS Formigine MO), probabilmente non ricordi viste le innumerevoli lettere che ricevi. Comunque da allora devo dir che qualche passettino avanti l'ho fatto anche per merito di Fabio Rebottini che devo dire mi ha insegnato tanto. Ho avuto anche la "fortuna" di fare una gara affianco a Venturelli Mirko ed ho preso quelle di Dio però penso di avere imparato qualcosa anche da lui. Ieri ero al Lago della Ninfa solo per vedere voi professionisti all'opera in quanto domenica prox ci sarà, nello stesso lago la mia prima prova provinciale, per cui volevo vedere il campo di gara senza la frenesia e le scariche di adrenalina che ti crea la competizione. Purtroppo sono arrivato tardi ed ho perso i primi turni che erano sicuramente i più entusiasmanti, partendo dal 5° spostamento, ho perso la possibilità di vedere te ed i tuoi colleghi marziani all'opera nella mattanza. Veniamo al sodo. Noto differenze nel utilizzo della tecnica della tremarella tra te e Mirko (che come sai ha catturato 80 trote risultando assieme a Gino il vincitore della gara) lui usando anche canne molto morbide tende ad eseguire il movimento sia verticale (perpendicolare alla superficie dell'acqua) sia orizzontale facendo compiere alla vetta della canna grandi oscillazioni mentre tu (usando Daiwa) sei più morbido e meno deciso nel movimento alterni anche pause all'oscillazione. Vorrei capire se c'è un effettiva differenza tra i due movimenti o tutto è legato alla sensibilità propria oppure altre motivazioni. Io utilizzo Daiwa e mi sono più riconosciuto nel tuo movimento che in quello di Mirko, ma se ci fosse una motivazione che porta a catturare più trote si può sempre provare a cambiare. Ti chiedo inoltre un consiglio sull'uso delle bombarde. Sull'uso dei piombi, corone, galleggianti direi di avere acquisito una buona dimestichezza anche nella scelta dell'attrezzo in base al campo di gara, mentre ho difficoltà con le bombarde vista anche la moltitudine di attrezzi sul mercato, potresti darmi qualche dritta o qualche regola basilare per l'utilizzo di questo attrezzo che purtroppo è utilizzato poco in gara dalle ns parti in quanto i laghi sono piccoli e non c'è la possibilità di allenarsi. Al lago della ninfa ho visto usare max attrezzi da 10 grammi G2 o max G3 oppure anche più galleggianti, sta poi nella manina del "pilota" saperla guidare all'altezza giusta. Fammi sapere. Ho visto che sulle tue montature domenica usavi sotto la girella tripla una "molletta" inserita in un tubino di gomma che non avevo mai visto, penso sia per tenere il filo disteso durante il lancio per chiedo lumi e info su questo oggetto. Infine chiudo chiedendo un ulteriore consiglio; io venendo dalla pesca al colpo, da piccolo facevo assieme a mio padre ( è lui che mi ha attaccato la passione, lui ha anche partecipato ai campionati del mondo nel '67 in Olanda) gare dove si pescavano soprattutto alborelle a canna fissa, essendo mancino, canna fissa nella sx e raccolta del pesce con la dx, le canne al mulinello si usavano poco se non per la pesca sulla sponda opposta tipo a Ostellato, ed era una pesca lenta non di velocità come la trota, morale, canna al mulinello nella mano dx, giro di mulinello con la sx, il problema si manifesta alla cattura nel momento che salpo la trota istintivamente devo passarmi la canna nella mano sx e catturare la trota con la dx,  questo comporta che devo tenere il guanto per la presa nella dx perdendo la sensibilità con la canna o per lo meno mi accorgo (come un calciatore che odia i parastinchi) che il guanto mi infastidisce e mi fa perdere feeling con la canna però è necessario per non farsi scivolare la trota, tutta questa operazione di spostamento canna e salpaggio della trota mi fa perdere tempo e a volte anche la gara perchè più sono gli spostamenti inutili maggiori sono le probabilità che succedano gli imprevisti come intrecci del filo con il vettino ecc che in un turno alla partenza di 4 minuti vuole dire almeno una trota. Concludo raccontandoti una cosa che ti farà ridere, io sono un ingegnere chimico laureatosi nel 1994 a Bologna, sono socio in una azienda che lavora nel settore del risparmio energetico ma credo non passi giorno senza che il mio pensiero vada ad un corso d'acqua o ad un lago, penso di essere malato, sono abbonato a pescare e quando vedo gli articoli dei vari guru che sono sempre in giro a provare attrezzature di ogni genere mi viene l'ansia e penso a quando ho abbandonato tanti anni fa l'attività agonistica (a 13 anni pescavo nell'allora 2a serie provinciale e a livello PP avevo vinto tutto quello che si poteva vincere in prov  di MO, allora non c'erano campionati nazionali come oggi, parliamo del 1979, oggi ho 38 anni), forse se avessi continuato oggi potrei essere uno di loro...mah c'è chi sogna di vincere al superenalotto ed io penso solo ad una sana gara di pesca. Aspetto qualche prezioso consiglio eventualmente anche per la gara di domenica al lago della Ninfa, ciao a presto. 
Ing. Alberto Roncaglia

