Principali
specie ittiche in acque interne
Di Livio Venturini
| Storione |
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| Corbice |
Comune |
Gli
storioni, sono pesci migratori; verso la fine dell'inverno essi
risalgono le foci dei principali corsi d'acqua del territorio per
riprodurvisi.
Come per tutte le specie migratorie, anche la risalita degli storioni
è ostacolata dalle barriere che l'uomo ha elevato lungo i corsi
dei fiumi.
Gli storioni sono quindi presenti in modo mediocre nei corsi d'acqua
italiani, al contrario in molti laghetti di pesca sportiva vengono
introdotti per la pesca "no-kill!!" Le dimensioni della specie sono
considerevoli : il cobice può raggiunger i 25 kg di peso e 1,5 metri
di lunghezza, lo storione comune 100 kg e 6 metri.
Gli storioni sono principalmente predatori e si alimentano sul fondo
catturando molluschi e altri invertebrati ed occasionalmente pesci,
in minima parte materiale vegetale.
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| La
specie è protetta, ed il divieto di pesca è esteso tutto l'anno sull'intero
territorio. |
| Tinca |
La
tinca che tollera tenori di ossigeno anche estremamente bassi, è
specie tipica delle acque di pianura, ferme o debolmente correnti
e ricche di vegetazione.
Può raggiunger 40-50 cm di lunghezza, e 2-3 kg di peso. Sebbene
la tinca sia largamente diffusa nei corpi idrici della bassa pianura,
la sua consistenza numerica è in genere per lo più scarsa o mediocre;
popolazioni più consistenti si riscontrano nei canali di bonifica,
mentre nei corsi d'acqua naturali, ad eccezione dei tratti più prossimi
alla confluenza con il Po, la specie è oggi notevolmente rarefatta.
La tinca è onnivora ma predilige gli invertebrati del fondo, ed
in particolare i molluschi. |
| Tecniche
di pesca: Passata bolognese(montature
medio-pesanti) e a fondo |
| Esche
naturali: Bigattini, vermi. |
| Periodo
migliore: Estate e autunno. |
| Triotto |
Il
triotto è un Ciprinide di piccole dimensioni, non superando di norma
i 20 cm di lunghezza.
Vive in acque stagnanti, o a corso lento; il suo areale naturale
è quindi limitato alle zone di pianura.
La specie è presente in quasi tutti i corsi d'acqua del piano, e
i quasi tutti gli affluenti; si rinviene comunemente anche nei canali
di irrigazione o di bonifica.
In molte zone del territorio è presente anche in tratti più elevati,
fino alla bassa montagna a causa di immissioni di materiale ittico
prelevato in pianura.
Parte delle segnalazioni di questa specie nelle acque appenniniche
è tuttavia verosimilmente da attribuire al vairone e alla rovella
che, per la notevole somiglianza vengono spesso confusi con il triotto.
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| Tecniche
di pesca: Passata(bolognese o fissa);
preferibili lenze leggere da 0,20-0,70 gr armate con ami dal 20
al 24 |
| Esche:
Bigattino, o caster. |
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