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1° anno da Direttore di Pescareonline
E così un anno è passato, il
mio primo anno da Direttore di Pescareonline: 1250 nuovi iscritti al Club
( 4650 in totale), 320.000 visitatori, negli ultimi mesi quasi 30.000
visitatori al mese, un incremento del 40% rispetto all’anno scorso,
19.000 visitatori diversi al mese e cioè 19.000 diverse teste davanti
al pc.
Dai numeri direi quindi un bel successo, in molti, da ogni parte d’Italia,
mi fanno i complimenti e ne sono orgoglioso, fiero e felice di aver continuato
l’ottimo lavoro iniziato da Livio Venturini,
ex-direttore di Pescareonline e che oggi è Direttore di un altro
sito non di pesca, http://www.raribellipreziosi.it
, colgo quindi l’occasione per ringraziarlo ed augurargli un forte
in bocca al lupo per la nuova attività, ringrazio la Famiglia Pirazzini
e la Paioli-Maver per avermi dato
questa opportunità, gli sponsor che stanno sostenendo Pescareonline,
i Web-master della Gate2000, Gianni, Elena,
Lorenza, Matteo, Marco e Fabrizio, i circa 30 collaboratori ed esperti
che realizzano le foto ed i servizi, che passano le news ed animano il
forum. Insomma, una grande famiglia di quasi 50 persone! Ma soprattutto
permettetemi di ringraziare Voi, gli utenti,
i veri artefici di questi numeri stratosferici.
Una cosa che mi ha dato soprattutto questo sito è un mondo di nuovi
amici, brave persone, semplici ed oneste, genuine e simpatiche, come piacciono
a me: in particolare voglio salutare Skiccio,
Stefano B., Sabino, Uby,
Cavedano, Roberto
Granata, Cazzola e famiglia, Ighli,
Claudia ma anche tanti altri che non nomino
per paura di dimenticare qualcuno.
Tra gli esperti un grazie particolare a Fausto
Buccella, Roberto Ripamonti e Andrea
Lia, che credono molto in questo mezzo di comunicazione telematico,
Fausto poi tra i tre citati era quello
che conoscevo di meno ed è davvero una persona eccezionale, uno
che di pesca ne mastica tanta, da tanti anni e ha l’entusiasmo di
un ragazzino che ha appena iniziato, incredibile, vi garantisco che nell’ambiente
aleggia una certa stanchezza e creatività, sapete com’è,
ogni mese, per anni, scrivere, scrivere, scrivere… poi la fantasia
finisce, invece lui è un martello! Grazie Fausto, grazie davvero,
sappi che sei il più cliccato!
Oggi che scrivo questo editoriale è il 14 giugno, ma on-line andrà
il 28, sarò quindi appena ritornato dalla Svezia:
dal 19 al 27 infatti andrò in Svezia, grazie all’amico Adriano
Gargantini che ha organizzato il viaggio, realizzerò oltre
ai vari report anche delle riprese.
Per me un nuovo itinerario, che a detta dell’amico Matt
Hayes, uno dei giornalisti del settore più famosi nel mondo,
è uno dei posti di pesca più belli e affascinanti, il suo
preferito e visto che lui ha girato i migliori centri di pesca di tutti
i continenti… c’è da sperare bene.
Ringrazio quindi Gargantini, perché
se oggi sono Direttore di questo sito lo devo in buona parte proprio a
Lui. Infine ringrazio la mia compagna Chiara,
compagna nella vita, ma da oltre un anno anche compagna di pesca: infatti
da quando è diventata una pescatrice mi segue, sue ferie permettendo,
nei miei viaggi, è stata in Austria
già 4 volte e 2 volte a Cuba…
anche per questo sempre più frequentemente la vedete sulle riviste
di pesca… tra poco diventerà una super-vips della pesca…
involontaria… suo malgrado… mi torna comoda come modella…
e la ringrazio soprattutto per essere qui al mio fianco, alle 11 di sera…
senza lamentarsi che sono sul pc a scrivere un editoriale.
Che dire oltre… per me un mese di festa e di ringraziamenti, lascio
spazio per l’Editoriale al mitico Walter
Scandaluzzi, in arte “il cavedano”,
la bestia nera di tutti i navigatori di pesca sportiva, un pazzo come
si definisce lui, ma una buonissima persona, semplice e amante della pesca.
Analisi e provocazioni
Di Walter Scandaluzzi
Come vanno le catture attualmente rispetto a 10-20-30
anni fa? In questo discorso entrano in gioco vari fattori che hanno attinenza
solo parzialmente con la gestione della pesca come inquinamenti, scale
di monta inesistenti, prelievi idrici indiscriminati, uccelli ittiofagi
ecc ecc.
