Editoriale di Ottobre. 2007
di Gionata Paolicchi
A parte dirvi che ci vediamo l’ultimo week end di questo mese al Fish Italy di Brescia, non ho altro e vi lascio all’editoriale molto interessante e di attualità di Roberto Ripamonti.
Terra di conquista, II capitolo
di Roberto Ripamonti
Ricevo tramite Michele Valeriani del Gruppo Siluro Italia, la seguente lettera a commento di un mio precedente editoriale. La sintetizzo nelle parti più significative per poi cercare di commentare.
“Scrivo in seguito all’appello lanciato nel numero di Agosto a riguardo delle azioni degli Ungheresi.
Vorrei innanzitutto mettere alcuni puntini sulle “I” sulla segnalazione degli Ungheresi in Canal Bianco sollevate dal Sig. Ripamonti il quale sicuramente senza volere ha omesso di citare che le segnalazioni per la stagione di “Pulizia” dei corsi d’acqua Italiani dell’anno 2007 hanno avuto inizio a Ottobre 2006 con segnalazioni più che precise della presenza e azioni di Ungheresi a Sermide che è vicinissimo a Ostiglia (Mn), successivamente nel Torretta e in fine Canal Bianco. Tutte le segnalazioni sono state assolutamente dettagliate ma, dobbiamo constatare che gli organi preposti alla vigilanza non hanno dimostrato il minimo interesse ne, voglia di scomodarsi.
Sono stati rilasciati gran quantità di Storioni da parte delle Amministrazioni, con pubblicità sui media ma, nulla si è fatto per impedire agli ungheresi, di tirare delle reti da un pilastro a un altro dei ponti, fare prove di detonazioni sui fondali col Carburo o con cavi che arrivano anche oltre i 20mt. di profondità (come la gloriosa Polesella) per poi darvi corrente per tutti i venti metri, !
La situazione attuale del Po’ nel Ferrarese e la seguente: Siluro estinto, Storioni nessuna traccia ne vivi ne morti, Carassi scomparsi, Cefali in calo, il resto del pesce Barbi,Brem e Aspi non si riproduce ne cresce come dovrebbe specie considerando che il Siluro non era più materialmente in grado di essere una minaccia per gl’altri pesci in un fiume come il Pò già dal 2003.
Siamo nel 2007 e tutta la attività del pesce è crollata parallelamente all’estirpazione del Siluro! Spero che quanti si sono adoperarti per raggiungere questo risultato siano soddisfatti….., vorrei solo limitarmi come cittadino Italiano a chiedere che intenzioni si ha verso il Fiume Po’? Tanto da sapersi regolare in futuro, visto che io e altre persone avremmo avuto molto piacere di sviluppare una Attività Pubblica Regolare sul Po per i pescatori di tutto il mondo.. però serve il pesce nell’acqua e una gestione corretta dal Governo cosa che non esiste.
Per concludere vorrei riportare alcune parole di un mio amico non Italiano che lo chiamerò “Amico”
“Voi qui non vi rende conto di cosa ha tra le mani”
No caro “Amico” io mi rendo conto di cosa potrebbe essere il Po,è il mio Governo che non si rende conto. Ma scusa perché voi venite qui coi fiumi che ci sono in Spagna,Francia e Germania? ( Mi guarda con gli occhi fuori dalla testa, un po’ lucidi e con uno scatto si alza e si rivolge verso il Po con le braccia alzate come si rivolgesse a un Dio) “Po unico.. unico in tutta Europa all’di là di Siluro” Perché scusa Danubio e Reno dicono molto più imponenti “Danubio e Reno come canaloni tutti in cemento, passa barche enormi ogni 2 minuti, Po’ con le sue secche le sassaie la vegetazione fa che come dice voi Italiani essere unico Grande fiume di Europa. In mio paese tutti i pescatori sognano almeno una volta nella vita di venire in Po, essere autentico sogno proibito per pescatori. Bambini a scuola sa prima dov’è Po che Danubio. Voi non vi rende di cosa essere Po… Alcuni in Europa definito Po piccolo Rio delle Amazzoni in Europa.”
