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Rilanciare la pesca. Come? Ecco la mia
ricetta:
di Gionata Paolicchi
Ottimismo e non vittimismo, questo è quello che consiglio e suggerisco
da anni ai Direttori delle varie testate del settore, molte delle quali
mi vedono come loro collaboratore da 11 anni: come mi ha fatto notare
l'amico Luca Foroni, proprietario del negozio
La Mincio di Goito, uno dei maggiori negozi
della nostra penisola, diversi editoriali di riviste sono tristi, lagnosi,
pessimisti, un lamentarsi tipico della nostra cultura, ma colui il quale
ha la fortuna di dirigere una testata, sia cartacea, sia virtuale (come
appunto internet ) è, in un certo qual modo, l'umore del pescatore
medio, l'ago della bilancia, ha il potere di tenere in piedi la baracca
e di non aumentare un malcontento... che ormai dilaga inesorabile!
Dobbiamo essere ottimisti e cercare di rilanciare la pesca... ma come?
Com'è possibile ripopolare i fiumi di pescatori ( ben più
difficile che ripopolarlo di pesci) e far ritrovare quell'entusiasmo tipico
degli anni ottanta? Com'era nato all'ora tutto questo?
Con un bel programma in tv e una situazione economica favorevole: dall'87
su ITALIA UNO è andato in onda per 3 anni il più importante
e bel programma di pesca che sia mai stato fatto, Fish
Eye, tangentopoli non era ancora scoppiata e la gente si trovava
qualche soldino in tasca più di adesso e iniziò ad andare
a pescare e le aziende iniziarono a vendere le loro tanto amate roubaisienne,
oggetti nati per l'agonismo, divenuti poi d'uso comune anche tra i non
garisti, oggetti che oggi si possono trovare sul mercato da 500 a 4000
euro... 4000 euro?
Ma chi di voi è così matto da spender tanto? Eppure qualcuno
c'è... anzi, ce ne sono molti!
In questo momento non mi sto certo facendo amici i miei amati sponsor...
ma... come già gli dico da tempo... bisogna cambiare strada, direzione,
scelta commerciale: non bisogna continuare a produrre solo roubaisienne
sempre più dritte, leggere e costose, quante ne vendete? 10? Guadagnate
1000? Bene, io voglio farvi guadagnare 2000, vendendo 100!
Come si fa quindi a vendere 10 volte più di adesso, per guadagnare
il doppio? ( ritornando così sui livelli di qualche anno fa come
fatturato.... )
Basta vendere oggetti più alla portata di tutti... e quindi bisogna
rilanciare la pesca in generale, bisogna riportare sulle rive chi non
pesca più, chi non ha mai pescato e chi si è sempre sognato
di farlo ma non ha mai potuto! Come si fa a far avvicinare chi non pesca
alla pesca? Facendo pubblicità sulle riviste di pesca? Facendo
pubblicità su questo sito? NO! ( purtroppo ) Chi è che compra
le riviste di pesca e visita Pescareonline se non i pescatori? Avete mai
comprato voi in edicola una rivista di Bricolage, se voi il bricolage
non lo fate? NO! Quindi? Dobbiamo rimandare la pesca in tv!
E cioè dobbiamo smuovere i mass-media! Da anni io e l'amico Roberto
Ripamonti ci stiamo sbattendo e spendendo di tasca nostra per raggiungere
questo obiettivo, vogliamo far vedere a tutta l'Italia, attraverso quindi
una grossa ed unica emittente, RAI, MEDIASET,
o LA 7 la pesca... ma che tipo di pesca?
Quella più spettacolare, una pesca che affascini sia lo spettatore
esperto ma anche chi non sa nemmeno cosa sia la pesca.
Le più importanti aziende del settore, quello che fanno il Promofish,
tanto per capirsi, fino allo scorso anno erano anche disposte ad autotassarsi
per sponsorizzare questa costosa impresa (si parla di circa 300.000 euro
) ma sono sorti i primi problemi: tot puntate, tot filmati, tre io, tre
te... io faccio vedere questo e te quest'altro... AAAALT, ferma tutto...
allora non abbiamo capito nulla!
Cosa c'è di spettacolare pescare in un carpodromo a roubaisienne
pesci senza bocca? Pescare all'inglese un carassio ad Ostellato? Nulla!
Quindi la Nostra condizione è sempre stata: nessun marchio in tv,
canne senza scritte e immagini da tutto il mondo, immagini spettacolari
che incollino la gente davanti al teleschermo... va da se che... quando
poi uno spettatore decide di avvicinarsi alla pesca non andrà a
comprare le canne per Salmone o da Marlin, solo perchè le ha viste
in tv, andrà e comprerà le canne per pescare nelle nostre
acque: prenderà quindi le tanto amate canne fisse, le bolognesi,
canne che non costano migliaia di euro... ma che le aziende potranno vendere
in esemplari numericamente molto superiori alle roubaisienne. E a proposito
del prima-citato Promofish: se in Italia, il mondo della pesca-sportiva,
parlo ovviamente delle aziende, non è in grado di mettersi attorno
ad un tavolo e decidere di fare un'unica fiera promozionale, come era
una volta l'AIPO... beh allora... come
si dice dalle nostre parti: "chi è
causa del suo mal pianga se stesso".
In 6 fanno il Promofish, in 6 vanno al Salone Nautico di Genova, in 6
al Carpitaly, in 6 al Nautic Show di Verona... Vi prego... fatene una
sola!
E che sia itinerante! Non sempre nel solito posto! Volete una mano? Eccola.
Sapete che il sottoscritto certe cose è in grado di farle... quindi...
sono in attesa. E voi pescatori? Voi amici andate a pesca, voi la passione
ce l'avete e non dovete pensare a tutte queste storie inutili! I pesci
nei fiumi ci sono e abboccano! Gare o non gare, basta che vi divertiate,
il mondo è bello perchè è vario e cerchiamo di essere
più tolleranti ed educati quando siamo sui nostri fiumi e sui nostri
laghi, questo sarà di vitale importanza! Comunque, almeno per quest'anno,
Pescareonline sarà presente con
uno stand alla Fiera Nautic Show di Verona dal
7 al 9 febbraio e la settimana dopo sarò presente al Carpitaly
di Gonzaga (MN), una buona occasione per ritrovarsi e conoscerci.
Buon inizio d'anno... e tutti a pesca, forza!
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