Gli enti o le associazioni ( sezioni FIPSAS,
APD NO, UP
Sondrio, Valsesiana
e svariati/e altri) gestori di qualche tratto di fiume o lago non possono
essere assolutamente incolpati di ciò salvo una piccola tiratina
di orecchi per non esercitare maggior pressioni verso i partiti politici
per la risoluzione di questi problemi. Altri svaghi attirano il giovane
che preferisce pescare con la Play Station che dal vero.
Non vi entrano direttamente anche le riviste anche se vi è da dire
che molti miei “colleghi”
(non mi ritengo un vero giornalista) e la direzione
delle stesse snobbano troppo il discorso gestione preferendo un logico
discorso commerciale; logico fin che si vuole ma diretto all’oggi
ma senza guardare al domani.
Logica anche l’idea di Gionata
di un rilancio generale attraverso programmi TV.
Ma siamo sempre lì e cioè che qualcuno deve investire cioè
sganciare “sghei”
e chi avrebbe interesse in ciò se non chi ci
guadagna?
Quelli di prima…e molto di più ancora i vari Milo,
Tubertini,
Zebco, Fox &
Co.
Pensare di salvare la pesca attraverso il No Kill e l'amo singolo senza
ardiglione è come cercar di curare un malato di cancro con l'aspirina;
buon medicinale di certo però per il raffreddore... E attenzione
a non esasperare troppo il discorso No Kill in quanto esso è nettamente
perdente davanti all' opinione pubblica.
Nei paesi nordici gli ambientalisti hanno già detto chiaramente
che la pesca per mangiare qualche pesce ha il scopo e la sua dignità
ma la pesca per SOLO divertimento umano a scapito di un animale è
inaccettabile.
Perciò ognuno faccia quello che creda ma direi di non "pubblicizzare"
ed esasperare troppo la cosa fino a tirarci la zappa sui piedi.
Le stesse associazioni assieme ai produttori e alle riviste dovrebbero
cercare di influire anche sostenendo l’idea di un esame di pesca
che porti il pescatore a saper almeno riconoscere i pesci e il loro periodo
riproduttivo, cosa necessaria dal punto di vista morale ma anche che qualificherebbe
la pesca davanti all’opinione pubblica.
Ritengo inaccettabile che si abbia una licenza di maneggiare degli esseri
viventi con la possibilità (cosa certa il molti casi altro che
possibilità…ma sono buono oggi) che non si sappia neanche
riconoscerli.
Se si pensa che chi provoca degradi ambientali magari anche minimi poi
ha la licenza di pesca vien logico pensare a cosa combina con in mano
un pesce… Ma ripeto che siamo in questo discorso a delle responsabilità
minime. Le massime vanno addebitate alle leggi e ai politici che le fanno.
E’ demenziale che un pesce in sponda sinistra dello stesso fiume
abbia una misura minima e nell’ altra sponda no, come avviene in
molti casi; e’ solo ingarbugliare le cose al pescatore delegare
alle province l’istituzione dei singoli regolamenti come ha fatto
la recente legge lombarda.
Ma non ho problemi ad affermare che ritengo parecchi giornalisti solo
degli emeriti tecnici , anche ottimi, della loro tecnica ma che di pesca
in generale, compreso l’ittio-politica, ne capiscono un tubo…
“Il minimo deflusso vitale
è la metà della porta minima”
cosi recita la legge calabra nuova; una vera chicca se si pensa alla portata
e si approda al NULLA quando azionando il cervello si pensa che la portata
minima è il minimo è la metà del minimo diventa il
nuovo minimo e via discorrendo…
Ma non stiamo lì tanto ad elencare visto che basta andare a fare
ricerche in internet e di “st….
vere e proprie nelle leggi se ne troveranno a bizzeffe”.
Le gestioni delle associazioni sono buone?
Ma qua bisogna anche specificare al lettore ( e anche a tanti giornalisti
affermati) che se al centro-Sud le acque sono quasi tutte statali invece
al Nord (dove pare vi sia la maggior parte di acqua….) vi sono moltissime
gestioni da parte di associazioni e anche privati.
Lasciamo stare se sia giusto o sbagliato…uno dei veri e grandi mali
gestionali comincia se si pensa alla struttura FIPSAS.
