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Torna all'archivio escheLe pastine Multicolor per la trota in laghettodi Michele Moscati
Tra le innumerevoli esche a disposizione di chi pratica il trota lago, oltre chiaramente a quelle naturali e che comunque è necessario reperire fresche, ne esistono alcune “semiartificiali” e facilmente conservabili, anche per mesi: “la pastina”. Molto conosciuta tra gli amatori e i frequentatori dei laghetti sportivi a pagamento, è assolutamente vietata in gara così come le gomme e il polisterolo. Praticamente l’80 percento degli amanti del trota lago ne ha uno o più barattoli nella cassetta da pesca; è pratica, veloce e resistente all’innesco, e soprattutto mantenuta all’interno del suo barattolo originale non ha problemi di conservazione, e sarà sempre pronta all’uso in qualunque momento decidiamo di fare i classici “due lanci”.
Come si evince chiaramente dal suo nome “la pastina” è una sorta di impasto naturale, aromatizzato
Anche la facilità d’innesco, operazione oltretutto decisamente “pulita” vista la sua consistenza, è un’altra delle caratteristiche che la rendono così ricercata. In questo caso gli inneschi variano per la pesca a FERMO e per quella a RECUPERO. Nel primo caso basterà eseguire delle semplici palline utilizzando pollice e indice, tagliarle fino al cento con il filo del terminale e farle scorrere fino a coprire l’amo rilavorando la pasta sul taglio e lasciando la punta leggermente scoperta o almeno fuori dalla pallina. E Il colore che va per la maggiore “PARE” sia il verde, ottimo soprattutto per la pesca di grossi esemplari di salmonata, chiaramente laddove presenti, sia a fermo che a recupero. Ma quello che ho visto fare quasi da tutti gli utilizzatori della pasta, e che a quanto pare da ottimi frutti, è sicuramente l’innesco doppio. Da utilizzare solo nella pesca a fermo per evitare grovigli durante il recupero senza pesce, consiste nel preparare una normale montatura da trota con galleggiante, (quindi “tappo”, spallinata a tarare, girella e finale con amo) e poi, o per mezzo di una girella a “T”, o meglio ancora con un semplice nodo “metresse”, applicare sopra la piombatura un altro calamento e un altro amo. Così facendo durante l’azione di pesca potremo non solo sondare due profondità nello stesso momento, ma anche risultare più adescanti in quanto sciogliendosi pian piano ed emanando l’aroma, una farà da richiamo per l’altra. COLLABORA! Scrivi anche tu un articolo Commenti alla pagina (4) mario99 il 12/01/10 alle 18:52michele io ho provato a pescare con la pastella colorata,bianca, le trote (aveva anche i brillantini) ma non mangiavano proprio ma ci passavano solo a fianco,cosa mi consigli di fare?
scrivimi presto
ciao!!!!!!!!! mantica beppe il 13/01/10 alle 16:13grazie di cuore x il Vosto contributo pensionato da un annnetto mi ha preso questa passione anche per mot.salute no n posso fare piu'sport faticosi. cordialmente beppe.buon proseguimento anno e buon lavoro. marco95 il 06/04/10 alle 18:33grazie a questa "esca artificiale" ho pescato un bel po' l'altro giorno. è semplice da innescare e il risultato è ottimo! Alberto il 11/04/10 alle 12:31quale è il colore(o i colori) migliore/i?? Invia il tuo commento(la pubblicazione e' soggetta ad approvazione da parte della redazione. Leggi il regolamento) |
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