Non so Voi ma io penso che queste parole nella mia vita difficilmente riuscirò a dimenticarle. (lettera firmata)
Ironicamente, mi viene da pensare di non sapere di avere un piccolo Rio delle Amazzoni sebbene il PO mi abbia regalato momenti assolutamente unici ma, è questo è assai più grave, non se ne sono mai resi conto nemmeno gli Amministratori della cosa pubblica che, noi paghiamo per fare. Quando, alcuni anni fa scrissi che il PO aveva un potenziale turistico terrificante e una gestione turistica delle acque avrebbe portato ad un chiaro miglioramento ambientale, un assoluto incremento della salvaguardia e un indotto inimmaginabile per le aree adiacenti, venni sbeffeggiato.
Tra questi, anche alcune firme importanti della pesca nazionale che, intravidero un reato di lesa maestà ed interessi personali inaccettabili. …quasi che fossi io, a dover aprire i centri di pesca turismo. Ora che il tempo ha dimostrato la assoluta bontà di quelle idee, mi pare troppo tardi perché il PO è un ricordo. Vorrei ora chiedere a chi ha permesso a questi stranieri di distruggere il fiume e i suoi affluenti in nome del “siluro”, quale pestilenza fosse peggiore.
I Centri di pesca avrebbero difeso e tutelato le acque, avrebbero impedito l’invasione barbarica ed avrebbero vigilato quotidianamente.
Ed il siluro che NON ha alcuna responsabilità sulla sparizione di tante specie ittiche pregiate in ambienti fluviali disintegrati , avrebbe continuato ad essere un centri di attrazione mondiale. E’ stato fatto tutto il possibile per lasciare morire questa opportunità facendo si che dapprima nascessero Fishing Camp tedeschi ed Austriaci illegali e che si basavano sull’evasione fiscale continuata (chi ha mai controllato??) pubblicizzata sulle maggiori riviste europee mentre i pescatori ITALIANI, subivano controlli e vessazioni se decidevano di piantare una tendina in riva al fiume o canale per pescare carpe e siluri, rilasciandoli.
Poi, qualche politico ha permesso che entrassero i bracconieri legalizzati per ripulire i fiumi e immettere nei ristoranti e nei mercati, quintali di pesce provenienti da acque cariche di sostanze velenose. Le Associazioni, si sono mosse, hanno denunciato e le Forze dell’Ordine hanno, sottovalutato o ignorato anziché intervenire e disintegrare questa situazione.
Ho usato la parola giusta; “disintegrare” perché l’unica azione deve essere talmente decisa da impedire ogni possibilità di riproduzione. Ed invece? Pensiamo che questo sarebbe stato possibile in Spagna? Quando un tal M.R., francese e grande pescatore di perca fu scoperto a caricare interi frigoriferi di pesci che rivendeva a casa propria è stato bandito e cacciato dall’Ebro..
Cosa accade da noi se un branco di stranieri distrugge un intero fiume, fa proprie le sponde e rapina i carpisti attaccandoli di notte per rubare soldi ed attrezzature? Assolutamente nulla perché il fiume non è altro che una terra di nessuno in cui vige il puro Far West.
Ma chi, se non le Associazioni di pescatori dilettanti (Fips, CFI, GSI, SCI ecc) è in grado di vigilare e coprire le enormi falle che l’amministrazione non riesce a colmare?
Ancora una volta, chiedo che sia la pesca sportiva a re impossessarsi dei fiumi e dei bacini; quella pesca sportiva che si è incontrata a Firenze per il Fishing Show ed ha dimostrato assoluta identità di opinioni per cui le parole di Galigani potevano essere state pronunciate da Matteoli o da Ripamonti tanto è stata univoca la richiesta e la chiarezza di idee.
La pesca sportiva DEVE essere gestita da noi e non dalla politica perché questa ha dimostrato di non essere in grado di farlo…ed ha avuto 30 anni per creare qualche cosa di positivo. Ci sono riusciti in pochi e tra questi, mi pregio di segnalare la Provincia di Rieti che comunque, combatte ancora una guerra contro chi vorrebbe riprendersi ciò ha distrutto e che noi pescatori, abbiamo ricostruito.
Ovvio che il mio discorso sia volutamente superficiale e non tenga conto di mille realtà locali ma, l’essere “terra di conquista” anche nelle parole di chi sfrutta un bene della comunità italiana usando mezzi illegali (anche se resi legali da qualche politico su cui qualche magistrato dovrebbe aprire ricchi fascicoli), ci deve far pensare ed agire. Il tempo è finito e se non interveniamo direttamente, abbiamo chiuso… con buona pace anche di chi ricordava le meraviglie del Grande Fiume!
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