Essa è composta da club di pesca che eleggono dei delegati alle
assemblee ecc ecc. Ebbene se si è soci di un tal club OGNUNO DI
VOI ha potere di esprimere un parere (che poi sia ascoltato o no è
una altra storia…) in seno alla Federazione ma se non lo si è
MA SI PAGA solo per accedere alle acque a Lei in gestione NON SI HA DIRITTO
a nessun voto e parere. In pratica si è in mano ai garisti…
Io sono contrario alle gare ma ciò non è importante: E’
IMPORTANTE che molti di Voi non siano garisti e si vedano, BENCHE’
PAGANTI, interdetto la possibilità di esprimersi nella gestione
delle acque FIPSAS.
La questione morale e filosofica delle gare è una altra storia
badate bene… al discorso sotto.
Per altre associazioni il discorso è relazionabile a quello di
cosa voglia il socio.
Cioè siamo poi sicuri, AL DI LA’, dei bei discorsi che si
sentono sempre ovunque di voler pesce qualificato e qualificante visto
e considerato che molte immettono tantissime trote pollo e carpe di allevamento?
La gestione è sociale e se avviene quello è perché
i soci vogliono quello!
Un socio ha la possibilità di votare i consiglieri, di intervenire
alle assemblee annuali e se non lo fa poi non può lamentarsi. Si
può dire che sono senz’altro migliori di quello dello stato
introducendo anche avannotti, avendo misure di protezione dei pesci maggiori
, in qualche caso anche guardie vigilatrici, zone No Kill ma ritengo che
sia la crescita del socio a poter portare ancora migliorie maggiori.
Per quanto riguarda se vi è pesce io sostengo che a parte alcuni
zone di alcuni fiumi (Il Tevere
romano, l’Arno fiorentino,
tratti di Po
e loro vicini affluenti) ben gremiti di alloctoni la maggior parte delle
acque e in special modo i torrenti minori siano molto spopolati rispetto
a lustri fa. E in molte zone come il Piemonte
il pesce piccolo cioè vaironi, alborelle, trotti, gobioni è
quasi scomparso ed è impensabile che un bimbo di 6-12 anni si appassioni
alla pesca andando a pesca già da subito di siluri, lucioperca,
aspi, barbi europei…
Io là vedo cosi ma sono pensieri miei quelli sopra; a cui è
permesso dissentire ed anzi mi auguro che lo facciate attraverso il forum
di POL. La discussione è quella che qualifica qualsiasi attività,
tanti la chiamano polemica, sia come sia, ma basta che se ne discuta.
Inoltre ho la fama di provocatore e vi provoco a Voi lettori dicendo che
in effetti il 90% di Voi si definisce degli appassionati cioè degli
amanti ma Voi in effetti siete solo degli HOBBYSTI e da tali vi interessate
solo alla mera pura parte tecnica ma in effetti ve ne frega della pesca!
Volete solo catturare e basta!!!
Insomma, come paragone, dimostratemi che pensate al sesso alle donne al
di là della mera e pura attività sessuale. Postate nel forum,
insultatemi pure ma discutete, dite la vostra.
Dimostrate di essere dei veri APPASSIONATI!!!
Gli auguri di Adriano
Gargantini a Gionata e Pescareonline.
Complimenti a Gionata e al suo primo anno
trascorso come Direttore di Pescareonline, andando sempre in crescita,
sono contento che il sito avviato dall'amico Livio,
abbia continuato a crescere aumentando le visite e i soci. Questo penso
che faccia piacere alle persone che hanno creato e creduto fin dall'inizio
in questo giornale di pesca telematico. Il cambio della guardia della
direzione di Pescareonline, ha permesso al sito di spaziare in tutte le
tecniche di pesca con i loro relativi esperti. Ciò è merito
di Gionata, il quale nei suoi anni di esperienza
nel settore pesca, ha portato questi suoi contatti in Pescareonline, il
sito più visto in Italia e forse anche in Europa.
Sul successo della nuova gestione non avevo mai avuto nessuna ombra di
dubbio, in quanto conoscendo Gionata da quasi 10 anni e le sue capacita,
avrebbero portato a questo sito al massimo storico.
Io personalmente posso considerarmi il primo sponsor per anzianità
e per investimenti in questo sito, il tutto perchè ho sempre creduto
nella potenzialità di questo veicolo commerciale.
Ringrazio Gionata per aver sempre prestato
un attenzione al mio mercato della pesca.
Augurandogli di continuare per questa strada sempre mantenendo validi
i valori di onestà e credibilità che lo hanno sempre contraddistinto,
rispetto ad altri. Sarà mio impegno mantenere sempre presente la
mia sponsorizzazione a questo giornale di pesca telematico.
Ti ringrazio augurandoti prosperità e successo.
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