 Risposta di Fausto Buccella

Egr.Sig. Falsini, 
mi diceva che potevo disturbarla subito dopo i mondiali per sapere come pescare ad Umbertide, visto che il 24 e 25 ci sarà una gara in due prove. Aspetto sue notizie, abbiamo anche un amico in comune, Mauro del centro pesca di Poggibonsi. 
Le porgo cordiali saluti.

 Risposta di Fausto Buccella

Caro Fausto,
ti scrissi qualche mese or sono in quanto appassionato pescatore decisi di iniziare l'attività agonistica alla trota i laghetto (società AVIS Formigine MO), probabilmente non ricordi viste le innumerevoli lettere che ricevi. Comunque da allora devo dir che qualche passettino avanti l'ho fatto anche per merito di Fabio Rebottini che devo dire mi ha insegnato tanto. Ho avuto anche la "fortuna" di fare una gara affianco a Venturelli Mirko ed ho preso quelle di Dio però penso di avere imparato qualcosa anche da lui. Ieri ero al Lago della Ninfa solo per vedere voi professionisti all'opera in quanto domenica prox ci sarà, nello stesso lago la mia prima prova provinciale, per cui volevo vedere il campo di gara senza la frenesia e le scariche di adrenalina che ti crea la competizione. Purtroppo sono arrivato tardi ed ho perso i primi turni che erano sicuramente i più entusiasmanti, partendo dal 5° spostamento, ho perso la possibilità di vedere te ed i tuoi colleghi marziani all'opera nella mattanza. Veniamo al sodo. Noto differenze nel utilizzo della tecnica della tremarella tra te e Mirko (che come sai ha catturato 80 trote risultando assieme a Gino il vincitore della gara) lui usando anche canne molto morbide tende ad eseguire il movimento sia verticale (perpendicolare alla superficie dell'acqua) sia orizzontale facendo compiere alla vetta della canna grandi oscillazioni mentre tu (usando Daiwa) sei più morbido e meno deciso nel movimento alterni anche pause all'oscillazione. Vorrei capire se c'è un effettiva differenza tra i due movimenti o tutto è legato alla sensibilità propria oppure altre motivazioni. Io utilizzo Daiwa e mi sono più riconosciuto nel tuo movimento che in quello di Mirko, ma se ci fosse una motivazione che porta a catturare più trote si può sempre provare a cambiare. Ti chiedo inoltre un consiglio sull'uso delle bombarde. Sull'uso dei piombi, corone, galleggianti direi di avere acquisito una buona dimestichezza anche nella scelta dell'attrezzo in base al campo di gara, mentre ho difficoltà con le bombarde vista anche la moltitudine di attrezzi sul mercato, potresti darmi qualche dritta o qualche regola basilare per l'utilizzo di questo attrezzo che purtroppo è utilizzato poco in gara dalle ns parti in quanto i laghi sono piccoli e non c'è la possibilità di allenarsi. Al lago della ninfa ho visto usare max attrezzi da 10 grammi G2 o max G3 oppure anche più galleggianti, sta poi nella manina del "pilota" saperla guidare all'altezza giusta. Fammi sapere. Ho visto che sulle tue montature domenica usavi sotto la girella tripla una "molletta" inserita in un tubino di gomma che non avevo mai visto, penso sia per tenere il filo disteso durante il lancio per chiedo lumi e info su questo oggetto. Infine chiudo chiedendo un ulteriore consiglio; io venendo dalla pesca al colpo, da piccolo facevo assieme a mio padre ( è lui che mi ha attaccato la passione, lui ha anche partecipato ai campionati del mondo nel '67 in Olanda) gare dove si pescavano soprattutto alborelle a canna fissa, essendo mancino, canna fissa nella sx e raccolta del pesce con la dx, le canne al mulinello si usavano poco se non per la pesca sulla sponda opposta tipo a Ostellato, ed era una pesca lenta non di velocità come la trota, morale, canna al mulinello nella mano dx, giro di mulinello con la sx, il problema si manifesta alla cattura nel momento che salpo la trota istintivamente devo passarmi la canna nella mano sx e catturare la trota con la dx,  questo comporta che devo tenere il guanto per la presa nella dx perdendo la sensibilità con la canna o per lo meno mi accorgo (come un calciatore che odia i parastinchi) che il guanto mi infastidisce e mi fa perdere feeling con la canna però è necessario per non farsi scivolare la trota, tutta questa operazione di spostamento canna e salpaggio della trota mi fa perdere tempo e a volte anche la gara perchè più sono gli spostamenti inutili maggiori sono le probabilità che succedano gli imprevisti come intrecci del filo con il vettino ecc che in un turno alla partenza di 4 minuti vuole dire almeno una trota. Concludo raccontandoti una cosa che ti farà ridere, io sono un ingegnere chimico laureatosi nel 1994 a Bologna, sono socio in una azienda che lavora nel settore del risparmio energetico ma credo non passi giorno senza che il mio pensiero vada ad un corso d'acqua o ad un lago, penso di essere malato, sono abbonato a pescare e quando vedo gli articoli dei vari guru che sono sempre in giro a provare attrezzature di ogni genere mi viene l'ansia e penso a quando ho abbandonato tanti anni fa l'attività agonistica (a 13 anni pescavo nell'allora 2a serie provinciale e a livello PP avevo vinto tutto quello che si poteva vincere in prov  di MO, allora non c'erano campionati nazionali come oggi, parliamo del 1979, oggi ho 38 anni), forse se avessi continuato oggi potrei essere uno di loro...mah c'è chi sogna di vincere al superenalotto ed io penso solo ad una sana gara di pesca. Aspetto qualche prezioso consiglio eventualmente anche per la gara di domenica al lago della Ninfa, ciao a presto. 
Ing. Alberto Roncaglia

