Stessa spiaggia, stesso mare, soliti problemi.
Di Gionata Paolicchi
Questa storia di cui vi parlo oggi è vecchia di trent’anni, anche se in realtà è mooolto più vecchia ancora. Dico trent’anni perché la mia memoria risale sino al 1978, quando i miei nonni gestivano uno stabilimento balneare di Forte dei Marmi, il Bagno Piemonte.
Chi conosce la Versilia conoscerà anche questo storico Bagno, clienti erano gente come Mina, gli Agnelli e così via: a quel tempo, mio nonno e mio babbo, erano soliti la sera calare le reti fronte Bagno, a pochi metri della battigia, se non addirittura tirare la sciabica ed il pesce serviva poi per il ristorante dello stabilimento, così si risparmiavano soldi a comprarlo… ma vedo che dopo tanto tempo, l’usanza non cambia, ma cambiano, fortunatamente, le leggi e soprattutto, cosa a dir poco eccezionale, vengono anche fatte rispettare.
Se vi capiterà di venire in Versilia e magari di fare una passeggiata romantica sulla spiaggia al tramonto, vedrete bagnini e proprietari di alcuni Bagni, ripeto alcuni, non sto facendo di tutta l’erba un fascio, stendere reti a 10-50-200 metri dalla spiaggia… e se c’è qualcuno che di sera vuol fare un po’ di surfcasting che succede??? Premetto che per mettere le reti è possibile avere la licenza, pagare in buona sostanza una tassa che ti permette di mettere le reti e pare, ripeto, pare, che con quella licenza le reti si possono mettere anche a un metro dalla battigia, ovviamente quelli che pagano la licenza sono una percentuale minima ma… cosa è successo qualche giorno fa sulla nostra costa dell’amata Versilia, alta Toscana? Un nostro amico, ometto il nome visto che già se l’è passata brutta sulla spiaggia quella sera, pescatore di surf, si trovava con fidanzata ed amici sulla spiaggia, vi ricordo che solo dal tramonto all’alba, in estate è possibile pescare ed anche mettere le reti… quindi verso le dieci di sera, ecco che i proprietari dello stabilimento balneare, molto noto in Versilia, escono con il patino a calare le reti… proprio davanti ai nostri amici pescatori a trenta metri dalla riva.
Bene: la fortuna di lor signori è quella di aver trovato cotanti gentleman, se ci fossi stato io, forse sarei davvero andato nei guai, conoscendo il mio temperamento, per così dire… sanguigno.
Quindi il mio amico urla al patino se per cortesia può calare le reti più a sinistra, insomma, non proprio davanti a loro, di risposta un bel vaffa. Minaccia quindi di chiamare la capitaneria di porto, arriva il secondo vaffa e parte la telefonata alla capitaneria. Va detto che dalle nostre parti, per una cosa simile, ho chiamato io stesso la capitaneria, almeno tre volte, in tre diverse occasioni, ma non si è mai presentato nessuno ed invece… stavolta, forse grazie anche all’esposto che le Cooperative di Pescatori professionisti della zona hanno fatto proprio in questi giorni, per analoghe vicende alla capitaneria, ecco che dopo pochi minuti arrivano sulla spiaggia ben quattro persone in borghese e tac, scatta il multone!!! Il fattaccio: come i militari se ne vanno, ecco che i proprietari dello stabilimento balneare si avventano sul nostro gruppo di amici pescatori, scatta la rissa, ma fortunatamente si rimane sul verbale e non si arriva alle mani… ma ripeto… solo perché i pescatori di turno, con fidanzata al seguito, non sono tipo di persone “fumine” ma se ci fossero stati altri pescatori… sarebbe successo un putiferio!!!
Ma il nostro gruppo di surfman merita la medaglia d’oro al valore o no??? Vado sul personale: caro amico mio, l’altra mattina quando me lo hai raccontato eri molto afflitto, devi invece esserne fiero ed orgoglioso! Sulle nostre spiagge da anni va avanti questa storia, in estate, da maggio a ottobre quasi, vengono fatte razzie di pesce ogni giorno, si pesca pesce senza licenza, lo si rivende a pranzo ai clienti, non c’è controllo del pescato, non ci sono fatture, non guadagna chi lo fa di mestiere, questa piaga deve finire.
Quindi se siete a pesca sulla spiaggia e vedete tizi con le reti… voi chiamate la capitaneria… un controllino fa sempre bene… ma, anche voi, ricordate… i pesci hanno la misura minima… non portate a casa qualsiasi cosa vi passa a tiro!!!
Per il resto cosa dirvi: questo mese sono stato in Canada dove ho fatto il mio record personale di acqua dolce come dimensione di pesce, sia di lunghezza che peso, ho fatto davvero una bellissima vacanza in compagnia dell’amico Ighli Vannucchi, in luglio poi andrò quattro giorni in Austria da Gargantini con Falsini, poi andrò in Sardegna da Pizzi della Palaumare… nel frattempo, sto organizzando l’evento più importante della mia vita, si chiamerà “la pesca del cuore”, sabato 2 agosto a Cala dei Medici Rosignano, una pescata di beneficenza, la nazionale canna da natante contro la nazionale di pesca vip capitanata da Carlo Conti e Giovanni Galli… poi altri vip… al momento top secret. Il giorno dopo questo evento parto per le ferie, sempre solita meta, Austria da Gargantini con la famiglia al seguito… insomma, come al solito… sono in movimento, ma è un periodo davvero radioso e ricco di soddisfazioni professionali.
Buona estate!
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