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Pescareonline

Editoriale novembre 2004
Fiere e dintorni…
di Gionata Paolicchi

Mi dispiace molto per gli organizzatori del Promofish e per gli amici dell'Umbriafiere, Valter e Silvana per primi, mi dispiace che gli sforzi fatti non abbiano ottenuto il risultato sperato: innanzitutto ringrazio davvero di cuore Umbriafiere per l'ospitalità ed il mega stand messo a disposizione di Pescareonline, 32 metri quadrati, che a sua volta ospitava al suo interno due associazioni come LBF Italia e Carpfishing Italia, ringrazio tutti gli amici ed utenti che sono passati a salutarci dallo stand, ma 4500 presenze dichiarate con soddisfazione da Umbriafiere sono state proprio un fiasco!

Tralasciando il fatto che come capitava a Reggio, dove si dichiaravano quasi il 40% in più delle presenze effettive, anche a Bastia ritengo non si siano superate le 3.000 unità, a fronte delle 10.000 che in un precedente comunicato stampa si auspicavano. Dov'è quindi l'errore? Come mai così poche persone a vedere la fiera della pesca sportiva? La fiera alla quale partecipano le principali Aziende Italiane? Maver, Milo, Trabucco, Colmic, Shimano, Sarfix, Tubertini e poi gli stand della Provincia, delle associazioni, delle riviste, di Sky, di Parcolaghi, di Maresca produttore di Esche, di Pescaturismo Flipper… come mai così poche visite? E si che gli umbri è gente che partecipa molto alle iniziative della pesca, e si che Perugia è nel mezzo d'Italia… e allora come mai??? Beh, se avessi la ricetta in tasca gliela darei al Promofish, ma non ce l'ho. Sicuramente ne farei una sola, e non 8!!! 8???

Avete capito bene, nel 2005 ci sono in previsione 8 diverse fiere di pesca sportiva. Le leggi minime del marketing imporrebbero ad un settore in crisi come quello della pesca, una fiera ogni due anni ed invece ne abbiamo 8 all'anno. Cose da matti. Come eventi paralleli alla fiera l'unica cosa fatta la gara di pesca ai Laghi di Faldo, che come previsto dal sottoscritto non avrebbe superato le 100 unità in due giorni di visite e così è stato. Quindi si narra già che il prossimo anno si torna in Emilia… ma se non si cambia sistema…

Mi ha fatto piacere conoscere, il neo-campione del mondo individuale, l'ungherese sponsorizzato Maver Walter Tamas, con il quale ho provato le nuove roubaisienne Maver, ragazzo davvero gentile e cordiale e davvero ben preparato con il quale ho avuto il piacere di fare una bella chiacchierata. Quest'anno, a differenza dello scorso anno, dove ho fatto un articolone-redazionale sulle novità del Promofish con quasi 50 foto di prodotti… niente foto di prodotti a corollario dell'Editoriale. Le foto delle novità verranno inserite mese per mese nella pagina prodotti. Novità eclatanti? Non ne ho viste, penso l'unica cosa di rilievo, ancora una volta i nuovi materiali Reglass per le canne di Milo, Trabucco, Colmic e Maver, materiali come il Sun Core, il Linear Joint e il Magic Steps, davvero innovativi, per maggiori info clicca qui.

Grazie a Parcolaghi per aver sfamato tutti i miei collaboratori ed utenti offrendo un buffet degno di un re. Cercando tra gli archivi trovo un articolo interessante de “Il Giornale” di Indro Montanelli del 1993: dichiara che in Italia secondo un indagine ci sono oltre 4 milioni di pescatori… ed oggi? Si parla di 2 milioni… ma dove sono? Ci sono, ci sono… questo è il bello! Tanti pescano in mare, vanno al calar del sole in cerca di una spigoletta, 50 centesimi di bigattini in tasca, una canna in fibra che ha 20 anni e che delle fiere non sa nulla perché manco legge le riviste specializzate e men che mai sa cosa sia internet… e come lui il 90% dei pescatori, una massa di gente che va a pesca solo per il piacere di prendere un pesce e che non gli frega nulla delle ultime novità, dei forum, delle diatribe e della politica, non sa chi sia Falsini e Ripamonti, ma sa bene che l'unica cosa che gli interessa è il suo hobby e prendere pesce.