 Risposta di Fausto Buccella

Egr.Sig. Falsini, 
mi diceva che potevo disturbarla subito dopo i mondiali per sapere come pescare ad Umbertide, visto che il 24 e 25 ci sarà una gara in due prove. Aspetto sue notizie, abbiamo anche un amico in comune, Mauro del centro pesca di Poggibonsi. 
Le porgo cordiali saluti.

 Risposta di Jacopo Falsini

Ciao Fausto.
Mi chiamo Luca e ti scrivo da Prato in Toscana. Sò che ti fa piacere il tono confidenziale con chi ti scrive... meno male perchè le formalità mi mettono un pò in crisi! 
I complimenti sono doverosi perchè, senza considerare il lavoro fantastico come tester di veri e proprie "macchine da trota" (vedi collezione Team Daiwa trota lago), hai un certo tatto nel rivolgerti alle persone che ti interpellano e questo non fà altro che bene a questo sport. Ho finito ora passo alla domandona da un milione di dollari. Frequento sempre gli stessi 2-3 laghi tutti medio-piccoli, con fondali da 3m (durante l'estate anche 2,5) fino a 4m dove le trote tendono a concentrarsi sempre in branchi e a risentire dei cambi meteo (vento, 
pioggia, cambi di temperatura) in maniera molto netta. Avendo sempre pescato con la penna di pavone, volevo provare a pescare con le bombarde però quali sono le grammature e le caratteristiche che devono avere per quanto riguarda affondabilità, peso specifico, tipo di azione? 
E i piombini, servono più o meno di tutti tipi e grammature oppure posso fare una selezione? 
Insomma mi serve un vero e proprio carrello della spesa, l'euro non è un problema, quando si parla di pesca non bado a spese, anche se con bombarde e piombini spero di non andare troppo oltre il budgett consentito... anche per questo chiedo lumi!!! Ciao
Luca

