Trota Lacustre e Trota Marmorata
Di Andrea Fusignani
| Trota lacustre (Salmo trutta lacustris) |
Abitatrice dei grandi laghi alpini e di qualche lago del Centro Italia, la trota lacustre è caratterizzata dalla livrea argentea e dalla fitta puntinatura nera. Assieme alla Trota mormorata (Salmo trutta marmoratus) rappresentano i giganti dei salmonidi in Italia.
Ricercata soprattutto per le sue carni, è stata oggetto di pesca intensiva che ne ha intaccato gli stock ittici nei grandi laghi alpini. Si nutre prevalentemente di piccoli pesci, crostacei, macroinvertebrati acquatici e insetti. E distribuita lungo tutti i laghi dell’arco alpino e in alcuni laghi del centro Italia (es. Lago del Turano). Raggiunge dimensioni record, fino a un metro e mezzo per quasi 25 chilogrammi di peso.
Tecniche di pesca: Spinning, Pesca a mosca, Pesca col vivo, Mort maniè, Tirlindana.
Esche: esche artificiali, pesci esca vivi o morti.
Periodo: invernale. |
Trota marmorata (Salmo trutta marmoratus) |
Questo particolare tipo di trota, è la specie più grande del genere nel nostro paese. Questa trota è un classico esempio di endemismo, in quanto la sua diffusione tocca tutto il corso del fiume Po, che era il suo ambiente naturale, andando a distribuirsi in tutto il Nord Italia e arrivando fino alla Slovenia e Croazia soprattutto nei grandi fiumi del piano. Il colore di fondo è argenteo impreziosito da marmoreggiature color marrone che mimetizzano la trota alla vista delle sue prede, principalmente piccoli pesci (scazzoni e sanguinerole), crostacei, ma non disdegna anche invertebrati. Le sue dimensioni sono impressionanti, un metro e mezzo per quasi 20 chilogrammi di peso.
Tecniche di pesca: Spinning, Pesca a mosca, Tocco, Mort maniè, Pesca col vivo.
Esche: esche artificiali, vermi, pesciolini vivi o morti. |
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