Sarà forse meglio unirsi a quel 90%? Meglio di no… se no Pescareonline chiude per primo… e forse chiudono pure i fiumi… perché se oggi la pesca è ancora viva è proprio grazie a quel 10% che spende per il 90% del fatturato delle Aziende Italiane, quel 10% sono gli agonisti e i pescatori specializzati, sono quelli che monitorizzano quello che fanno i politici e gli ambientalisti, il vero pericolo della sopravvivenza della pesca sportiva, insieme all'inquinamento, i pericoli veri e prioritari non sono i siluri, i cormorani, i bracconieri, i pescatori subacquei, o quantomeno lo sono in una percentuale infinitesimale, anche il pescatore sportivo è causa del suo mal: chi ha buttato i siluri, carassi & soci? Perché non si fa nulla contro i cormorani? Perché ci sono i bracconieri e i pescatori con le reti anche in acqua dolce? Perché ci sono i sub in acqua dolce?

Pensano i pescatori sportivi che il pesce che rilasciano poi in piccola percentuale non muoia? Pensano i pescatori sportivi di non inquinare l'ambiente lasciando sacchetti ed ogni genere di immondizia nei fiumi e tonnellate di nylon e piombo in acqua? Allora: dopo un bell'esamino di coscienza, andiamo a pesca, coalizziamoci, tutte le pesche, tutti i club, tutte le federazioni, tutte le associazioni, tutti i pescatori d'Italia!!! Due milioni? Avremo 10 seggi alla Camera dei deputati… Quasi dimenticavo: da domani su Sky parte il canale satellitare di Caccia e Pesca curato da Riccardo Galigani, abbonatevi!!! Con POL vi terremo aggiornati sulla programmazione mese per mese. Maggiori info le trovi nelle news di oggi.

Comunicato stampa Umbriafiere
Si è conclusa lunedì 25 ottobre la tre giorni ad Umbriafiere dedicata alla pescasportiva. L'edizione 2004 di Promofish è stata visitata da 5.000 visitatori specializzati; l'esposizione ha coperto oltre 6.000 mq. ed ha visto la presenza di tutti i più grandi produttori e distributori di attrezzature, tecnologie e strumenti per la pescasportiva (veramente pochi i marchi assenti), con particolare riferimento alle tecniche di pesca al colpo, trota, carp fishing e mare. Come negli anni precedenti lo svolgimento di Promofish è stato l'occasione per verificare le condizioni dell'intero comparto, anche grazie alla presenza della FIPSAS e delle associazioni ARCI PESCA FISA ed ENAL PESCA; numerose infatti sono stati gli incontri svolti per la futura organizzazione del settore agonistico.

Altrettanto importante e piena di contenuti è stata la presenza degli enti territoriali quali APT Umbria, Provincia di Perugia e Provincia di Terni; la sensibilità delle istituzioni umbre nei confronti della pesca è infatti rinomata e la stessa Agenzia di Promozione Turistica ha presentato materiale informativo rivolto a questo tipo di turismo. Basti pensare che nel solo territorio della provincia di Perugia ci sono 16 campi gara per un totale di 40 chilometri; tra questi si segnala quello di Umbertide dove si svolgeranno i campionati mondiali di pesca nel 2005, appuntamento che sancisce la qualità degli interventi realizzati e le potenzialità anche economiche che ciò comporta.

Le due province hanno presentato le loro intense attività per la gestione delle acque interne e dei punti di eccellenza per la produzione ittica quali i centri ittiogenici del Trasimeno e di Borgo Cerreto. Il primo, sorge sulle rive del lago Trasimeno a S. Arcangelo di Magione, è di proprietà della Provincia di Perugia ed è specializzato nella produzione di novellame di luccio, tinca, carpa, persico reale, persico trota e carpa erbivora. Il centro, dotato di vasche in terra, permette il ripopolamento controllato delle acque interne della regione, con novellame di altissima qualità con ottimi risultati in termini di sopravvivenza. La struttura di Borgo Cerreto, invece, può essere considerata uno dei più antichi allevamenti ittici italiani; situata nel cuore della Valnerina in una zona di rilevante interesse naturalistico, culturale e turistico, è specializzata nell'allevamento della trota fario ed ha ricevuto il prestigioso riconoscimento di impianto indenne.

L'interesse dimostrato dai visitatori, provenienti prevalentemente dal centro sud, è stato soddisfatto dagli espositori che hanno presentato i nuovi modelli 2005 e permesso al pubblico di toccare con mano e provare le caratteristiche di questi strumenti sempre più tecnologicamente avanzati e perfezionati. Il ritorno di Promofish in Umbria è stato salutato come un positivo segnale di attenzione verso un bacino di appassionati che da tempo aspettava un evento di livello internazionale, non realizzando però quel salto di qualità che era nelle aspettative di tutti. C'è solo da auspicare che l'intero movimento della pescasportiva riesca ad attrarre sempre più giovani appassionati così da “ripopolare” un serbatoio di pescatori sempre più attivi e vicini al mitico fascino della pesca.

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