Principali
specie ittiche in acque interne
Di Livio Venturini
| Trota
fario |
Tipico
salmonide delle acque di montagna, la trota fario anche perché regolarmente
immessa con i ripopolamenti effettuati ai fini della pesca sportiva
risulta presente in quasi tutto il territorio, dalle Alpi alla fascia
appenninica, dal nord a sud.
Occasionalmente essa scende più a valle fino alla pianura.
La consistenza di popolamenti è comunque più ricca al nord, essendo
esso maggiormente ricco di acque fredde e ben ossigenate necessarie
per l'insediamento e per una efficace riproduzione della specie, rispetto
al centro -sud.
Anche se la trota fario è segnalata "abbondante", in parecchi corsi
d'acqua di montagna , occorre rilevare che il suo regime alimentare
e il suo comportamento territoriale non le consentono di raggiunger
densità di popolazione paragonabili a quelle osservate per i Ciprinidi
Lunga in media 25-30 cm, nei bacini lacustri può raggiungere eccezionalmente
anche 50-60 cm di lunghezza e 3-4 kg di peso.
La dieta comprende soprattutto macroinvertebrati (larve di insetti,
vermi, crostacei,ecc), ma anche piccoli invertebrati tra cui pesci
ed anfibi |
| Tecniche
di pesca: Al tocco, a mosca e spinning. |
| Esche naturali:
Camole, vermi, vivo, gatoss |
| Esche artificiali:
Rotanti, ondulanti, streamer, mosche galleggianti o sommerse. |
| Periodo migliore:
Da marzo a ottobre. |
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Trota
iridea
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La
trota iridea, una specie di origine nord americana, è affine alla
trota fario, da cui si distingue per la presenza per la presenza
di una fascia longitudinale rosa-purpurea sui fianchi e di piccole
macchie nere sulla pinna caudale. Nelle nostre acque non supera
di regola 50-60 cm, mentre nei paesi d'origine può raggiungere anche
1 metro di lunghezza.
La trota iridea, anni or sono veniva regolarmente immessa nelle
acque montane e collinari di categoria D, dove non è tuttavia in
grado di riprodursi, ed è quindi in costante diminuzione.
Oggi viene ancora allevata negli impianti di troticoltura esclusivamente
a scopo alimentare e per il ripopolamento dei laghetti di pesca
sportiva, e di alcuni tratti di zone C, adibiti a campi di gara.
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| Tecniche
di pesca: Bolognese, roubaisienne, spinning,
mosca, tremarella striscio, bombarda, nei laghetti di pesca sportiva
a volte sussistono limitazioni di pesca di diversa natura. |
| Esche
naturali: Camole, tebo, caimani, vermi,
bigattini, vivo, uova di salmone. |
| Esche
artificiali: Rotanti, ondulanti argentati,
o rossi con fiocco , rapala o pesci finti.Mosca sommersa, o galleggiante,
cucchiaini, rotanti, ondulanti, minnows, esche siliconiche, pastelle
varie colorate ed aromatizzate(colori prevalenti- verde chiaro,
bianco e rosa salmone) |
| Periodo
migliore: Da fine settembre a primavera
inoltrata. |
| Vairone |
Piccolo
Ciprinide, che raggiunge al massimo la lunghezza di 15-20 cm; ampiamente
distribuito, con presenze talora abbondanti nella fascia appenninica
collinare e della bassa montagna, a volte è segnalato anche in alcuni
laghetti dell'alto appennino.
Gli sbarramenti elevati entro l'alveo dei fiumi, quasi sempre insormontabili
per i pesci perché sprovvisti di passaggi e scale di monta, riducono
localmente l'entità dei popolamenti di vairone, impedendone gli
spostamenti verso le aree di frega. |
| Tecniche
di pesca: Passata leggera(bolognese o
fissa). Questo Ciprinide, è presente nelle correntine e nei ritorni
d'acqua dei tratti medio-alti dei nostri fiumi, ed è quindi consigliabile
usare canne corte di 4-5 mt meglio se fisse, lenze leggere da 0,20
a 1 gr. , piombatura raggruppata sopra il finale di diam. 0,06-
0,08 mm, lungo 40-50 cm, ami dal 20 al 24. |
| Esche:
Bigattini, o piccoli vermi. |
| Periodo
migliore: Primavera e autunno inoltrato. |
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