 Risposta di Fausto Buccella

Ciao fausto, 
di recente sono stato a pesca a monzoro dove non ero mai stato, anche perchè i luoghi di pesca che frequento sono per lo più fiumi ( lavanderie ticino, pizzighettone po, canale muzza ,e di rado laghetti tipo rosi arese) per cui la mia pesca e relativamente a passata, e pesco cavedani, pighi, barbi, 
savette, ecc.quindi mi son trovato a monzoro con la mia maver a mulinello di7 mt. con bombarda di 20 grammi ho preso 10 belle trote ma mi sono rotto la schiena per via della canna forse troppo pesante x quel tipo di pesca per cui ho deciso di comperare una canna idonea x quel tipo di pesca perche mi e piaciuta, ho trovato usata ma tenuta benissimo una (milo trout obsession tele 4.70) che sotto consiglio del venditore mi ha detto che e si una canna da trota ma anche molto versatile x carpe al laghetto e che e molto robusta con un peso molto leggero, non avendo mai avuto una canna del genere e non avendola ancora provata quello che mi lascia perplesso e il cimino che è sottilissimo non si può rompere? lo pagata 60 euro e un prezzo accettabile? si può usare tranquillamente per altri tipi di pesca  se si quali? 
quest'anno andrò in ferie in trentino sul lago di ledro mi daresti dei consigli su che tipo di montature fare, che canne portare che filo e che tipo di pesca e piu' idonea e che esche usare? visto che in un lago non ho mai pescato, io vorrei pescare anche con canna fissa da 8 mt. tu conosci il posto? che pesci ci sono? grazie per l'eventuale spazio che vorrai dedicarmi un saluto.
Ciao Antonio

 Risposta di Fausto Buccella

Caro Fausto, 
intanto faccio i complimenti per il lavoro che svolge con estrema professionalità rispondendo instancabilmente ai quesiti che Le porgiamo. Sono andato a pescare in un laghetto privato di un mio carissimo amico e per ben due volte su tre sono dovuto tornare a casa con una sola trota. Non mi sono demoralizzato e ho proseguito ad andare a pescare nello stesso lago magari combiando postazione e andare dove avevano pescato di più. Le spiego la mia montatura: canna bolognese 4,00 azione 2 g 3-15 (la mia preferita non so, mi trovo trippo a mio agio) mulinello okuma Legend 20 filo 0,18 Duel slim (il mio piombino preferito con il quale mi trovo più a mio agio) g 4, girella tripla, finale 0,16 cm 65 top scorer tubertini e come innesco pastella bianca ( la più catturante per me e per gli altri pescatori ). 2° canna, una tre pezzi di azione media:g 5-15. mulinello okuma Metalloid MRX 20 filo 0,18 Duel, salterello g 4, girella tripla e stesso terminale ma con innesco di camole col sistema "testa a testa", "cucita"oppure solo singola. amo tubertini serie 4 n°4 per la pasta, 6 per le doppie camole e 8 per le camole singole se sono piccole. Questo laghetto è molto strano perchè è medio cioè 140 x 27 mt e si pesca soltanto da una sponda è profondo abbastanza ( 5 mt ) perchè lo stesso è artificiale ma con sorgente naturale convogliata nel lago. Io pesco prevalentemente con la pasta perchè in questo laghetto su 10 catture con la camola a fodo (condizione a volte necessaria perchè fa freddo oppure non si vedono bollate in superficie) 7-8 sono carpe nel periodo autunnale ma nel periodo invernale si calmano. su quattro volte 1° una sola trota 2° volta 7 trote 3° una trota 4° tre trote. Potresti dirmi in cosa sbaglio, sapendo che tra tre settimane ci sarà una gara tra i soci e non vorrei fare brutta figura. sappi che cambio molto: vario la lunghezza del terminale e il diametro ma non sò proprio cosa fare forse è meglio ritornare a praticare surf in mare che forse sono più portato??? Ringrazio di nuovo e mi mi scuso per il disturbo. 

 Risposta di Fausto Buccella

Ciao Fausto, 
sono Pierpaolo quel toscanaccio come dici tu di Carrara, innanzi tutto auguri (anche se ritardati, sono comunque sentiti). Ti chiedo un aiuto per poter ben figurare , anche se il mio obbiettivo e' quello di affinare la tecnica, cosa che sto' cercando di fare leggendo i tuoi scritti. La stagione della pesca alla trota e' iniziata e domenica scorsa ho partecipato alla prima prova a coppie del provinciale, giornata abbastanza fredda ,la localita' e' Aulla ,lago di Terrarossa (non so'se vi hai mai pescato) abbastanza grosso e con circa 6 mt di profondita'.Domenica che viene ho la seconda. Le trote all'inizio erano abbastanza attive in superficie , ma dopo due spostamenti si sono affondate non sono riuscito a trovarle mentre altri utilizzando un saltarello da 4/5gr e contando circa5 secondi hanno fatto un buon bottino aggiudicandosi l'assoluto con 62 trote. La mia domanda e' impostata su tre punti